Grecia, cosa fare a Kos: in traghetto fino a Nyssiros

Nyssiros dal mare

Partendo dal porto di Kardamena, località turistica molto frequentata dell’isola di Kos, nel Dodecaneso, arcipelago assai frequentato nei mesi estivi da chi cerca mare pulito, ottima cucina e resti archeologici da visitare, è possibile fare un viaggio fuori dal comune. In circa un’ora di traghetto, è infatti possibile giungere all’isola di Nyssiros, un pezzo di Islanda trapiantato in Grecia.

Quale la particolarità di questa isola? È quella di essere stata generata da un vulcano, la cui attività principale data tra 150.000 e 24.000 anni fa, ma che in realtà non smise di eruttare anche in seguito, come documentato dalle cronache che ne attestano le avvenute eruzioni tra il 1422 ed il 1888. Alcuni abitanti sostengono invece con sicurezza che l’isola è stata creata durante le battaglie fra Poseidone ed il gigante Polivatys, quando il dio del mare prese un grosso pezzo di terra e lo tirò contro il gigante, creando Nyssiros ed il piccolo arcipelago di isole disabitate intorno ad essa.

mandraki dall'alto

Non sappiamo chi abbia ragione, ma Nyssiros è oggi un’isola molto tranquilla, con circa 1000 abitanti di cui 700 a Mandraki, il capoluogo e arrivo dei traghetti. Questo è il classico paese che ci immaginiamo pensando alle isole della Grecia: bianco con le serrande azzurre, abitato da contadini e pescatori, con le file di polpi appesi ad asciugare, come fosse bucato.

Da qui si può prendere un mezzo che percorre le tortuose strade dell’isola per raggiungere Stefanos, il più grande dei crateri del vulcano, oggi ritenuto spento. Lungo la strada, un’immagine continua di coltivazioni di pomodoro, fichi, ulivi e capre al pascolo. Giunti al cratere, si scende nella caldera dove il caldo aumenta sensibilmente e le pareti sono colme di cristalli di zolfo. Malgrado le assicurazioni sul fatto che il vulcano sia attualmente inattivo, il suolo rimbomba sotto i passi, il fango gorgoglia e soffi di caldo vapore escono sibilando dalle fessure del terreno, impedendo al visitatore di sentirsi totalmente tranquillo.

Negli anni ’80 furono fatte da una equipe italo-inglese delle prospezioni mediante delle trivellazioni effettuate nell’area fino a 1800 metri di profondità, che rilevarono temperature sotterranee di 350 gradi, capaci di sviluppare un’enorme energia termica, tale da riscaldare tutto l’arcipelago del Dodecaneso. I progetti per una centrale vennero però accantonati per gli alti costi ed il contrasto della popolazione, preoccupata per la costruzione di un grande impianto industriale sull’isola.

mandraki

Abbandonando il dio Efesto ed i suoi borbottii, è possibile poi rinfrescarsi facendo il bagno in un’acqua limpidissima che bagna le spiagge di sabbia nera, ovviamente di origine vulcanica, stando attenti all’alto calore sprigionato dai suoi granelli. A Mandraki è anche possibile visitare il castello dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, costruito a difesa del promontorio dell’insenatura nel XIV° secolo; questo racchiude al suo interno la cappella di Panaya Spolianì (la Madonna delle grotte), con pregevoli icone.

La visita dell’isola di Nyssiros viene normalmente effettuata in giornata, ma non manca la possibilità di soggiornare, affittando a prezzi modici una casetta od un appartamento. In questo modo sarà possibile godere di un luogo di relax e grande tranquillità, mangiando ottimo pesce o del capretto alla griglia, dopo una rinfrescante nuotata nello splendido mare greco.

Testo e foto di Paolo Ponga | Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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