Milano. La mostra su Fabrizio De André. Riscoprire Faber…evaporato in una nuvola rossa

Non c’è sempre bisogno di spostarsi da una città all’altra per viaggiare, scoprire colori, profumi, suoni e soprattutto persone. Fino al 15 maggio basta recarsi a Milano, alla Rotonda di via Besana, prendersi un po’ di tempo per visitare la mostra dedicata a Fabrizio De Andrè e viaggiare con lui, attraverso canzoni, parole e riflessioni.

 

 

Fabrizio impara a suonare la chitarra durante una vacanza in Sardegna. Natale 1955-56 (archivio Fondazione Fabrizio De André Onlus)

 

 

 

 

Milano è l’ultima tappa di questa mostra, che ha già toccato Genova, Nuoro, Roma e Palermo, per rendere omaggio a Fabrizio De André, cantore di esperienze di vita, osservatore attento della realtà, senza alcun dubbio personaggio di grande spessore e umanità, certamente uno dei più grandi cantautori della contemporaneità musicale (italiana e non). Appena entrati nell’edificio della Rotonda, anche grazie alla forte interattività che caratterizza tutto lo spazio espositivo, si viene immediatamente coinvolti da quelli che sono i personaggi di Faber, ognuno con la propria storia, che invadono lo spazio centrale della chiesa diventata un centro permanente di manifestazioni culturali e artistiche.

 

 

 

  

 

 

 Le diverse sale non creano un percorso rigido, suddiviso ad esempio per aree tematiche o cronologiche, ma permettono di avvicinarsi a Fabrizio come uomo, attraverso le sue stesse parole (uno spazio è dedicato alla proiezione no stop di un video di oltre 5 ore con filmati Rai e inediti). Si percorre inoltre la storia di ogni album della vasta discografia, commentato da voci rilevanti nel panorama artistico-culturale italiano o da colleghi del musicista genovese che ha saputo cantare l’emarginazione, evidenziando le sfaccettature di un’umanità varia e segnata da esperienze forti, come ad esempio la guerra, la povertà o la prostituzione. Si riscopre l’artista attraverso gli oggetti esposti lungo il percorso, dai 45 giri a parti di scenografie originali dei concerti, si osserva il suo sguardo acuto negli scatti di alcuni dei fotografi che l’hanno seguito più da vicino.

 

 

 

Fabrizio e il figlio Cristiano a Boccadasse, 1976 (archivio Rizzoli)

 

 

 

Avvicinarsi a De André attraverso questa mostra è un’esperienza coinvolgente sia per chi lo conosce appena, perché ne resterà inevitabilmente affascinato, che per chi crede di sapere tutto quanto riguarda Faber e invece scoprirà alcune curiosità sfuggite. Tutti rapiti da una musica che racconta di soggetti particolari, che sapranno accompagnare attraverso luoghi e tempi vicini e lontani.

 

 

 

 

 

Informazioni utili:

Dove: Rotonda di via Besana, Via Enrico Besana, 12. 20122 Milano. t.02 54050233

Quando: 11 marzo – 15 maggio 2011

Orari: lunedì 14.30 – 19.30. Da martedì a domenica 9.30 – 19.30. Giovedì e sabato 9.30 – 22.30. Lunedì 25/4 aperto

Biglietti: Intero € 9.

Informazioni: www.fabriziodeandrelamostra.com

Testo di Claudia Ferrari