Una lunga rinascita quella di Dresda, una città dinamica e interessante risorta dalle ceneri della Seconda guerra mondiale. Il lavoro non è finito, ma gran parte delle opere di abbellimento e di ricostruzione sono terminate.

Una città dalla lunga storia imperiale che si riflette nei suoi palazzi e nei suoi magnifici musei. Uno degli edifici simbolo di questa rinascita è sicuramente il Palazzo Reale che per quasi 400 anni è stata la residenza dei sovrani e dei re della Sassonia.
Un edificio con diversi stili, dal barocco al neorinascimentale, che ospita nel museo della Volta Verde la più grande collezione di tesori in Europa tra cui spiccano argenteria e splendidi manufatti in avorio oro e pietre preziose.
Un altro luogo iconico di Dresda è sicuramente il Fürstenzug, un grande murale che raffigura una processione a cavallo dei governanti di Sassonia.
Dipinto tra il 1871 e il 1876 per celebrare gli 800 anni della dinastia Wettin, famiglia regnante di Sassonia, fu trasformato nel 1904 in un mosaico in porcellana divenendo oggi con i suoi 102 metri di lunghezza la più grande opera d’arte ceramica del mondo.
Il festival Dresdner Musikfestspiele

La pittura, insieme alla musica, sono le arti nobili che inducono a visitare Dresda e i suoi dintorni. Ogni anno in città, tra maggio e giugno, viene organizzato il festival musicale internazionale Dresdner Musikfestspiele.
In ogni angolo di Dresda, tra cui chiese, teatri, locali, spazi all’aperto, si ascolta musica di altissimo livello: dalla classica, che la fa da padrone, sino al rock, folk e jazz.
Assistere ad un concerto di Bach all’interno della cattedrale luterana Frauenkirche, uno dei simboli della città, è un’esperienza difficile da dimenticare.
L’arte a Dresda

Ogni anno Dresda ospita diversi eventi dedicati in particolare a due grandi artisti che hanno frequentato la città: Canaletto e Caspar David Friedrich.
Bernardo Bellotto (detto il Canaletto) durante la sua lunga permanenza a Dresda dipinse diverse vedute, quasi fotografiche, di questa città chiamata all’epoca “la Firenze sull’Elba“. I suoi quadri oggi si possono ammirare nella più importante pinacoteca di Dresda, la Gemäldegalerie Alte Meister.
Qui oltre a Canaletto e ai capolavori della scuola tedesca e fiamminga si ammira un’opera davvero sensazionale: la Madonna Sistina di Raffaello con i suoi celebri angioletti. Nell’800 era il dipinto più venerato al mondo, famoso più della stessa Gioconda di Leonardo.
Il romanticismo ha tratto ispirazione dall’atmosfera e dalla natura di questa parte della Sassonia. Il pittore Friedrich ha saputo fissare su tela in modo rivoluzionario gli scorci di tante località di questa regione della Germania.
Quest’anno, in occasione dei 250 anni dalla nascita dell’artista, Dresda celebra Friedrich con due grandi mostre, visitabili sino al 5 gennaio 2025, presso l’Albertinum e nel Kupferstich-Kabinett di Palazzo Reale dove sono ospitate 14 opere del grande pittore tedesco, tra le quali le celebri “La croce in montagna”, “Due uomini in contemplazione” e “Due uomini che contemplano la luna”.
Il fascino della natura

Friedrich da Dresda usava spostarsi con i suoi attrezzi da pittore lungo l’Elba, il grande fiume che attraversa la città, per raggiungere il Parco Nazionale della Svizzera Sassone, fonte di ispirazione per i suoi quadri.
È una regione montuosa caratterizzata da pinnacoli di roccia arenaria, sedimentata nei millenni, che rendono questo paesaggio unico.
A Lohmen, dal ristorante Bastei costruito su uno sperone alto 200 metri che si affaccia sull’Elba, partono sentieri spettacolari accessibili a tutti tra rocce, abeti e faggi. Tra questi il più celebre è il sentiero dei pittori romantici che arriva, volendo, sino in Boemia.
Le rovine del monastero

Partendo da Dresda dirigendosi a ovest verso Nossen, si può raggiungere un altro luogo ameno vicino alla città: il parco e le rovine del monastero di Altzella.
Centro spirituale e luogo di formazione per l’ordine cistercense è un’imponente testimonianza dell’architettura medievale che presenta elementi di architettura romanica e gotica.
Oggi è un museo e un centro culturale dove esplorare splendidi ambienti, tra cui l’ex chiesa del monastero, il chiostro e la biblioteca.
In mezzo al verde, davanti alle rovine delle ex stalle del monastero, è possibile degustare una merenda con le deliziose torte della Sassonia, servita in un ambiente naturale unico.
La grande musica

Lungo l’Elba, seguendo un percorso che si può fare anche in bici utilizzando una pista ciclabile, si può raggiungere il villaggio di Graupa, un’altra meta significativa fuori città.
Dopo aver ammirato i declivi coltivati ad uva – da queste parti si produce un ottimo Riesling– si raggiunge una bella residenza dove Richard Wagner passò parte delle sue vacanze estive.
In questa dimora compose nel 1846 la celebre musica dell’opera romantica Lohengrin. Oggi la Richard Wagner Stetten ospita un museo interattivo, uno spazio concerti e Casa Lohengrin, con i suoi interni ottocenteschi aperti al visitatore.
Il sentiero dei pittori
Non lontano da casa Lohengrin si trova Liebethal Valley, località conosciuta anche come la porta della Svizzera Sassone. Da qui passa il famoso sentiero dei pittori, che ha ispirato molti artisti dell’epoca romantica.
Con un breve percorso a piedi si raggiungono le rovine di una vecchia centrale idroelettrica, il Lochmühle, un vecchio mulino abbandonato, e si arriva al monumento wagneriano più grande del mondo.
L’escursione

Da Dresda un ulteriore escursione da non perdere è quella verso le montagne di Oybin ai confini con la Repubblica Ceca.
Lungo il tragitto si può fare una sosta a Gorlitz, l’antica città medievale celebre per la tessitura oggi divisa a metà tra Germania e Polonia.
Non lontano da qui, in località Lobau, si può ammirare (e volendo anche dormire) nella casa Schminke, dall’architettura in perfetto stile Bauhaus.
Giunti a Zittau si può provare il brivido di un viaggio nel passato utilizzando un treno a vapore che si dirige verso le montagne.
Si rimane impressionati dai fumi della locomotiva ma anche dall’atmosfera davvero magica a bordo. Su una carrozza scoperta, con andatura dolce, si svelano i villaggi e paesaggi naturali della Sassonia sino a giungere a Oybin, una località semi alpina.
Tra storia e spiritualità

Da Oybin si può partire a piedi in escursione verso le rovine del castello e della dimora dell’Imperatore. Situato a 514 metri sul livello del mare, fu fondato nell’anno 1256 come posto di guardia tra Boemia e Lusazia.
L’imperatore Carlo IV lo fece ampliare e lo trasformò in un monastero dell’ordine dei celestini. Con la grande Riforma di Martin Lutero andò in rovina e fu abbandonato.
Furono propri i pittori romantici nell’800, come Caspar David Friedrich e Carl Gustav Carus, che riscoprono questi luoghi come fonte di ispirazione artistica.
Nel celebre dipinto “Il sognatore“, Friedrich riprende l’ambientazione delle volte gotiche di un ambiente del castello, ancora oggi perfettamente identificabile.
Ritornando a Dresda il consiglio è quello di effettuare una sosta con merenda presso la locanda Quirle Hausl a Waltersdorf. Qui si degusta la Kleckskuchen, una specialità dolciaria sassone fatta da ricotta locale, marmellata e semi di papavero.
Informazioni utili
Per saperne di più si può consultare il sito.
Testo di Andrea Foschi | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































