Amsterdam, la diga sull’Amstel

Amsterdam, capitale del Regno dei Paesi Bassi, è la città delle biciclette, dei canali (ma non chiamatela Venezia del Nord!), dell’arte, dei formaggi e dei fiori. Uno scrigno prezioso da scoprire a ritmo lento.

Testo e foto di Sonja Vietto Ramus

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©Sonja Vietto Ramus

Amsterdam (dam, cioè diga, sul fiume Amstel) è una città fascinosa. A renderla così sono splendidi edifici del Secolo d’Oro con i caratteristici frontoni, canali scintillanti solcati da imbarcazioni di ogni foggia e grandezza, musei d’arte, mercati colorati di fiori e zeppi di bancarelle di street food.

Una città di acqua e di pietra (anche preziosa come i suoi famosi diamanti), ricca di atmosfera, meta fra le più popolari d’Europa.

Passeggiare nei suoi quartieri è una continua scoperta di luoghi insoliti (sapevate che al civico 7 di Singel c’è la casa più stretta al mondo?) e boutique eccentriche che si affiancano a locali tradizionali e alla moda per un break del gusto, a gallerie d’arte e spazi museali singolari (della pipa, delle case galleggianti, delle borsette…) o interattivi, di quelli che piacciono tanto ai bambini.

Perfetta per gli amanti dell’arte, della natura e del divertimento, Amsterdam ha un’atmosfera unica, da scoprire preferibilmente a piedi o in bicicletta.

A spasso fra dolci e formaggi

La città non è certo solo fiori. Una passeggiata al Bloemenmarkt, il celebre mercato che si tiene dal lontano 1860 quando cioè i coltivatori di piante iniziarono a risalire l’Amstel e a vendere le loro merci dalle barche ormeggiate, è assolutamente d’obbligo anche se non si è appassionati di tulipani, narcisi o altre varietà floreali.

Ma la capitale è molto di più. Chi ai fiori preferisce dolciumi e formaggi troverà in città un’infinità di itinerari imperdibili che renderanno la passeggiata una deliziosa scorpacciata di bontà. Dai soffici ‘waffle’, cialde accompagnate con sciroppo d’acero e frutta, ai ‘poffertjes’ (piccoli pancakes serviti con fragole, crema di nocciola e altre guarnizioni ma sempre con abbondante zucchero a velo) sino alle liquirizie (qui si chiamano ‘drop’) e a decine di varietà di caramelle – gommose, dure, dolci e persino salate! -, le vetrine amsterdamiane sono un’esplosione di forme e colori.

Se si è alla ricerca di un biscotto particolare c’è il ‘pepernoot’, piccolo e a forma di mezza sfera: è fatto di farina di grano e spezie (cannella, chiodi di garofano, pepe bianco, cardamomo, zenzero in polvere…).

Mentre si passeggia fra le bancarelle del mercato dei fiori, con un bouquet sotto il braccio, proprio come i locali, ci si può fermare da Peppernuts Holland (indirizzo: Singel 500B) e comprarne un sacchettino da sgranocchiare. Sono una vera delizia!

Per chi vivrebbe di solo formaggio, Amsterdam val bene un viaggio. Che gli olandesi consumino in un anno più di 14 kg di formaggio a testa lo si capisce bene osservando quante boutique di Gouda, Edam e altri latticini di produzione locale ci sono (anche) nella capitale.

Fra i tanti negozi c’è il marchio Henri Willig che produce dal 1974 un delizioso formaggio Gouda: negli oltre 30 negozi del brand, si può assaggiare questo formaggio che rende ogni piatto o tagliere davvero appetitoso.

Arte e scienza: il Rijksmuseum e il Nemo

È il più importante museo d’arte dei Paesi Bassi con i suoi oltre 7500 capolavori di artisti come Rembrandt e Vermeer: il Rijks, con un chilometro e mezzo di gallerie, è colmo di pitture del Secolo d’Oro, di ceramiche bianche e blu di Delft e di oggetti preziosi come le case delle bambole dorate.

Ci si può rifare gli occhi ammirando nature morte, paesaggi d’epoca, nobili in abiti austeri e opere gigantesche fra cui ‘La Ronda di Notte’ di Rembrandt. Al 2 di Oosterdok si trova invece un sorprendente edificio di rame verde che si protende verso il porto come fosse una nave.

Progettato dall’italiano Renzo Piano, è la sede del Nemo, museo delle scienze e della tecnologia con laboratori pratici dove i bambini possono cimentarsi con tante attività creative. Parole d’ordine del Nemo (abbreviazione di New Metropolis) sono interazione e sperimentazione: qui infatti è obbligatorio toccare e manipolare tutto.

Nei 5 piani del museo si possono effettuare esperimenti chimici e fisici, meccanici e tecnici: dalle illusioni ottiche alle bolle di sapone, dalle riproduzioni di trombe marine alle onde acustiche.

Un luogo perfetto per bambini e adulti in cui trascorrere anche un’intera giornata fra progetti di laboratorio, installazioni interattive e tanto altro.

Da non perdere neppure il tetto a gradoni (accesso gratuito) del Nemo, che in estate diventa la terrazza più grande della città: vale la pena salire le scale e raggiungere il belvedere per ammirare il fantastico panorama.

Amsterdam Tulip Museum

“Fin dal suo arrivo in Olanda attorno al 1600 il tulipano divenne famoso fra le persone benestanti: questo fiore piaceva per la sua varietà in colori e in forme. La gente faceva a gara per collezionare le specie più inusuali: in tutte le case dei ricchi c’erano raccolte di tulipani e arte ispirata a questo fiore”, spiegano dall’Amsterdam Tulip Museum, una graziosa esposizione museale in Prinsengracht 116.

Aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 18, questo museo racconta tutto sulla storia del tulipano. Dalla boutique in cui acquistare bulbi e oggettistica a tema, si scende al piano interrato dove in cinque sale si scoprono origini e provenienza dei tulipani (sapevate che Solimano il Magnifico adorava quelli a forma di mandorla?), l’arrivo e lo sviluppo in Olanda, la produzione commerciale e le varietà coltivate oggi.

Sulle tracce di Rembrandt

Il Rembrandts Amsterdam Experience (in Weteringschans 2) è una suggestiva esperienza immersiva alla scoperta della vita e dell’arte del pittore e incisore olandese.

In questo museo si viene letteralmente trasportati, grazie a musica, proiezioni video ed effetti speciali in 5D, nell’Amsterdam del XVII secolo, quella in cui Rembrandt visse e creò le sue opere d’arte.

Una visita museale insolita che piacerà anche ai più piccoli: comodamente seduti, si diventa protagonisti di un tuffo nel passato, di circa 350 anni, per visitare una ricostruzione dello studio di Rembrandt a Rozengracht, dove l’artista creò le sue iconiche ultime opere.

Si potranno incontrare virtualmente Rembrandt, la sua amante ed ex domestica Hendrickje, il figlio Titus e la figlia Cornelia. L’experience (circa 25-30 minuti) si svolge in una lingua a scelta (olandese, inglese, tedesco, francese, russo, spagnolo, cinese e italiano) e inizia ogni 10 minuti.

Straat Museum, graffiti e murales

Per gli appassionati di arte urbana è un must da non perdere. In un ex magazzino di 8mila metri quadrati sul molo NDSM, nel quartiere di Amsterdam-Noord, si trova il coloratissimo Straat Museum.

Questo grande parco giochi per arte di strada e graffiti mette in mostra oltre 180 opere realizzate da circa 170 artistiprovenienti da tutto il mondo. Grandi murales colorati o in bianco e nero, in stili differenti, organizzati per tema e accompagnati da testi che ne raccontano storia, tecniche pittoriche e significato.

A fianco della collezione permanente dello Straat vengono spesso allestite mostre temporanee. Durante la visita al museo (almeno 1 ora e mezza) si può salire al piano superiore e ammirarne i capolavori dallo Straat Cafe sorseggiando un drink o gustando uno spuntino: una pausa gastronomica con vista mozzafiato sulla mostra! Il Cafe ha gli stessi orari di apertura del museo (lunedì dalle 12 alle 17, da martedì a domenica dalle 10 alle 17).

L’Artis Zoo, 14 ettari di natura

Il più antico giardino zoologico dei Paesi Bassi si trova ad Amsterdam. L’Artis Royal Zoo, ai civici 38/40 di Plantage Kerklaan, fondato nel 1838 e aperto al pubblico nel 1920, è in realtà anche il primo progetto di area verde realizzato nella capitale.

Oltre ad ospitare numerose specie di animali fra cui alligatori, scimpanzé, pesci tropicali, fenicotteri e zebre, è talmente grande da accogliere nei suoi spazi un planetario, una biblioteca, un giardino botanico e un museo geologico.

I suoi rigogliosi giardini pieni di laghetti, statue e sentieri frondosi sono perfetti per una passeggiata alla scoperta di oltre 200 tipi di alberi secolari, piante e fiori. Molti degli habitat in cui vivono gli animali sono stati ricreati senza, o limitando al massimo, l’utilizzo di sbarre e gabbie in modo da non avere, per quanto possibile, un impatto negativo sulla loro vita.

Panorama mozzafiato su Amsterdam

Con i suoi 22 piani, l’Adam Tower s’innalza sull’IJ, il lungomare di Amsterdam. Progettata da Arthur Staal, ospita, fra l’altro, un osservatorio con vista incredibile sullo skyline della città.

Alla piattaforma panoramica in cima si sale in ascensore, velocissimo (soli 20 secondi) e ultramoderno grazie a giochi di luce. Da lassù il centro storico, il porto, i canali e la città intera sembrano essere ai propri piedi; d’altronde si è a 100 metri di altezza.

Ma l’attrazione più adrenalinica dell’Adam Lookout è l’altalena sospesa nel vuoto. Legati saldamente ai sedili dell’altalena, con cinture di sicurezza, si oscilla avanti e indietro, oltre il limite della piattaforma, per un lungo minuto con la sensazione di volare letteralmente (per chi soffre di vertigini meglio evitare).

Se quest’emozione è troppo forte, si possono indossare gli speciali occhiali dell’Amsterdam VR Ride (attrazione al piano sotto, accanto al ristorante), e mettersi seduti comodamente in poltrona: pazzeschi effetti speciali trasporteranno in un realistico giro sulle montagne russe alla scoperta della città. Ma anche qui, fidatevi, l’adrenalina non manca.

Informazioni utili:

Come arrivare: Amsterdam è facilmente raggiungibile in aereo dalle principali città italiane. Fra le compagnie aeree che effettuano il collegamento, KLM offre diversi voli al giorno con arrivo all’aeroporto internazionale di Schiphol (AMS), a soli 18 km a sud-ovest del centro città; dall’aeroporto si può poi comodamente raggiungere la Centraal Station, a pochi passi dal cuore storico cittadino. Dalla stazione partono treni nazionali e internazionali per raggiungere comodamente altre località nazionali e fuori confine.

Come muoversi: Il centro cittadino è compatto e si presta ad essere visitato a piedi. La bicicletta è il principale mezzo di trasporto della gente del posto; i turisti possono trovare facilmente compagnie di noleggio sparse su tutto il territorio per affittare le due ruote. Per spostarsi in città si possono inoltre utilizzare tram, autobus, metropolitana e traghetti (questi ultimi partono dai moli situati dietro la Centraal Station). Decisamente conveniente è la I amsterdam City Card che permette di visitare luoghi turistici e oltre 70 musei, usare i mezzi pubblici (illimitatamente), noleggiare bici e godersi una crociera sui canali. La card (valida 24, 48, 72, 96 o 120 ore) si può acquistare online o presso lo store alla stazione centrale.

Quando andare: Se si vogliono vedere i tulipani in fiore, ad Amsterdam bisogna andarci in primavera, fra marzo e maggio (il maggior flusso di visitatori si registra attorno al Giorno del Re, il 27 aprile); in estate, alta stagione, le terrazze dei caffè si riempiono di abitanti e turisti e vengono organizzati numerosi festival e attività all’aperto. In autunno e inverno le temperature via via più fredde sono compensate da tariffe da bassa stagione, leggermente inferiori anche se Amsterdam rimane comunque una destinazione poco low cost. Il consiglio è in ogni caso di prenotare mesi prima l’albergo e acquistare eventuali biglietti a concerti ed eventi esclusivi; qualche settimana prima invece si possono comprare online i tickets per i musei e prenotare tour a piedi e in bicicletta oltre a visite guidate.

Dove dormire: Per un’esperienza insolita si può pernottare in una delle 28 hotel suite del brand Sweets Hotel. Si tratta di ex case affacciate sui canali cittadini dove risiedevano i responsabili dell’apertura e chiusura dei ponti per il passaggio delle imbarcazioni. Ogni casa, totalmente indipendente, è stata progettata e realizzata da un team di architetti, designer e artigiani per ospitare una piccola suite con 1 camera da letto per due persone (età minima richiesta per il pernotto: 21 anni). Sono dislocate in tutto il centro della città.

Dove mangiare: Moeders, inRozengracht 251, è fra gli indirizzi imperdibili per una pausa gastronomica in città. Questo caratteristico ristorante offre piatti classici olandesi (ma non solo) in un ambiente in cui protagoniste assolute sono le madri (Moeders per l’appunto): centinaia di foto di mamme alle pareti e oggetti d’antiquariato (piatti, posta e bicchieri) rendono questo locale decisamente unico.

Da assaggiare: la zuppa di piselli con pancetta e salsiccia; lo stracotto di manzo (‘suddervlees’) con patate bollite e cavolo rosso; lo ‘stamppot’, purè di patate con verdure, salsiccia, pancetta e polpette. Se il formaggio non deve mai mancare sulla vostra tavola, il ristorante Proeflokaal, in Herengracht 319, serve un’eccezionale fonduta. In questa ex distilleria affacciata sui canali sono da assaggiare anche lo spezzatino con patate fritte, gli antipasti con salumi e formaggio, le ‘bitterballen’ (polpette di carne lessa accompagnate da mostarda) e, naturalmente, birre e ‘jenever’ (distillato di orzo o frumento al gusto di ginepro).

Link utili: è il sito ufficiale dell’ente turistico della città di Amsterdam. Oltre alle informazioni sulla City Card offre suggerimenti e consigli su cosa fare e vedere in città.

Testo e foto di Sonja Vietto Ramus|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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