Parte sotto le vette dolomitiche la rigenerazione di spirito e corpo attraverso il piacere di immergersi nella natura più autentica, la gastronomia locale, il puro benessere. Soprattutto nei mesi più quieti come l’autunno e la primavera

Passati i mesi più vivaci della piena estate, le dolomiti ritornano alla quiete. Autunno e primavera sono le stagioni più incantevoli per portarsi a San Vigilio. Meno folla, tanto benessere nelle piacevoli Spa distribuite negli alberghi, tradizione gastronomica coinvolgente. Una rigenerazione totale.
Autumn Special e Guest Card: tutti i vantaggi e gli sconti della stagione

Le montagne rinascono a nuova vita dopo il riposo invernale. E’ il momento più adatto per apprezzare la luce fresca della primavera dove il risveglio della natura si associa a temperature in ascesa e molte ore di luce in più.
I fiori sbocciano e il paesaggio si fa sempre più verde. Inoltre in questo periodo la Cooperativa Turistica ha messo a punto delle interessanti scontistiche: è sufficiente pernottare in una delle strutture convenzionate per otterere la “Guest Card” che offre circa 40 attività gratuite o scontate dal 16 maggio e fino al 28 giugno. springspecial.it
La “Spring Special”si replica anche in Autunno. A differenza di tante località montane che dopo l’estate chiudono attività e hotel, qui a San Vigilio l’autunno diventa un momento da godere in piena tranquillità e benessere. Dal 5 settembre al 1° novembre sono più di più di 40 le case, gli alberghi e le strutture ricettive, che rimangono aperte al pubblico regalando proposte interessanti, sconti e piccoli doni di benvenuto.
”L’Autumn Special” ripropone la “Guest Card”per tutti gli ospiti che soggiorneranno negli hotel che aderiscono all’iniziativa. E di nuovo, attività guidate, entrate a parchi e musei, noleggio bici e tante altre proposte gratuite o scontate. Se la primavera regala rinascita, l’autunno è un momento perfetto. I boschi si vestono di colori incredibili e inoltre il clima è magnificamente stabile, caldo e soleggiato quanto basta e senza piogge. autumnspecial.it
Il Parco dei Gufi: incontro ravvicinato con 80 rapaci nel cuore delle Dolomiti

Ad esempio si entra gratuitamente al Parco dei Gufi, una straordinaria struttura che accoglie 80 rapaci di tanti paesi, alcuni in via di estinzione o estinti. Mario Kalemina ne è guardiano amorevole. Guida i visitatori tra le voliere raccontando curiosità e aspetti scientifici. I gufi osservano i visitatori in totale indifferenza, mentre l’aquila strilla per chiedere altro cibo a Mario, suo compagno umano. Un luogo davvero interessante e unico. owlparksanvigilio.com
Yoga nella yurta: ritrovare il benessere profondo tra pelli e cordami naturali

Extra rilassante e stimolante lo yoga insegnato da due maestri qualificati , Miriam e Davide in un ambiente che ne aumenta l’impatto positivo: una Yoga-Yurta. Si tratta di una vera yurta in pelle e cordami naturali al cui interno si respira un benessere autentico. Con la Guest Card la lezione sarà gratuita.
E’ l’occasione per abbandonare l’ansia e riconnettersi con il profondo sè. Le sessioni sono pensate sia per maestri che per neofiti. Si tratta di una lezione di yoga particolarmente intensa ospitata in una originale yurta mongola dove l’atmosfera di pace e calore psico-fisico distende e rilassa. yog-amiga.com

Tra le offerte outdoor più gettonate, l’ e-bike è perfetta per scoprire il territorio con l’aiuto dei maestri della Bike School. Esperti conoscitori del territorio le guide vi condurranno su sentieri poco battuti tra masi e antiche case di montagna che raccontano la cultura ladina. Le e-bike sono noleggiabili al costo di 20 euro per una intera giornata. sanvigilio.com
In e-bike tra i masi ladini: la natura incontaminata su due ruote

Volare tra vette e abeti non è un sogno qui a San Vigilio: la lunghissima zipline fa scivolare sospesi nel vuoto sopra la valle. Sette tappe collegate da postazioni in legno elevate, fanno provare un’emozione che si divide equamente tra brivido e sommo piacere.
Imbragati e assicurati ci si lancia tappa dopo tappa, ad ogni tratto più rilassati e in pieno godimento. Una sensazione unica che permette di guardare da un punto di vista impossibile le Dolomiti, gli alti boschi, la vallata e il paese.
Durante la Spring Special e la Autumn Special, l’attività invero piuttosto costosa (89 euro) viene scontata di 10-14 euro. Ma vale assolutamente il prezzo. adrenalineadventures.it

Osservazione delle stelle: la magia del firmamento con l’astronomo

Nel silenzio della notte, quando il sole è ormai tramontato, è il momento di scoprire le stelle. La volta celeste si accende di stelle e pianeti, sempre più luminosi mammano che la sera diventa notte. In autunno l’aria è luminosa e serena, priva della foschia tipica della calura estiva.
E’ il momento perfetto per si osservare la volta celeste e i suoi misteri. Appuntamento ogni giovedì sera dopo il tramonto con Julian Rigo, esperto astronomo che con le sue parole e il suo telescopio, svela il firmamento denso di corpi celesti a cui alla fine della serata, saremo in grado di dare un nome.
La lucente Venere è il primo pianeta ad accendere la volta celeste seguita da stelle, pianeti e satelliti. Julian invita ad avvicinare l’occhio alla lente del telescopio e come per incanto il firmamento si fa vicino e comprensibile. L’uscita notturna è gratuita con la Autumn Card e con La Spring Card

Museum Ladin: alla scoperta della cultura ladina

Gratuita con la Guest Card anche la visita al Museum Ladin di Ciastel de Tor a San Martino in Badia. In un antico castello magnificamente restaurato, trova posto la memoria del popolo Ladino. Lingua, cultura, tradizioni sono ben raccontate nelle sale del maniero dove famiglie e comunità donano i loro ricordi perché non siano dispersi. Nei sotterranei, purtroppo chiusi al pubblico, si trovano ricchi archivi con infiniti documenti.

Vi si può facilmente trascorrere alcune ore seguendo i racconti multimediali, sfogliando gli album di vecchie foto e cercando di entrare nella storia ladina. La vista all’esterno è magnifica e nel cortile ci si accomoda bevendo e assaporando speck e cocktails serviti dal bar del museo. museumladin.it
Longiarù, il paese dell’alpinista: silenzio, vette e il ristorante boutique di Renè

Che gioiello Longiaru, il paese dell’alpinista. La nomina a paese dell’alpinista risponde a strette regole riassumibili in: ambiente sereno, privo di strutture lussuose, in una parola un borgo dedicato agli alpinisti, alla montagna e al silenzio. E così è. Poche case circondano la chiesetta dal campanile aguzzo contornata da un quieto cimitero con le tombe affondate nell’erba.

Momento magico, il tramonto, quando le cime dell’Odle dalle vette appuntite, scolorano in un dolce color rosa. Nascoste tra queste case si celano delle vere gioie. Si pranza e si cena a casa di Renè, giovane chef adatto più ad una tavola di un ristorante di rango che al salotto di casa sua. Ed ecco il delizioso ristorante boutique, il Ciasadafüch da Renè, pronto a stupire i commensali
Esperienza straniante e gustosissima: Renè 35 anni già chef in grandi cucine, decise tre anni or sono che quel genere di vita non era per lui. Detto fatto, riguadagna la casa dei genitori e decide di cucinare qui apparecchiando 14 coperti nel salottino vetrato vista Dolomiti. E basta.
Risultato straordinario: sette portate che si susseguono lasciando il palato stupefatto. Renè cucina con mano sicura e prodotti locali di qualità eccelsa. Le carni, ad esempio hanno una consistenza burrosa, squisite quanto tenerissime. Il dessert è da urlo e impiatta una crostata al cocco con frutta fresca e gelato al mango hand made, ovviamente. Il resto lo fa la simpatia dello chef e di sua madre Linda che confessa ridendo di non saper cucinare e di limitarsi ad aiutare il figlio.
Il menù è fisso e costa 50 euro; Renè offre anche un servizio di catering, ma tutto senza fretta; come dice lo chef: l’importante è vivere serenamente. Assolutamente in armonia con lo spirito del luogo. ciasadafuechdarene.it
Maso Ostì Vedl: antico fascino del 1500 e design contemporaneo a Longiarù
Ma le sorprese di Longiarù non sono finite. Immerso nella placida vallata di Longiarù, ecco un antico maso che risale addirittura al 1500, il Maso Ostì Vedl, ovvero la vecchia osteria. Dall’esterno nulla di strano: facciata in legno, finestre dipinte, fiori ovunque. Tutto secondo l’iconografia di un maso arrivato dai secoli passati. Ma quando si entra la realtà si discosta dall’immaginato. Tutto è giusto, dai pavimenti in legno, alle salette con la stube, alle antiche porte con le serrature in ferro.

Ma c’è di più, c’è una visione. Si potrebbe chiamare design. Dettagli non trascurabili: tovagliature in lino, sette camere arredate con cura assoluta e armadi in legno dipinto. E poi gli interruttori in ceramica, la Spa nel prato che pare d’essere in Svezia con le tinozze per l’idromassaggio, la sauna finlandese e il letto di fieno che Martin ha raccolto personalmente.
Martin, 25 anni, è l’ideatore del tutto. C’è una pazzesca cura del dettaglio, un elegante recupero dell’antico senza cedere mai al folclore e senza tradire le origini. Schivo e gentile alle domande su chi ha creato questa bellezza Martin stenta a dire: io.
Non bastasse è anche un contadino con una piccola mandria fatta di capre, mucche e maiali. Entrare nella sala colazione fa credere di essere al breakfast del Four Season: una esposizione infinita ed elegante di dolci, salati, succhi e ogni ben di Dio. La colazione è aperta anche agli esterni e costa 25 euro.
Le sette camere sono un trionfo di legno e design e hanno un costo significativo che qui non ti aspetteresti, circa 300 euro. Ma guardandosi attorno si capisce che questo prezzo è quello giusto. ostivedl.it
Hotel Corona: trattamenti con i cristalli dolomitici e alta cucina locale
In fondo alla strada principale di San Vigilio si incontra una grande a antica magione. Dalla facciata dipinta, i gerani e le terrazze con le ringhiere in legno decorato. E’ l’Hotel Corona. O Hotel Cristallo, dove domina la filosofia dei cristalli. L’hotel è gradevole a accogliente con camere molto ampie e ariose. Ma si può ben dire che il punto di forza è la Spa. Davvero splendida con una ampia piscina celeste foderata di quarzite argentata e granito con vetrate aperte al giardino.

Qui i cristalli sono una filosofia; raccontano i proprietari che tutto iniziò quando la figliola Catarina in tenera età indossò una collanina di ambra che la faceva stranamente più resistente dei coetanei ai malanni dell’infanzia.
I cristalli sono i protagonisti dei trattamenti: il più gettonato dura 75 minuti e costa 112 euro; è la Magia di Fanes, un rituale che unisce il potere dei cristalli, l’olio di piante locali e le pietre dolomitiche calde. Una vera rigenerazione che permette di abbandonare tutti gli affanni.
Nota di merito va al ristorante, aperto agli esterni ma solo quando l’hotel non abbia troppi ospiti. Arrivano in tavola piatti eleganti, guarniti con fiori edibili, funghi ed erbe del circondario. I tortelli allo stracotto di manzo con piselli e sedano rapa, strappano mugolii di piacere e il capriolo con polenta e verza, salsato al Blauburgunder è da provare. I dolci sono tutti prodotti dalla padrona di casa, Rosmary che a metà pomeriggio non manca di sfornare strudel e crostate per la merenda.

Guida pratica a San Vigilio: dove dormire e dove mangiare
Il sito della Cooperativa Turistica San Vigilio fornisce infinite informazioni sul territorio, l’ospitalità, le escursioni e i sentieri delle valli.
Dove dormire:
Hotel Corona, un raffinato e accogliente 4 stelle con 37 tra camere e suites. Hotel a gestione familiare giunta alla settima generazione. Spa e cucina meritano una segnalazione per l’eleganza della cucina e la bellezza e la piacevolezza della Spa.
Dove mangiare:
Ama Stay, hotel ristorante nel centro della cittadina di San Vigilio. Struttura dal design moderno e raffinato. Piacevole l’ Aperitivo all’Ama Bistrot e e poi la cena all’Ama Restaurant in un ambiente raffinato e contemporaneo con anche tavoli all’aperto. Cucina di alto livello, piatti di tradizione rinnovati e rivisti con utilizzo di materie prime del territorio. Ambiente interessante che trasuda design. Sul tetto clamorosa Spa vista dolomiti.
Rifugio Alpino Pederù, accesso naturale al Parco Naturale Fanes Senes-Braies. Cucina tradizionale dove non mancano canederli, polenta e tanti piatti della tradizione altoatesina. E’ possibile anche pernottare in camere a appartamenti. pederue.it
Testo di Lucia Giglio foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































