Brunico. Eclettica montagna

Ponte sul fiume Rienza
Ponte sul fiume Rienza. Foto di © Arturo di Casola

Il tempo non si è fermato, nonostante paesaggi idilliaci e natura intatta possano indurre a pensare il contrario. Brunico, in Val Pusteria, è una cittadina vivace, orgogliosa del suo antico passato e che strizza l’occhio al futuro.

Silenzio. E’ quello che si sente – ammesso si possa sentire il silenzio – arrivando a Brunico in treno. Con quel trenino composto e colorato che percorre la Val Pusteria da Fortezza a San Candido. Il silenzio degli alberi, quello delle montagne ammantate di verde. E’ lo stesso silenzio che si avverte a Brunico all’imbrunire: quando chiudono i negozi di Via Centrale, non si odono più i passi e le auto diventano rade lungo Via Bastioni.

La magia è quella delle luci delicate ed eteree che avvolgono Piazza Municipio, mentre quelle che fuoriescono dalla Biblioteca Civica e Universitaria, conferiscono a Brunico sembianze di città contemporanea. Sarà che il silenzio è figlio delle montagne, e con esso della pace che dona la vista delle montagne che avvolgono, non proprio da vicino, Brunico.

Brunico, di Arturo di Casola
Brunico, foto di Arturo di Casola

Qui non c’è posto per i panorami drammatici, quelli fatti tout court di roccia, ma di scenari verdi, che diventano bianchi d’inverno. Non c’è spazio perché Brunico, pur recitando d’estate e d’inverno il ruolo di centro turistico di montagna, è una dinamica cittadina a sé stante, con una propria vita artistica e culturale, e con un’architettura contemporanea che si fa guardare: non solo quella del Comune, che domina l’ampio spazio di Piazza Municipio, ma quella della recente -è del 2013- Biblioteca Civica ed Universitaria -non è cosa da poco una facoltà universitaria, quella in Management del Turismo, dello Sport e degli Eventi, in una Brunico di soli 16 mila abitanti-, chiamata LibriKa, un parallelepipedo dalla forme irregolari che contribuisce, sicuramente, a quel patrimonio di economia, ambiente, welfare e appunto cultura, che ha fatto diventare Brunico, nel 2014 e nel 2015, il borgo più felice d’Italia, tra i comuni con popolazione compresa tra 5 mila e 50 mila abitanti.

Biblioteca Civica ed Universitaria, Brunico.
Biblioteca Civica ed Universitaria, Brunico. Foto di Arturo di Casola

E il bello e il buono della biblioteca non è un caso isolato. Perché una nuova opera architettonica, la palestra per l’arrampicata sportiva inaugurata a Brunico nell’estate del 2015, è la più grande d’Europa. Visibile dall’esterno come un susseguirsi di volumi trasparenti, presenta all’interno un contenuto assai interessante, con vari livelli, interrati e non, un bar affacciato sulla parete principale d’arrampicata, che non è neanche l’unica visto che, tra interno ed esterno, per principianti e non, le superfici destinate su cui arrampicarsi sono numerose. E vicino a questa cittadella dell’arrampicata è programmato anche il nuovo stadio del ghiaccio, programmato per il 2018. Un’altra pedina, quest’ultima, di quella Brunico sportiva da primato che prende sempre più forma e che è, allo stesso tempo, anche vetrina architettonica.

Nuova palestra per l'arrampicata
Nuova palestra per l’arrampicata, Brunico

Ma se le superfici da arrampicata della palestra riproducono quelle delle montagne, queste ultime sono esposte, raccontate ed elette a soggetto da sognare, nel Messner Mountain Museum Ripa nel Castello di Brunico. Una delle sei tappe dell’originale progetto museale intrapreso, in Alto Adige, da Reinhold Messner. Nel Castello si racconta la vita e la cultura dei popoli di montagna in tutti gli angoli del mondo perché, come dice lo stesso Messner, la cultura dei popoli montani è unica, pur tra le dovute differenze. E un’altra storia, quella raccontata dalla Famiglia Aichner, attende al termine della breve strada, solo 3 km, che da Brunico conduce alla frazione alta di Riscone, seguendo la strada in salita dopo il Castello.

Una storia semplice, di una famiglia che apre un hotel, il Petrus, lo migliora anno dopo anno rendendolo sempre più bello e confortevole, fa sì che le camere affaccino sui prati e da finestre e balconi il panorama circostante entri a far parte della camera, e pensa di dare una seconda vita al legno di un vecchio maso recuperandolo, laddove possibile, nella nuovissima spa. E, last but not least, ha un’idea felice: mostrare i volti dei componenti della famiglia -cane compreso, Lila, dolcissimo !- e del personale in foto, perfino stampate su legno, esposte lungo scale e corridoi dell’hotel. Dopo tutto, anzi innanzitutto, prima del design e dell’architettura, ci sono gli uomini. Che bello.

Testo e foto di Arturo di Casola |Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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INFO UTILI

Informazioni

Associazione Turistica Brunico Kronplatz Turismo (www.kronplatz.com) Piazza Municipio 7, Brunico, tel. 0474 555722

Come arrivare

IN TRENO

Brunico dista da Bolzano 1h30, con cambio a Fortezza, da dove parte la linea per San Candido che attraversa la Val Pusteria.

IN AUTO

Da Bologna: autostrada A1 in direzione di Milano, uscire a Modena Nord e prendere l’autostrada A22. Continuare fino a Bressanone da dove si segue, infine, la strada della Val Pusteria fino a Brunico.

Da Milano: autostrada A4 in direzione di Verona, da dove si prende l’autostrada A22.

IN AEREO

Gli aeroporti italiani più vicini sono quelli di Bolzano e Verona. Al primo arrivano solo voli charter, ma non in questa stagione, mentre Verona è collegata con voli di linea con alcune città italiane.

Dove dormire:

A 3 km. dal centro di Brunico, nella frazione di Riscone dalla quale partono le cabinovie per Plan de Corones, l’Hotel Petrus (hotelpetrus.com) è un’ottima scelta. Un 4*S al quale non manca proprio niente: dalle camere e suite molto confortevoli e affacciate sul verde, alla cucina dello chef Rudi Leimegger, delicata e premiata da Gault & Millau, e alla spa e all’area benessere, di recente apertura e che offrono validi motivi per non mettere il naso fuori dall’hotel.

Dove mangiare:

Se la cena è di rigore al Kaminstube, il ristorante del Petrus, che rientra tra l’altro nella mezza pensione dell’hotel, a pranzo si possono assaggiare i piatti del concept store PUR Südtirol (pursuedtirol.com) che prepara ogni giorno due pietanze diverse. A meno che non ci si voglia concedere la cucina stellata, ma senza essere pretenziosa, di Karl Baumgartner al ristorante Schöneck (schoeneck.it), nei dintorni di Brunico. E per dessert ? Le eleganti creazioni di Andreas Acherer (acherer.com), nell’omonima pasticceria in Via Centrale. Infine, per acquistare degli ottimi vini, e ricevere consigli colti sul tema, l’enoteca Harpf (harpf.it), nel centro di Brunico, merita una visita. Anche per apprezzare l’architettura interna del negozio.

Dove andare:

Al Messner Mountain Museum Ripa (messner-mountain-museum.it), nel Castello di Brunico, sulla strada che porta a Riscone. Una full immersion di montagna, affrontata dal punto di vista della vita e della cultura dei popoli che vivono sui monti. E per fare un salto nel passato, entrando in masi antichi e vedendo orti e attrezzi di quella che era la vita rurale di un tempo, il Museo provinciale degli usi e dei costumi dell’Alto Adige (museo-etnografico.it) a Teodone, nei pressi di Brunico, è un luogo affascinante anche per fare una passeggiata nel verde tra animali da cortile.

Link utili

Südtirol

Regione turistica Plan de Corones 

 

 

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