Domenica 26 maggio 2024 ritorna l’appuntamento con le dimore storiche italiane. Sarà la XIV Giornata Nazionale delle dimore storiche ADSI . Un appuntamento primaverile che quest’anno apre in Piemonte le porte di 30 dimore (29 case private e una della Memoria) per visite guidate gratuite. Si potrà così entrare nella storia attraverso giardini, arredi, testimonianze dei proprietari che le ancora le abitano. In molte si potranno anche fare esperienze di vario tipo.
Sono luoghi esclusivi, normalmente chiusi al pubblico. Ma grazie all’ADSI, l’associazione che riunisce i proprietari delle dimore storiche, una volta l’anno c’è la possibilità di scoprirli gratuitamente. Il prossimo appuntamento sarà il 26 maggio 2024, quando contemporaneamente in tutte le regioni d’Italia tante dimore storiche apriranno per accogliere i visitatori. E’ però necessaria la prenotazione, affinché la visita si svolga nel migliore dei modi, considerando che si tratta di siti normalmente abitati e spesso di grande pregio storico, architettonico, culturale.
Un grande museo diffuso

Sono infatti beni soggetti a vincolo, tutelati dallo Stato, distribuiti in tutto il Paese, di cui quasi l’80% situati in campagna o in provincia. Ognuno di questi beni ha una precisa identità e uno stretto legame con il territorio di riferimento.
Dall’Alto Adige alla Sicilia sarà possibile accedere nella XIV Giornata Nazionale delle dimore storiche ADSI a un patrimonio eccezionale, definito il più grande museo diffuso in Italia, con alcune aperte per la prima volta.
In molte proprietà sono possibili anche attività esperienziali e visite degli interni su prenotazione e a pagamento.
In Piemonte 30 dimore aperte

Trenta le dimore aperte in Piemonte. Sette le proprietà che aprono per la prima volta, quattro delle quali associate da quest’anno, a cui si aggiunge a Torino la Casa Museo Faà di Bruno, che fa parte dell’Ass.ne Nazionale Case della Memoria.
Fra le neo-associate, Villa Pastrone residenza della Val di Lanzo (TO) che fu il buen ritiro del regista Giovanni Pastrone, considerato il padre fondatore del cinema muto. Dopo anni di abbandono dal 2023 sta tornando a vivere recuperando gli affreschi, i manufatti lignei e tutti gli apparati decorativi. Nel Cuneese sono ben tre le nuove associate che debuttano nel circuito. Villa Corinna a Villanova Mondovì, un cascinale del ‘700 convertito in residenza estiva, con un bel giardino all’inglese; il Castello della Margarita, nell’omonima località a pochi chilometri da Cuneo, Fossano e Mondovì. Ampliato a fine ‘600, conserva l’impianto a ferro di cavallo e il giardino progettato da un allievo di Le Nôtre, artefice dei giardini di Versailles. A Savigliano, Palazzo Muratori Cravetta, restaurato nel 2010, accorpa tre proprietà nobiliari, memorie e ricordi di storia sabauda. Fra queste mura, dove soggiornarono nel 1515 Francesco I Re di Francia e nel 1536 l’Imperatore Carlo V, nel 1630 morì il Duca Carlo Emanuele I di Savoia.
Un’occasione per conoscere il patrimonio culturale
“Siamo felici che in Piemonte ci siano tante nuove adesioni di giovani, che hanno preso in mano la gestione e il mantenimento delle dimore e portano freschi entusiasmi e nuove visioni per il futuro – dichiara Sandor Gosztonyi, presidente ADSI, Sez. Piemonte e Valle d’Aosta -. I proprietari sono custodi da secoli di eccellenze che costituiscono al contempo una grande opportunità per il futuro italiano, un futuro sostenibile, diffuso sul territorio, non delocalizzabile, all’insegna di quella bellezza e cultura che contraddistinguono il nostro Paese nel mondo. Ogni dimora contribuisce a tenere in vita il tessuto economico locale con attività che migliorano la vivibilità del territorio e valorizzano le peculiarità locali, spesso uniche.”
Tante iniziative nella giornata per il pubblico

In occasione della Giornata Nazionale ADSI, nel torinese, i comuni di Pavarolo e Villar Dora hanno programmato iniziative collaterali, mercatini, mostre e visite gratuite di chiese e luoghi d’arte. Savigliano ne ha fatto addirittura il focus della sua tre giorni della Cultura, dal 24 al 26 maggio. La Giornata nazionale ADSI 2024 si pone infatti come un’occasione per rivivere pagine di storia, e al tempo stesso per una gita fuori porta o un week-end in regioni vicine che consente di scoprire ville e piccoli centri al di fuori dagli abituali circuiti.
Un incontro con storia, arte, produzioni tipiche

Anche in Piemonte la giornata nazionale delle dimore storiche può essere l’occasione per conoscere e degustare produzioni tipiche locali. In molti casi eccellenze prodotte nelle tenute e altre del territorio vengono proposte ai visitatori. Parlando di vino, si possono citare ad esempio il Podere ai Valloni di Boca (NO), produttore del Boca DOC, e Villa La Marchesa di Novi Ligure (AL), con il famoso Gavi DOCG.
Tutto questo testimonia come, oltre al grande valore storico e culturale, le dimore storiche d’Italia rappresentino un perno di economia circolare per i borghi in cui si trovano e di cui nel tempo sono stati elemento di identità e riferimento. Il 54% di questi immobili si trova infatti in piccoli comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti e, nel 29% dei casi sotto i 5.000 residenti.
Sviluppare il turismo di prossimità

Il turismo di prossimità, che negli ultimi anni ha registrato una crescita sensibile, per i borghi rappresenta l’occasione per preservare l’autenticità dei luoghi, ma anche per favorire lo sviluppo delle comunità locali, grazie alla nascita di piccole imprese e la realizzazione di iniziative culturali.
In Piemonte, alcune dimore aperte in occasione della XIV Giornata Nazionale ADSI invitano a mini-tour secondo interessi personali. Pavarolo, Collegno, Villar Dora, Villafranca Piemonte, Volvera, Piossasco, Pinerolo, La Loggia possono essere il complemento di un week end a Torino; San Giorgio e Barone Canavese suggeriscono invece un tour nel Canavese che può estendersi a Groscavallo o a Biella e Vigliano Biellese. Nel novarese dal lago d’Orta si può comodamente fare rotta su Boca. Fra le colline del Monferrato astigiano e alessandrino, una sequenza di possibili
soste portano a Piovera, Giarole, Novi Ligure, Cantalupo Ligure, Tagliolo Monferrato fino a Robella e San Marzano Oliveto. Infine il Cuneese, con un possibile itinerario che dalla pianura di Sanfré, Racconigi e Savigliano si spinge alle porte di Cuneo e da qui a Margarita e Villanova Mondovì.
Le dimore danno lavoro e creano valore

Le Giornate Nazionali di ADSI dedicate al pubblico sono un’ottima occasione per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico del Paese. Il loro indotto genera un impatto positivo su moltissime filiere: da quella artigiana (in particolare del restauro), a quella del turismo, dalla convegnistica alla realizzazione di eventi, dal settore agricolo al mondo vitivinicolo. Molte sono le figure professionali che gravitano intorno ad una dimora storica, mestieri dal sapere antico – artigiani, restauratori, maestri, vetrai – sempre più difficili da reperire.
Per informazioni e prenotazioni: www.adsi.it/giornatanazionale2024
Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com













































