Il BonTà: salone delle eccellenze enogastronomiche del Belpaese

BonTà la kermesse in programma a CremonaFiere dal 26 al 28 novembre è un tempio dei sapori di alta qualità. Arrivata alla 18^ edizione garantisce interessanti esperienze degustative tra le tipicità Made in Italy   

Dal 26 al 28 novembre i padiglioni fieristici di Cremona si trasformano nel luogo dove tradizione e innovazione per la cultura enogastronomica si incontrano, per dare vita ad un viaggio tra i sapori e i colori della del Belpaese e degustare i tanti prodotti  tipici di eccellenza proposti dai tanti espositori.

Infatti è in programma “Il BonTà” il Salone delle eccellenze gastronomiche dello Stivale. Un appuntamento imperdibile per professionisti della ristorazione, produttori, distributori e buongustai.

Il BonTà 2021: alcuni numeri

L’edizione dell’anno passato ha contato oltre 15.000 visitatori, più di 1.000 tipologie di prodotti provenienti da tutta Italia, tre giorni di showcooking, presentazioni, concorsi, convegni e degustazioni guidate per promuovere le materie prime d’eccellenza, i prodotti enogastronomici artigianali e le soluzioni più innovative per il settore Ho.Re.Ca.

Quindi un’occasione irrinunciabile per incontrarsi e degustare le eccellenze enogastronomiche e brassicole artigianali e scoprire le migliori attrezzature professionali per la ristorazione.

Il BonTà: un viaggio tra storia, cultura e territorio

Una combinazione di storia, cultura e territorio, studiata per valorizzare le tante tipicità e l’identità del patrimonio culturale ed enogastronomico delle diverse regioni italiane.

Amore per la propria terra e rispetto delle tecniche tradizionali sono i biglietti da visita dei presenti al Salone cremonese, ambasciatori di tanti territori italiani. In tal modo Il BonTà diventa un tempio dei sapori di alta qualità – con tre giorni di eventi, presentazioni e assaggi – per  conoscere nuove realtà e riscoprire le tradizioni enogastronomiche di tutte le regioni italiane.

Quali ad esempio la tradizione pugliese con l’olio d’oliva proposto anche in alcune  bottiglie  “limited edition” scritte a mano, oppure le conserve di ricciole e pesce spada in olio d’oliva, la crema di tonno con i pistacchi o con le arance di Sicilia  nobili esponenti della tradizione siciliana.

Tipicità presenti: il meglio della tradizione italiana

Presente anche una selezione dei migliori risi vercellesi ed una ampia scelta di salumi toscani, calabresi, lombardi, trentini, lucani, emiliani, ma anche prodotti caseari sardi, romagnoli, toscani pronti ad incontrare i mieli abruzzesi lavorati a freddo, con il solo ausilio di centrifuga, senza alcun processo che possa alterarne le qualità organolettiche e nutritive.

Non mancheranno le birre artigianali, realizzate con materie prime locali e ingredienti agricoli bresciani. Prodotti che hanno vinto prestigiosi premi nel settore, grazie anche alle caratteristiche organolettiche dell’acqua di Monterotondo che le rendono un prodotto artigianale unico, fermentate naturalmente, senza aggiunta di additivi e di anidride carbonica, crude, non pastorizzate, non filtrate e rifermentate.

Altro grande protagonista sarà il tartufo, di cui l’Italia è a patria naturale, grazie alla ricchezza ambientale dei boschi. Questa, tra le varie proposte della manifestazione cremonese, è sicuramente da non perdere. Anche questa sarà un’esperienza da non perdere tra le varie proposte della manifestazione cremonese, che – come più volte ricordato – sarà un palcoscenico di sapori di alta qualità.

Il Carrello dei formaggi: dal caseificio al ristorante

Nel corso del Salone  verrà presentato Il Carrello dei Formaggi, un progetto di Ruminantia dedicato alla ristorazione ed all’intero comparto dei prodotti lattiero caseari. Il progetto sarà illustrato il 28 novembre alle 14,30 nella Sala Eventi di Cremona Fiere. Saranno presenti relatori che vivono quotidianamente la realtà casearia e quella dell’ospitalità.

Il tutto con l’obiettivo di mettere in contatto il mondo dei caseifici (agricoli e aziendali) con il settore Ho.re.ca. Come ha riportato la stessa Ruminantia,  l’Italia  trasforma in formaggi (Dop, Igp e Stg) buona parte delle oltre 13 milioni di tonnellate di latte di cui dispone, e per i quali ha ormai raggiunto la quasi totale autosufficienza.

Questo significa che è stata vincente la scelta fatta di puntare su formaggi ricchi di storia, tradizione e abilità casearia. Anche in considerazione del fatto che l’11.5% del volume di affari dell’agroalimentare italiano è fatto di prodotti lattiero-caseari.

Ulteriori info

Orari: 26 e 27 novembre dalle 10 alle 20. Il 28 novembre dalle 10 alle 18.

Ticket: 7 euro.

Sito internet:https://ilbonta.it.

Testo di Tiziano Argazzi.  Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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