Le avventure alpine nelle sale cinematografiche d’Italia con “Montagna in scena”

Dal 18 novembre al 5 dicembre il festival “Montagna in scena”, dedicato alle imprese sportive sulle montagne più belle del mondo, sarà proiettato nelle sale italiane.

Da quando Montagna in scena è nato, non ha mai deluso. E parliamo di un festival cinematografico piuttosto giovane, ideato dalla mente di due sportivi francesi, Cyril Salomon e Manon Grimwood, prima a Parigi, poi in tutta la Francia e in Europa. La prima edizione italiana è stata l’anno scorso: era una Winter edition (come questa), noi c’eravamo, e non siamo rimasti delusi; quindi non vediamo l’ora che prenda il via la seconda edizione, proprio oggi, il 18 novembre, a Firenze. La rassegna cinematografica dedicata alla montagna sarà proiettata in altre città italiane: Roma (19 novembre), Bologna (20 novembre), Padova (21 novembre), Torino (25 e 26 novembre), Bergamo (28 novembre), Milano (2 dicembre) e Bolzano (3 dicembre); il tour 2019 si concluderà ad Aosta il 5 dicembre.

Sfoglia la photogallery!

La proiezione

Un’immagine dal film This Mountain Life.

Nelle sale cinematografiche che ospiteranno il festival, la proiezione inizierà in ogni data alle 20.00, per concludersi attorno alle 23.30. Ogni sera verranno proiettati tutti i film in programma, e in molte date saranno anche presenti degli ospiti, protagonisti dei film in sala.

Le pellicole sono state scelte dal team di Montagna in scena non su criteri fissi, ma sulla base delle emozioni che sanno suscitare. La selezione infatti è varia, perché cerca di raccontare ogni aspetto dell’avventura in montagna.

I film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Il programma

Un’immagine dal film Changabang.

Quest’anno la rassegna è composta da 5 tra corti e mediometraggi. Il primo s’intitola “Félicité”, ed è un cortometraggio che racconta le imprese di alpinismo e sci ripido di Victor de le Rue, Pierre Hourticq e Jérémie Heitz, nella cornice del Monte Bianco.

“Blutch” è un mediometraggio che documenta l’avventura incredibile di Jean-Yves Fredriksen, che ha effettuato la traversata integrale dell’Himalaya in volo bivacco. Un’impresa tra le più straordinarie di questo decennio, durata 4 mesi, in compagnia unicamente di un violino e della macchina fotografica.

Il cortometraggio “Coconut Connection” vede due (ormai famosi) amici belgi, accompagnati da tre membri del celebre gruppo italiano dei Ragni di Lecco, che tornano per la terza volta nella Terra di Baffin, per scalare e poi sciare alcune pareti ancora inviolate; l’avvicinamento è lungo e stancante, ma mai noioso, perché non mancano le risate.

La traversata del Canada è il progetto protagonista di “This Mountain Life”: 6 mesi passati in tenda per Martina Halik e sua madre Tania (che ha appena superato i 60 anni): una coppia mamma-figlia che supera 2.300 km a -20°, nel grande nord selvaggio.

L’ultimo film s’intitola “Changabang”, che è il nome di una mitica montagna dell’Himalaya del Garhwal, in India. 3 alpini de Le Groupe Militaire de Haute Montagne seguono le tracce di 3 cordate inglesi “storiche” per raggiungere la vetta in puro stile alpino.

Non mancherà l’adrenalina, ma ci sarà spazio anche per le risate.

Informazioni

Puoi consultare il sito di Montagna in Scena per informazioni su prezzi dei biglietti, orari e date.

Testo di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.