La Maremma nascosta degli Etruschi

Non solo mare a Torre di Cala Piccola all’Argentario, ma l’opportunità di scoprire le terre etrusche e un luogo dal fascino molto particolare: le Vie Cave

Vie Cave (photo visittuscany.com)

Un’esperienza speciale può essere il focus di una vacanza al mare: godendo del mare stupendo e dei tramonti infuocati all’Hotel Torre di Cala Piccola a Porto Santo Stefano (www.torredicalapiccola.com) Si può scegliere di fare un’escursione nelle terre etrusche tra Piombino e Volterra, passando per Vetulonia, Populonia e Baratti. O attraverso le Vie Cave della Maremma Toscana intorno a Sorano, un luogo molto particolare che dà la sensazione di trovarsi fuori dal tempo. L’ambiente naturale incontaminato, con le alte pareti di tufo circondate da alberi secolari, il suono lieve del fiume Lente, la tranquillità e la bellezza dei panorami rendono questa terra una zona di altissimo pregio ambientale e culturale e un’esperienza davvero indimenticabile.

Il territorio del Comune di Sorano è un angolo di Maremma ancora poco conosciuto e rimasto per lungo tempo lontano dalle maggiori vie di comunicazione. E proprio grazie a questo “splendido isolamento”, il territorio dei Tufi si presenta oggi come un posto unico al mondo tanto che nel 2003 il borgo di Sovana è stato inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” e nel 2004 il World Monuments Fund, prestigiosa fondazione culturale americana, ha indicato Le Vie Cave come beni di interesse mondiale da tutelare.

Le Vie Cave sono antichissimi ed affascinanti percorsi etruschi a cielo aperto, una sorta di ciclopici corridoi ricavati scavando la roccia tufacea nella Maremma tra Pitigliano, Sovana e Sorano. In tutto sono alcune decine ed hanno dimensioni variabili: larghe tra i due ed i quattro metri, in altezza alcune arrivano a sfiorare i venticinque metri e sono lunghe fino al massimo di un chilometro. Si possono percorrere a piedi o a cavallo. Camminare lungo questi sentieri regala grandi suggestioni e si ha l’impressione di attraversare un mondo fiabesco. Ci si addentra nella terra, tra pareti vertiginose, incisioni misteriose ed una natura avvolgente dal fascino primordiale. In alcuni tratti le fronde degli alberi hanno creato una sorta di tetto vegetale tra le alte pareti di roccia, in cui i raggi filtrati dal sole creano suggestivi giochi di luce.

A cosa servivano le Vie Cave? Per quale motivo gli etruschi hanno realizzato queste opere gigantesche scavando chilometri di roccia tufacea? Queste domande non hanno ancora trovato delle risposte precise, alcuni ipotizzano un uso di carattere sacro e funerario, altre tesi sostengono fossero vie di collegamento, sistemi difensivi o ancora opere per il deflusso delle acque. L’unica cosa certa è che dovevano avere una notevole importanza, dal momento che per realizzare la sola Via Cava denominata “Cavone”, sono state asportate ben 40mila tonnellate di roccia vulcanica.

Percorrendo le Vie Cave ci si imbatte in tombe ed incisioni del periodo etrusco, mentre di origine medievale o ancor più recenti sono i numerosi scaccia-diavoli: nicchie contenenti immagini sacre che avevano lo scopo di rassicurare i viaggiatori. I segni di usura che si notano sul piano di calpestio sono stati causati dal passaggio secolare dei carri, che testimonia anche quanto siano state utilizzate nel corso del tempo. Altro aspetto importante delle Vie Cave è sicuramente quello ambientale. In questi sentieri si è sviluppato un particolare microclima che ha favorito la crescita di una vegetazione tipica degli ambienti umidi e ombrosi, quali felci, muschi, licheni, edere e liane che contribuiscono ad accrescerne il fascino. Una curiosità: nell’estate del 2014 nelle Vie Cave sono state girate alcune scene del film “Il Racconto dei Racconti” di Matteo Garrone.

Testo di Stefania Bortolotti | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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