Dialogo, confronto, incontro. Lo spazio aperto di Romaeuropa Festival 2024

Dal 1986, quando ebbe inizio con il nome di Villa Medici Festival, sono passati 39 anni ed il RomaEuropa prosegue il suo viaggio attraverso l’esplorazione dei linguaggi contemporanei internazionali con un programma eterogeneo che abbraccia discipline tradizionali e pratiche artistiche del futuro e si realizza come un itinerario tra i luoghi più rappresentativi della cultura capitolina. Un team appassionato guidato dal direttore Fabrizio Grifasi ha reso possibile l’accoglienza di 900 artisti da tanti paesi del mondo per realizzare un estroverso scambio di stili e mezzi espressivi. 

Romaeuropa in collaborazione con il Teatro dell’Opera

La nuova edizione ha aperto una pagina di collaborazione con il Teatro dell’Opera ed infatti l’inaugurazione avvenuta il 4 settembre scorso con il Ballet de l’Opera de Lyon, ha generato, sul classico palco del teatro Costanzi, un confronto tra ‘Biped’ un pionieristico dialogo tra danza e tecnologia del coreografo iconico della modern dance Merce Cunningham, con l’universo naturalistico e ipnotico di ‘Mycellum’ di Christos Papadopoulos, nuova star del teatrodanza.

A seguire un omaggio ad una delle figure chiave del RomaEuropa, Ryūichi Sakamoto, scomparso l’anno scorso e di cui nella Cavea dell’Auditorium è stato rappresentato ‘Opus’, film/concerto diretto da Neo Sora con le più belle composizioni musicali che il musicista aveva realizzato per il cinema. 

La pedana di un circo per ‘Outsider’

Cavea allestita come la pedana di un circo per ‘Outsider’ una coreografia tutta muscolare e superdinamica di Rachid Ouramdane per il Ballet du Grande Théatre de Genève. Un dialogo incalzante tra disequilibri ed acrobazie reso possibile dalla fisicità incalzante dei ventuno danzatori e dalla spericolatezza di quattro funamboli (tra cui Nathan Paulin, celebre per aver attraversato la Senna su una fune tirata tra la Tour Eiffel e il Théatre de Chaillot).

Dopo l’appuntamento all’Auditorio della Conciliazione con Sasha Waltz, una veterana del Festival, il programma nelle prossime date riserva sorprese estreme come ‘The making of Berlin’ al Mattatoio, video e performance che ricostruiscono la storia folle di Friederich Bohr, direttore di scena della Berliner Philarmoniker durante la seconda guerra mondiale. E Baro d’evel, la compagnia franco catalana di danzatori acrobati musicisti che presenta al Teatro Argentina ‘Qui som’, una produzione esclusiva sulle idee di comunità e di dialogo in tempi drammatici.

Collettivo Cinetico e Vico Quarto Mazzini

Tra gli interpreti italiani il Collettivo Cinetico, gruppo di danza contemporanea guidato da Francesca Pennini da sempre alla ricerca di una sintassi espressiva che rappresenti le trasformazioni del nostro tempo e Vico Quarto Mazzini, una nuova compagnia pugliese che porta in scena ‘La ferocia’, il best seller di Nicola Lagioia premio Strega nel 2015. Ritratti di famiglia per i danzatori Simone Repele e Sasha Riva con ‘Dear Son’ all’Auditorium e uno speciale omaggio ad Ennio Morricone dell’Aterballetto e del coreografo Marcos Morau al Teatro Argentina.

Il programma completo si consulta su www.romaeuropa.net

Testo di Emanuela De Santis|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com