Il territorio del Great American West è famoso anche perché ospita 6 Parchi nazionali e numerosi Parchi statali. Attività all’aria aperta permettono di scoprire queste aree ricche di flora e fauna.

Le grandi attrattive del Great American West sono i 6 Parchi Nazionali (Yellowstone, Grand Teton, Glacier, Bandlands, Wind Cave, Theodore Roosevelt) e le centinaia di parchi statali e riserve faunistiche.
Il Glacier nel Montana e lo Yellowstone in Wyoming, Montana ed Idaho sono Patrimonio Mondiale UNESCO per le loro specifiche caratteristiche di ecosistemi naturalistici.
Il consiglio è quello di prenotare già a gennaio la vacanza estiva in queste zone: trovare la sistemazione ideale con un certo anticipo comporta non solo risparmio economico, ma anche di tempo e di fatica. Difficile trovare alloggi nei pressi dei parchi nei mesi di luglio ed agosto.
Yellowstone National Park

Istituito nel 1872, Yellowstone National Park è il primo parco nazionale d’America ed uno tra i tesori naturali più preziosi del Nord America. Situato negli Stati di Wyoming, Montana e Idaho, ospita una ricchissima varietà di fauna selvatica con animali come l’orso grizzly, il lupo, il bisonte ed il cervo.
L’area è caratterizzata da una serie di fenomeni geotermali, come geyser e sorgenti termali, tra i più spettacolari al mondo. Basti pensare al famoso e suggestivo Old Faithful geyser. In inverno si visita il parco a bordo di snow coaches o di motoslitte con una guida autorizzata.
Glacier National Park

Il Glacier National Park nel Montana vanta percorsi alpini e oltre 1000 km di sentieri, in parte percorribili anche da chi non ha una grande preparazione. Si può scegliere tra brevi escursioni e itinerari che lambiscono i ghiacciai.
In questo parco vive una delle specie più iconiche delle Montagne Rocciose: la capra di montagna, o mountain goat, il cui mantello bianco luminoso è in contrasto con la roccia frastagliata.
Theodore Roosevelt National Park

Al Theodore Roosevelt National Park nel North Unit del North Dakota si percorrono i sentieri naturalistici, tra promontori e calanchi, per ammirare lo spettacolo offerto dall’Oxbow Overlook e dall’Edge of Glacier Pullout.
Nella South Unit si avvistano bisonti, cervi, pecore bighorn e cavalli mustang.
Badlands, Devils Tower e Grand Teton National Park

In South Dakota, il Parco Nazionale delle Badlands riserva un paesaggio suggestivo “vecchio” milioni di anni. Lungo i sentieri si può osservare la fauna selvatica in libertà oppure compiere ritrovamenti paleontologici di grande rilevanza.
Non molto distante ecco Devils Tower in Wyoming, suggestivo monolite che vanta la caratteristica di essere il primo National Monument della nazione. In quest’area si possono compiere splendide passeggiate nei boschi, ancora oggi luogo ancora oggi considerato sacro dagli indiani Lakota.
Perfetto per l’hiking in montagna è il Grand Teton National Park in Wyoming, appena 100 km a sud del più grande Yellowstone. Molte escursioni nel parco iniziano sopra i 2000 metri e salgono a più di 3000. Ci sono ben 46 sentieri con una lunghezza compresa tra i 7 e i 90 km!

Per raggiungere la vetta del Grand Teton bisogna camminare tra le 6 e le 8 ore. Una volta in cima, meteo permettendo, si gode di una fantastica vista della catena montuosa delle Teton Mountains, della Valle di Jackson e della Teton Valley.
Ogni primavera, da oltre 6.800 anni, l’antilocapra (pronghorn), animale esclusivamente americano, emigra al Grand Teton National Park dalla sua dimora invernale di Pinedale, situata a 240 km a sud nel Wyoming occidentale.
Questa grande migrazione tracciata dai biologi USA è una delle ultime testimonianze di transumanza sulla lunga distanza esistente al mondo. Chi è paziente può avvistare la fauna selvatica lungo questo corridoio migratorio sulla US Highway 191/Wyoming Centennial Scenic Byway, a 9 km a nord di Pinedale.

Che dire poi del cervo americano? L’elk, o wapiti, è il secondo della sua famiglia per dimensioni, superato solamente dall’alce.
Il National Elk Refuge, nel cuore del Greater Yellowstone Ecosystem, è un’area naturale protetta di 100 kmq in Wyoming istituita nel 1912 con lo scopo di conservare e proteggere l’habitat ed offrire un rifugio alla più grande mandria di wapiti della terra. Qui svernano più di 7.500 esemplari che si possono avvistare da vicino grazie a tour guidati in carri-slitta.
Gli orsi

Orsi neri e grizzly sono i padroni di casa nelle Montagne Rocciose. Una consistente popolazione di questi animali si trova nelle Bighorn Mountains del Wyoming.
Il periodo migliore per osservarli è tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, quando le madri possono essere avvistate mentre mangiano nei prati con i loro cuccioli. L’inizio di settembre è un altro buon momento in quanto gli orsi si nutrono in vista del lungo letargo invernale.
Alcuni dei migliori punti di avvistamento al mondo si trovano al Glacier National Park nel Montana: le capre frequentano i sentieri hiking dell‘Iceberg Lake, dell’Avalanche Lake e del Ptarmigan Lake. Ce ne sono anche al Custer State Park in South Dakota, lungo la Needles Highway.
Le meraviglie dell’Idaho

Anche l’Idaho ha le sue gemme naturali. Due località distinte e quanto mai affascinanti sono Craters of the Moon National Monument & Preserve, nel cuore dello Stato, e City of Rocks National Reserve, a sud al confine con lo Utah.
La prima è famosa per la bellezza stupefacente di paesaggi vulcanici, a tratti lunari, con vaste distese di lava nera fanno da contrappunto a grotte e sentieri situati lungo la Loop Road di 11 km.
Nel City of Rocks National Reserve il protagonista è nuovamente un vulcano, con una eruzione avvenuta 34,9 milioni di anni fa. Nel corso di milioni di anni, l’erosione ha scolpito le formazioni rocciose della “Silent City“, come la chiamarono i pionieri emigranti sull’Oregon Trail.
In quest’ambientazione a dir poco epica si diramano oltre 35 km di sentieri escursionistici, da facili a ripidi e faticosi. La fatica fatta verrà ricompensata dalla vista di panorami semplicemente spettacolari.
Alcune delle caverne più misteriose ed intriganti della regione si trovano nelle Black Hills in South Dakota al Wind Cave National Park. Con i suoi oltre 160 km, Wind Cave è una delle caverne più lunghe del mondo e anche la prima ad essere designata quale parco nazionale.
Tra passato e presente

In North Dakota si calpesta la storia vera al Fort Abraham Lincoln State Park, sulle tracce del generale Custer nell’originale luogo dell’avamposto militare ricostruito.
Impronte dei dinosauri, reperti fossili di Tyrannosaurus Rex, Triceratopi e altre creature preistoriche sono visibili al Makoshika State Park, il parco statale più grande del Montana. In quest’area, conosciuta come Dark Sky, anche il cielo stellato riserba uno spettacolo emozionante.
In South Dakota, all’interno del Bear Butte State Park, c’è il Summit Trail: si tratta di un percorso di 3 km a senso unico lungo il Centennial Trail. Può essere un po’ faticoso in alcuni punti, ma la vista dalla cima a 1300 metri è impagabile. In una giornata limpida, si possono vedere quattro Stati!
Una avvertenza: non toccate mai le bandierine di preghiera posti dai nativi americani.
I bisonti

Bisonti allo stato brado con una delle più grandi mandrie di 1400 capi si trovano al Custer State Park nelle Black Hills del South Dakota. Per saperne di più su questo animale si può partecipare al Buffalo Round Up: l’evento, in programma alla fine di settembre, è organizzato per censire la grande mandria, rappresentativa del simbolo delle grandi praterie.
Storicamente il bisonte, buffalo negli USA, è stato per i Lakota Sioux la fonte primaria dell’alimentazione. Questi animali sono presenti anche nel Badlands National Park in South Dakota e nel Theodore Roosevelt National Park in North Dakota, così come allo Yellowstone National Park.
I memoriali

Non solo parchi ma anche Memoriali Nazionali (National Memorial), siti che commemorano un fatto o un personaggio storico rilevante.
Ecco spiegato il Mount Rushmore National Memorial nelle Black Hills del South Dakota, rappresentativo di quattro Presidenti americani: Washington, Jefferson, Roosevelt, Lincoln. Presidenti che hanno condotto la nazione all’età moderna.
Creata dallo scultore statunitense Gutzon Borglum, rappresenta lo spirito della nazione. Oggi questa maestosa scultura (i volti sono alti 18 metri) domina le foreste delle Black Hills come simbolo della storia americana, della determinazione del suo popolo e dei successi raggiunti.
A poca distanza si visita Crazy Horse Memorial, il famoso monumento dedicato al guerriero indiano Cavallo Pazzo: si tratta della più grande scultura esistente al mondo iniziata nel 1948 dallo scultore Korczak Ziolkowski, d’origine polacca ma nativo di Boston, con il patrocinio di Chief Standing Bear.
Testo di Redazione|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com
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Dalle prarterie del North Dakota alle montagne rocciose del Montana
La Natura Selvaggia Del Cowboy State














































