Treviso o la dolcezza dell’acqua

Una città che è un giardino fiorito sulle sponde di fiumi e canali birichini che s’irraggiano per le calli medievali e s’inabissano sotto le antiche magioni per poi riaffiorare improvvisi offrendo scorci di una bellezza commovente. Testo di Lucia Giglio Foto Eugenio Bersani

La chiamano “ la Venezia della terraferma” ma è un paragone riduttivo. Il capoluogo regionale, Venezia, ha una bellezza incredibile ma un carattere superbo che fa sentire il visitatore stupefatto, in soggezione. Treviso è un’altra cosa, tutta un’altra cosa. Bella è bella, ma quieta, serena e incantevole. Una specie di città ideale come sognavano gli Umanisti . L’acqua è senz’altro la cifra che la definisce: serrata tra il grande Sile e il Bollenga, vaste vie d’acqua da cui si dipartono i tanti canali che accarezzano i suoi quartieri, è come recintata, protetta, limitata dai fiumi che , non paghi, penetrano del cuore del suo tessuto urbano portando la bellezza dell’acqua per ogni dove.

I palazzi storici di Treviso

Città di Treviso, (TV), Veneto, Italy

Una sorta di rettangolo disegnato dai due fiumi e sottolineato dalle imponenti mura cinquecentesche, all’interno del quale Treviso è restata una città antica piena di edifici signorili, palazzi nobiliari, strade strette di pietra dai lunghi   porticati . Semplice da conoscere e visitare; basta portarsi nella grande Piazza dei Signori, il centro del centro. Qui si affacciavano i palazzi del potere dell’antica Signoria Trevigiana dove ancora si respira il senso della civitas, qui svetta il Palazzo della Ragione con la Torre civica e a lato, la bellissima Loggia dei Cavalieri, spazio coperto con alte volte a vela che fu il punto d’incontro della nobiltà cittadina e oggi salotto fitto di tavolini dove ristorarsi con il rito tutto veneto del cicchetto con stuzzichini.

La Piazza dei Signori

Città di Treviso, (TV), Veneto, Italy

Questo è il quartiere centrale, La Piazza, uno dei sei in cui è divisa la città. Dalla Piazza dei Signori si snoda una delle vie più belle centro storico, la più ricca di negozi e botteghe , via Calmaggiore. A metà di via Calmaggiore , in fondo alla galleria della Strada Romana, in una piccola e nascosta piazzetta, si va per vedere la curiosa Fontana delle tette, una copia moderna dell’antica statua che sta nel porticato della Loggia dei Trecento. Quella originale risale all’epoca della dominazione veneziana: dalle mammelle (oggi amputate) spillava vino rosso e bianco durante alcune feste cittadine. Calmaggiore è piacevolissima da percorrere: si passeggia sotto i suoi porticati paralleli, e così si arriva all’altro cuore cittadino, piazza del Duomo. Prima di sfociare nell’ampio piazzale della Cattedrale, l’occhio coglie il corpo antico del Battistero di San Giovanni e del campanile , un esempio di romanico trevigiano che risale al XII° secolo e che anticipa l’ampiezza e la bellezza del piazzale in cui si sta per arrivare.

Il Duomo

Città di Treviso, (TV), Veneto, Italy

Il Duomo è assai imponente, rialzato sopra una vasta gradinata, sfoggia un porticato severo e neoclassico con sei grandi colonne. Parecchio rimaneggiato nei secoli e completamente ricostruito alla metà del ‘700 e poi nei secoli successivi, colpisce per la vastità degli interni neo-rinascimentali ma la parte più interessante è quella antica della Cripta e delle cappelle absidali , soprattutto quella dell’Annunziata che prende il nome dalla stupenda Annunciazione di Tiziano che è qui conservata.

I Buranelli

Città di Treviso, (TV), Veneto, Italy

Piegando a destra dalla Piazza del Duomo, si va verso una delle più belle zone d’acqua, quella dei Buranelli, dove nel ‘500 erano i magazzini dei mercanti di Burano che hanno dato così il nome al canale e all’area circostante. Angoli romanticissimi da queste parti, ponticelli sospesi, case loggiate che affondano nell’acqua del canale come palafitte di pietra, roseti sospesi, salici che sfiorano l’acqua e l’acqua che scompare sotto le case e poi miracolosamente ricompare poco dopo. Uno dei punti più delicati è su via Palestro dove le quattro arcate di un antico palazzo sembrano inghiottire le acque dei Buranelli che improvvisamente scompaiono birichine per andare chissà dove, traversando le viuzze antiche ecco in un baleno un’altra magica vena d’acqua, forse la più nota, quella della Pescheria.

L’isola della pescheria

Città di Treviso, (TV), Veneto, Italy

Questo canale ampio e placido, nasce dal fiume Botteniga e qui crea un ampio bacino al cui centro è un isolotto artificiale dove ha sede la Pescheria, appunto. I panorami sono splendidi: verde ovunque che sfiora le acque placide dove si riverberano le fronde, così che il canale si fa d’un verde profondo, magioni antiche, stradicciole porticate, piccoli ponti dai parapetti in ferro arzigogolato. Dall’isolotto si apprezza la bellissima Casa Cagnetto, affrescata e loggiata, mentre sotto i Ponticelli che collegano alla terraferma, giace la ruota d’un vecchio mulino. L’isola della Pescheria nasce a metà dell’800 ad opera degli austriaci dominatori che riunirono alcuni isolotti naturali già esistenti permettendo a noi contemporanei di godere di un posto bellissimo, vivo, dove di giorno c’è il mercato del pesce e di sera 1000 tavolini dove bere e mangiare all’aria aperta.

Ancora acqua, verso la parte meridionale della città laggiù “dove Sile e Cagnan s’accompagna” come canta Dante nella Commedia. Qui si parla di acque diverse, di un’apertura grandiosa del corso del Sile che quando incontra il Cagnan, ha due colori diversi; il doppio colore dei due fiumi che prima d’unirsi mantengono per un poco ogniuno la loro colorazione, ha qualcosa di misterioso; basta guardare dal ponte Dante per vedere questo strano effetto naturale rimasto tale dai tempi dell’Alighieri . Oggi è la zona universitaria riconvertita in polo universitario da Paolo Portighesi. Aria, luce splendente, verdi giardini, ristoranti , grandi magioni: qui la città sembra un’altra, più grande, portentosa, possente. Circumnavigando le mura verso nord, si giunge al Borgo, una zona verdissima, colma di belle ville e giardini dove, ogni IV domenica del mese si tiene il mercatino dell’antiquariato.

Città di Treviso, (TV), Veneto, Italy

Nel quartiere del Borgo ha sede il complesso museale che raccoglie le collezioni dei Musei Civici . Le collezioni sono ospitate nelle antiche magioni di Cà de Noal e Casa Robegan. Già gli edifici meritano una visita: Cà Robegan è un purissimo esempio di architettura tardo medievale, con archi gotici, poggioli, vetri istoriati e la facciata riccamente affrescata. All’interno oltre ai Musei Civici, si trova la casa dell’arte del ‘900 con le collezioni dell’abate Luigi Bailo. Le antiche sale, ora svuotate di arredi, sono lo sfondo perfetto per l’arte contemporanea che risalta felicemente sotto i grandi soffitti a cassettoni in legno scuro. Molto piacevole il giardino interno dove si svolgono eventi culturali , concerti e mostre.

INFO:

Arrivare in auto, autostrada A27 Venezia-Belluno. A4 Torino-Trieste, uscita Cessalto

Arrivare in treno: Stazione Treviso Centrale, Ple Duca D’Aosta- www.trenitalia.com

in aereo: aeroporto civile “A. Canova” www.trevisoairport.it Aeroporto “Marco Polo”, Tessera (VE)

www.veniceairport.it

Informazioni: Ufficio Informazioni Turistiche, via Fiumicelli 30,

tel- 0039.0422 547632 info@turismotreviso.it

www.comune.treviso.it

www.veneto.eu

www.museicivicitreviso.it

App scaricabile gratuitamente per Android e IOS, Urbecom, www.urbecomtreviso.it

Mangiare: Trattoria all’Oca Bianca, Vicolo della Torre 7, tel. 0030 0422 541850. Una osteria vera; chi vuole assaggiare l’oca per cui sono famosi, deve prenotare.

Testo di Lucia Giglio Foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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