I coriandoli di Carnevale alle Canarie, in Austria e in Croazia

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Carnevale si avvicina a lunghi passi e le offerte per trascorrere questo breve periodo di vacanza e divertimento si moltiplicano quotidianamente. Vueling, ad esempio,  invita  tutti gli italiani a raggiungere le isole Canarie per celebrare il Carnevale più vivace d’Europa, con sfilate, concerti e festeggiamenti in tutte le località delle isole. A partire dal 10 febbraio fino al 5 marzo, l’isola di Gran Canaria e quella di Tenerife si tingeranno di colori allegri che caratterizzano lo spirito festoso e divertente del Carnevale, per regalare ai turisti momenti indimenticabili. Con Vueling, le isole Canarie sono raggiungibili con voli diretti a partire da 54,99 € dall’aeroporto di Milano Malpensa verso Las Palmas di Gran Canaria, e da Roma Fiumicino grazie ai collegamenti settimanali con Las Palmas di Gran Canaria, a partire daa partire da €59,99, e con Tenerife a partire da €69,99. Coloro che si recheranno a Las Palmas di Gran Canaria, centro nevralgico del Carnevale dove la tradizione dei festeggiamenti è attiva da più di 5 secoli, potranno assistere alla bellissima sfilata di carrozze, macchine addobbate, maschere e balli che attraversa tutta la città al ritmo delle musiche del Carnevale. Nei giorni successivi, ci saranno moltissimi eventi a cui prendere parte come l’elezione della Regina del Carnevale e altri festeggiamenti che coinvolgeranno dai più grandi ai più piccini e che si concluderanno con la tanto attesa e temuta “sepoltura della sardina”, tradizione che celebra il funerale del Carnevale. I turisti diretti a Tenerife, invece, potranno partecipare al “Carnival de Santa Cruz”, la celebrazione più importante dell’anno dell’isola, che vede la rappresentazione di streghe che si trasformano in asini per spaventare turisti e cittadini, prima di venire messe al rogo.  www.vueling.com.

Anche nel sud della Carinzia in Austria, si rinnova l’appuntamento più colorato e divertente con il Carnevale di Villach. La splendida cittadina a pochi chilometri dal confine italiano di Tarvisio apre le porte a migliaia di maschere provenienti da tutta la zona dell’Alpe Adria e dall’Italia, una vera invasione di allegria e di buon umore che andrà a riempire le vie del centro storico di 3.000 maschere e ben 150 gruppi provenienti dalle città vicine per la consueta sfilata in calendario sabato 25 febbraio  al grido del tradizionale “Lei Lei!”. Tutti i partecipanti, buffoni, trampolieri, sbandieratori e bande trionfanti, accompagneranno le maschere più belle al cospetto di una giuria che sceglierà i travestimenti più originali premiandoli a seconda di diverse categorie (maschera più bella, carro più bello, gruppo migliore, e così via). La festa non finirà dopo la cerimonia di premiazione, ma ricomincerà più allegra che mai nei locali della città che accoglieranno i loro ospiti coinvolgendoli in danze e musica.  Appuntamento quindi a sabato 25 febbraio  per passare un weekend di puro divertimento e allegria al grido di “Lei Lei!”, il tipico motto da rivolgere ad ogni persona che si incontra, indispensabile per far parte del Carnevale di Villach. www.region-villach.at/it

Scendendo verso la Croazia, in Istria, la bella cittadina portuale di Rijeka-Fiume,  affacciata sul golfo del Quarnaro, ospita il Carnevale più allegro e partecipato non solo del paese, ma anche dell’intera regione balcanica, con una storia alquanto antica.  Già nel 1449 infatti un decreto del Consiglio cittadino vietava l’uso delle maschere, probabilmente per ragioni politiche, ma il potere del fascino del Carnevale – nel rispetto dell’impegnativo motto “Crepar, ma mai molar”- deve aver avuto il sopravvento, se nel 1800 la città istriana era già famosa per il suo Carnevale, influenzato da quello veneziano e da quello viennese, assai apprezzato e frequentato dalla nobiltà asburgica, ma anche dai contadini e dai pescatori dalmati, che con le loro maschere orripilanti cercavano di scacciare i geni del male e di aprire le porte all’incombente primavera. Poi le vicende nefaste della storia si portarono via l’allegria, che ritornò soltanto nel  febbraio del 1982, quando tre sparuti gruppi di maschere sfilarono per il corso.  Come tutti i semi gettati in un terreno fertile, fu l’inizio di una nuova primavera, perché grandi e piccini non vedevano evidentemente l’ora di scatenarsi di nuovo. Oggi le due maggiori manifestazioni, la sfilata dei bambini di sabato 18 febbraio, e quella internazionale degli adulti di domenica 26 febbraio – entrambe a mezzogiorno – vedono coinvolti un centinaio di gruppi, anche di provenienza straniera, con non meno di 8-10 mila persone, acclamate ogni anno da non meno di 150 mila spettatori, senza contare televisione e web.  Non a caso è stato riconosciuto come uno dei 500 eventi più importanti d’Europa e il giornale inglese Sunday Times lo ha proclamato una delle manifestazioni più esotiche del mondo.  Tutto inizia il 17 gennaio (festa contadina di Sant’Antonio abate), con la consegna simbolica da parte del sindaco delle chiavi della città al Mestar Toni, il maestro del Carnevale,  e alla Regina del Carnevale, che saranno le nuove autorità in rappresentanza delle maschere, e si conclude con le Ceneri il primo marzo, per i giorni più allegri e colorati dell’anno.  Un’infinità di maschere, sotto le quali ognuno dimentica le proprie preoccupazioni, per giorni e giorni porterà il buonumore per le vie della città quarnerina. Tra le principali manifestazioni del periodo, oltre  alle sfilate già menzionate (quella dei bambini considerata come un investimento per i “karnevalisti” del futuro), meritano attenzione il rogo del Pust  (un fantoccio di paglia accusato di essere colpevole di ogni male, bruciato alla fine del Carnevale dopo un processo sommario a sentenza scontata), la Grande Festa del Pigiama, la Maratona delle Maschere e il rally automobilistico in maschera Pariz-Bakar, su un percorso da vertigine. Per info: www.ilpiccolotiglio.com

Testo di Graziella Leporati |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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