Intervista a Daniela Bellon, direttore Ufficio Stampa della Lega per la difesa del cane

Sono tanti, moltissimi. Scodinzolanti, abbaianti, guaenti, ammiccanti, tenerissimi e dolcissimi, simpatici e divertenti, talvolta perfino un po’ aggressivi, viziati o impertinenti, ma sempre tutti „quattrozampe“. Chi a pelo lungo, chi a pelo corto. Chi di nobile stirpe, chi di origine non troppo precisata. Sono i cani d’Italia. Un vero manipolo di personaggi, tutti con il loro carattere diverso, tutti con una storia da raccontare. „L’Italia è uno dei paesi con leggi buone a tutela degli animali,peccato che spesso non vengano osservate e fatte osservare. E’ difficile stabilire il numero esatto dei cani circolanti, perchè solo i cani privati sono registrati con microchip e purtroppo neanche tutti,mentre gli altri, quelli randagi, quelli che nascono in campagna in cucciolate talvolta nemmeno vaccinate, sono dei fantasmi. Nei nostri rifugi si contano ben 16.000 cani in cerca di padrone, la maggior parte di loro sono stati abbandonati“ spiega Daniela Bellon, dell’Ufficio Stampa della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, associazione sostenuta da tanti personaggi famosi tra cui Kaspar Capparoni, Raoul Bova, Cristiana Capotondi, Rita Dalla Chiesa, Giorgio Panariello.

La Lega per la difesa del cane dal 1950, anno della sua fondazione, si batte, senza sosta e anche grazie all’aiuto di molti volontari grandi appassionati di “quattro zampe” per aiutare gli animali in difficoltà, abbandonati, maltrattati, non rispettati. E’ un’associazione senza fini di lucro, non riceve finanziamenti dallo Stato e opera su tutto il territorio nazionale italiano, grazie al sostegno dei suoi soci e affiliati. Ogni anno salva e accudisce 20.000 cani e 9 mila gatti,

Supporta anche gli animali che hanno problemi psicologici, provocati da maltrattamento e abbandono, ed è attiva sul fronte di creare campagne di affissione, televisive e radiofoniche e promuove una sempre maggiore sensibilizzazione nei confronti di problemi come l’abbandono, il randagismo, il controllo delle nascite.

Abbiamo parlato con Daniela Bellon del problema dell’abbandono estivo dei cani, che comunque è un problema da combattere e fronteggiare sempre, non solo nei mesi delle vacanze.

Qual è il mese maggiore in cui avviene l’abbandono?
Sicuramente agosto, perché è il periodo quando l’intera famiglia va in vacanza. Allora l’”amico fedele”, l’animale, che è stato per tanti mesi compagno di giochi e di tante avventure, comincia a diventare scomodo. Si presenta il problema di dover pagare per un canile o di non sapere dove lasciarlo. E allora, scatta l’abbandono, un gesto mostruoso e atroce.

Sono i cani gli animali più abbandonati?

I cani di sicuro sono in gran numero, ma sono i gatti alla fine quelli più abbandonati, perché la gente crede, erroneamente, che siano più indipendenti. Un gatto di appartamento non è più selvatico, invece, ha perso quasi totalmente l’istinto alla caccia, quindi rischia pure di deperire e morire di fame.

Dove vengono per lo più lasciati questi animali?

I cani vengono lasciati ai margini della autostrade o strade provinciali, dove troppo spesso purtroppo capita che vengano investiti, o in aperta campagna, dove rischiano di morire di stenti e fame. I gatti vengono abbandonati pure in città. Li trovano i nostri volontari o riceviamo segnalazioni. Molti cani hanno il microchip adesso e quindi rintracciamo il proprietario e ci accertiamo di capire se il cane si sia perso o sia stato abbandonato.

Si ricorda di un episodio particolare?

La nostra Presidentessa, Laura Porcasi Rossi, ha trovato qualche tempo fa un vecchio cane legato di fronte alla porta di un nostro rifugio. L’avevano legato così stretto, che rischiava di strangolarlo per sciogliere il nodo. Ha dovuto piegarsi a terra e issarlo sulle sue ginocchia per riuscire a liberarlo, con il cane che, pur non conoscendola, ha dimostrato un’incredibile sensibilità e la Presidente sicuramente un bel coraggio. Non si sa mai come può reagire un cane sconosciuto, impaurito e abbandonato.

Come si può fare a combattere il fenomeno dell’abbandono?
Con le leggi, ma anche con una profonda azione di sensibilizzazione, perché purtroppo il fenomeno dell’abbandono e del maltrattamento degli animali raggiunge il suo apice nei mesi estivi, con un 30 per cento in più a luglio e agosto, ma è costante. Capita troppo spesso che i cani vengano abbandonati di fronte alla nostra porta o portati direttamente dal padrone che ammette, senza problemi, che deve abbandonare il suo “quattro zampe”, perché troppo vecchio e perché quindi sporca in casa… Magari scopriamo anche che si è già preoccupato di acquistare un cucciolo nuovo… Bisogna agire quindi sulla mentalità della gente, facendo comprendere che un cane non è un giocattolo che si usa e si butta via, ma è un amico fedele per la vita. Un cane, un gatto, o qualsiasi altro animale, è un impegno per la vita. Ci vorrebbe un “patentino” per valutare il padrone! Perché un cane è sempre un buon compagno, non si può dire lo stesso degli uomini, purtroppo.

Daniela Bellon, in vacanza coi suoi animali

Daniela Bellon è da sempre una grande appassionata di animali, come si vede dalla sua famiglia “allargata”, composta da Zizou, un cane griffone di un anno e mezzo, e da tre gatti: Prospero, di 13 anni, Joshua, di 12 anni, e Noodles, di 4 anni. “Zizou l’ho trovato in un canile di Pescara, pare uno “Snoopy” con la barba, ha preso il nome da un ex giocatore della Juventus. Prospero, che si chiama come il principe di Milano di “La Tempesta” di Shakespeare, è bianco e nero, Joshua come il famoso velista Joshua Slocum è tutto grigio, Noodles, che è tigrato arancione come il personaggio dei fumetti Garfield, porta lo stesso nome di Robert De Niro nel mio film preferito “C’era una volta in America”. E poi c’è mia figlia Matilde, di 10 anni, oltre a mio marito. A lei ho dato invece il nome della compagna del poeta Pablo Neruda” racconta Daniela. “Quando ci mettiamo in viaggio se si tratta di pochi giorni, lasciamo i gatti a casa con una persona che se ne occupa. Ma se ci spostiamo per un periodo più lungo, andiamo tutti insieme, organizzati nella macchina coi gatti nei trasportini e il cane con la sua cintura di sicurezza”. E a loro piace viaggiare? “Quando vedono le valigie i gatti si nascondono, perché non amano lasciare le loro abitudini, il cane invece si agita, perché ha paura di essere lasciato a casa”. E hanno pure preferenze… “Tutti preferiscono la montagna, perché è più fresca, in particolare la Val d’Aosta, dove paiono trovarsi proprio a loro agio. Zizou si diverte a fare lunghe passeggiate! Affittiamo una casa, così stiamo tutti insieme, esistono infatti sempre più strutture che accettano gli animali!”

Testo di Alessandra Mattanza

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