Equilibrio: la nuova danza a Roma

E’ l’ambiente o meglio il pericolo della sua devastazione uno dei leit motiv  di Equilibrio 2024, il festival di danza contemporanea di Roma che porta in scena – dal 9 al 24 febbraio –  il meglio della coreografia internazionale internazionale ed italiana all’Auditorium Ennio Moricone ed altri teatri della capitale.

            Tutto esaurito al Teatro Argentina per l’atteso S 62° 58’, W 60° 39’ (South 62 degrees 58 minutes, West 60 degrees 39 minutes) di Peeping Tom, la compagnia di teatro danza che ha inaugurato la rassegna con una performance che ha lasciato come sempre a bocca aperta per la spettacolare scenografia e la partitura sperimentale. Il titolo corrisponde alle coordinate Gps di un isolotto in cui una nave è rimasta incagliata nel ghiaccio con un equipaggio senza scorte, ovvero la compagnia, che intraprende un complicato processo creativo in cui le problematiche personali si sovrappongono e prevalgono sulle dinamiche dei personaggi.

            Idem per le serate dedicate a Benjamin Millepied, coreografo dell’American Ballet nonché del film “Il cigno nero”, con Natalie Portman. Interpreti dei lavori nati dalla visionarietà di Millepied e dal rapporto con la musica di Philip Glass i danzatori dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato che hanno sciolto gli animi con ‘Closer’, languido pas des deux di grande intensità moderna per poi dare una scossa con le dinamiche geometriche di ‘On the other side’, ispirato ad una famosa coreografia di Balanchine – Diamonds –.

Una scenografia immersiva supertecnologica è il contesto in cui si scatena il racconto coreografico di Wayne Mc Gregor, star del balletto inglese ed attuale direttore della Biennale Danza di Venezia, che mette in scena ‘Universe:Dark Crystal Odyssey’, una immaginabile fine del mondo ed una sua possibile rinascita. I danzatori con un’energia dinamica da cui emerge tutto il background classico del coreografo danno vita ad uno scenario fantascientifico in cui la tragedia dell’ambiente è l’origine della lotta per la sopravvivenza.

Il mondo dei sogni e delle fiabe è interpretato da Sofia Nappi, coreografa di ‘Pupo’, lavoro ispirato alla figura di Pinocchio e interpretato dal gruppo Komoco, e dal duo Camilla Monga e Giulia Tagliavia, rispettivamente danzatrice e light designer di ‘Riflessi’, un carillon di luci ed ombre ispirato alle composizioni infantili del compositore Alfredo Casella.

A seguire fino a sabato 24 le serate di Ann Van Den Broek ed il suo gruppo Ward/waRD, con ‘Joy Enjoy Joy’, un esplosivo mix di movimento, suono e parole, della Fritz Company di Alessandra Paoletti e Damiano Ottavio Bigi con ‘That’s all folks’ chiaramente ispirato al mondo dei cartoons e infine dell’originale coreografo valenciano Marcos Morau e la sua compagnia La Veronal che in ‘Firmamento’ danza in una scenografia costruita come un gioco di scatole cinesi.

Contemporaneamente nell’ambito di Equilibrio si sviluppa al Teatro Palladium il progetto Orbita/Spellbound che esplora la scena più sperimentale dell’universo coreografico. Ne sono interpreti Piergiorgio Milano, danzatore che tocca situazioni artistiche diverse come circo, teatro ed arti marziali ed Irene Russolillo sofisticata performer che qui si cimenta nella relazione tra respiro, corpo e voce.

Fuori programma il 12 marzo nella Basilica di Santa Maria in Araceoli, ‘Rencontre avec Saint François’ uno spettacolo nato dal progetto di danza “Con gli occhi del corpo” che aveva l’obiettivo di rileggere la spiritualità di Francesco d’Assisi attraverso il linguaggio della danza contemporanea. Creatrice e protagonista Germaine Acogny, affermata coreografa senegalese, che pone al centro della propria indagine il dialogo tra le religioni.

Testo Emanuela De Santis|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com