Sushi etiquette, le regole per non sbagliare

Adoro il sushi, in tutte le sue forme. E’ leggero, facilmente digeribile e molto gustoso. Ogni tanto lo preparo a casa ma, devo dire la verità, è talmente laborioso da fare che preferisco andare al ristorante, me lo godo di più. Mi consola il fatto che anche i giapponesi scelgono di mangiarlo nei sushi bar.

Il kanji che rappresenta il termine sushi ?? apparve per la prima volta nell’ VIII secolo d.C. I due caratteri significano “pesce conservato” e “pesce fermentato nel riso e sale”.

Il pesce conservato sotto riso veniva inviato, come contributo fiscale, a Kyoto, che allora era la capitale del Giappone. Con il trasferimento del nuovo governo da Kyoto a Edo (l’attuale Tokyo) e l’istituzione di una forte struttura politica si volle incrementare la produzione di riso. Si rese così necessario l’introduzione di nuovi prodotti derivati dal riso, come l’aceto, uno degli ingredienti per condire il riso che accompagna i filetti di pesce.

Hanaya Yohei all’inizio dell’ottocento propose per la prima volta il sushi nella forma in cui oggi possiamo apprezzarlo ovvero preparato a mano e non più pressato in apposite scatole di legno che fino ad allora veniva offerto ai clienti e che aveva lunghi tempi di preparazione.

Il Giappone è il Paese dei riti e delle tradizioni ed il suo popolo è molto cortese ed educato ma anche piuttosto formale, perciò è bene conoscere il comportamento da tenere quando si entra in un sushi bar.

  • Sollevare la ciotola all’altezza della bocca e non, al contrario, piegarsi verso di lei utilizzando le bacchette per spingere i solidi verso di sè
  • Mangiare la fettina di zenzero con le bacchette come se fosse un assaggio e non come un’insalata
  • E’ buona maniera immergere nella salsa di soia solamente il pesce e non il riso
  • Il sushi è servito in piccoli bocconi in modo da poterli mettere in bocca con un unico movimento
  • Allo chef bisogna ordinare esclusivamente il sushi ed il sashimi, per tutto il resto bisogna rivolgersi al cameriere
  • L’asciugamano caldo che viene portato serve per pulirsi le mani prima del pasto
  • Se avete difficoltà ad utilizzare le bacchette è ammesso l’uso delle mani ma non di altri utensili
  • Se siete in un sushi bar con una persona più anziana di voi sarebbe buona cosa versare il the nella sua tazza.

Queste regole valgono in Giappone quanto in Italia ma in fondo si tratta solamente delle regole di una buona educazione.

Testo di Federica Giuliani

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