La Basilicata segreta

La Basilicata nascosta, quella fuori dai percorsi tradizionali: seguiteci nel percorso di località meno conosciute in provincia di Potenza e Matera.

Testo di Costanza Bersani foto di Mirco Fiorini

© Mirco Fiorini

Dall’entroterra Lucano fino alla costa ionica, un itinerario a contatto con la natura, l’arte, la gastronomia ed il piacere di avventurarsi lentamente tra vicoli di borghi ricchi di storia, dove il tempo sembra essere sospeso. Un luogo che va percorso lentamente, ammirato con pazienza e dolcezza; terre aspre ma ricche di storia e tradizioni, più montagna che mare, con colline arboree disseminate di piccoli paesini.

Irsina conserva un tesoro

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Irsina, Montepelòse in dialetto locale, è una piccola perla in provincia di Matera. Arroccata sulla cima di una collina e con ancora le mura che abbracciano il centro storico, è una meta perfetta per riscoprire la storia del nostro Paese; fu infatti prima punto di riferimento per i greci ed i romani, poi una città medievale fortificata e contesa, distrutta e ricostruita più volte.

Una delle principali attrazioni del centro storico è la la Cattedrale di Santa Maria Assunta, custode di un tesoro senza tempo: la statua di Santa Eufemia scolpita dal genio di Andrea Mantegna, rarissima testimonianza della sua attività scultorea; solo nel Settecento, dopo vicende alterne, la statua prese posto nella chiesa a lei intitolata, presso l’altare maggiore; una scultura di interesse internazionale: non a caso nel 2008 fu persino ospite al Louvre di Parigi in occasione della mostra in onore dell’artista.

Grassano e il presepe vivo

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Sempre in provincia di Matera, il piccolo borgo di Grassano, dove Carlo Levi, autore dello splendido romanzo Cristo si è fermato ad Eboli, passò parte del suo esilio lucano; proprio nel suo capolavoro l’autore descrive così la città: Bianco in cima ad un alto colle desolato, come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto.

Il romantico borgo di Grassano è noto anche come la Città del Presepe; è infatti custode del bellissimo presepe composto dal rinomato artista Franco Artese, presepista di fama mondiale e originario della città; l’opera è conservata a Palazzo Materi, sede del Comune, ed è una rilettura della Natività ponendo come protagonista i suoi conterranei, gli umili contadini degli Anni Cinquanta intenti a vivere la loro vita umile e sincera.

Pignola e i mille portali

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Tappa successiva ed obbligata è Pignola, anche detta la Città dei cento portali; un miracolo architettonico di centinaia di casette che si snodano in ordinata successione fino alla cima della collina; ad ogni passo si possono ammirare i suoi famosi portali, non cento ma duecento, opera delle mani esperte di artisti locali.

Ogni portale presenta la sua particolarità: da quelli che sfoggiano linee semplici ed eleganti, ad altri con bassorilievi più complessi ed elaborati; ognuno di essi ha una storia unica da riscoprire ed ammirare, ognuno rappresentante di una tecnica diversa e di una passione differente. Una vera perla da non perdere.

Accettura e il matrimonio degli alberi

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Poco più in là ci si imbatte nel borgo di Accettura, famoso sopratutto per Il Maggio di Accettura, festività locale che si tiene ogni anno nel giorno delle Pentecoste; l’origine è pagana e legata al mondo contadino, ma col tempo ha coinciso con la celebrazione del protettore della città, San Giuliano.

Pochi giorni prima vengono scelti i protagonisti della festa, il cerro e l’agrifoglio, rispettivamente il Maggio e la Cima; durante le Pentecoste questi monumentali arbusti vengono portati con devozione e pazienza per 15 km, lungo i quali si svolgono i festeggiamenti; i prati verdi primaverili diventano sede di tavolate dove gustare la gastronomia locale, luogo di incontro e di festa. Nel pomeriggio, le due cime si incontrano e si celebra il loro matrimonio; infine, qualche giorno dopo, si assiste alla processione di San Giuliano, che vede l’innalzarsi del Maggio. Una festa dal quale sapore antico e popolare, ritrovabile in pochi altri luoghi.

Satriano di Lucania, il paese dei murales

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Antica città medievale inizialmente battezzata come Pietrafixa, prese poi il nome di Satriano per risaldare il legame storico con l’omonima città lucana, le cui rovine giacciono poco lontano. La denominazione di Citta dei Murales non è casuale: un borgo pur piccolo, ma che può vantare di più di quattrocento opere della street art, in aumento ogni anno.

L’animo artistico della città è rintracciabile anche molto più in là nella storia; la città dà infatti i natali a Giovanni de Gregorio, detto il Pietrafesa, artista della scuola napoletana; le sue opere sono disseminate per le varie chiese della regione; una di queste è conservata proprio a Satriano: un affresco che realizzò per la Chiesa di San Giovanni, ammirabile uscendo un poco dal centro cittadino.

Sasso di Castalda, un ponte sospeso

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Sasso di Castalda è un minuscolo paesino in provincia di Potenza, che però riserva interessanti sorprese. Il comune è infatti sede di un’attrazione veramente unica, il Ponte Tibetano: un particolare tipo di ponte fatto esclusivamente di funi sospese nel vuoto. Quello di Sasso è sede di numerosi tipi di escursione: a piedi sul ponte, biciclettate nel territorio circostante, trekking e molte altre.

Viggianello: outdoor e faunistica

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Altra cittadina da non perdere è Viggianello, nella Valle del Mercure, è una meta sensazionale per le attività outdoor. La cittadina può essere infatti punto di partenza per esplorare lo splendido e vicino Parco Avventura Pollino; una delle attività più caratteristiche è l’acqua-trekking: una disciplina che unisce la corsa, nuoto, rafting all’interno del fiume Mercure, che ha la sua fonte proprio lì vicino; sempre sul versante dell’acqua, da non perdere neanche le escursioni di River Tubing, emozionanti discese e risalite del fiume a bordo di questi piccoli canotti di forma rotonda.

Sempre vicino al borgo si può risalire verso l’Area Faunistica del Cervo, dove si potrà godere della fantastica occasione di osservare, all’interno di apposite capannine di avvistamento, la fauna locale; infatti dal 2002 un gruppo di cervi ha ritrovato la sua casa all’interno del Parco, grazie ad un progetto della Regione.

Tursi: burroni e poesia

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Tornando vicino a Matera, la città di Tursi è considerata un esempio di architettura spontanea di pregio; il centro si sviluppò infatti fin dal V sec. intorno al castello. Il punto più suggestivo della città è la Rabanata: coi suoi burroni profondi ed un tempo invalicabili, oggi percorribili grazie ad un’imponente gradinata. Il centro conserva ancora le tracce della dominazione araba, di cui rimangono ancora interessanti testimonianze.

Un altro punto di interesse è il Parco Letterario di Albino Pierro, dedicato al poeta più volte vincitore del Nobel della Letteratura e nativo di Tursi; da qui si può godere di una vista suggestiva verso Santa Maria d’Algona e si può visitare la mostra permanente nel Museo della Poesia Pierria, comprendente dipinti di artisti lucani che si ispirarono alla poesia di questo autore immortale.

Pisticci

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L’ultima tappa è Pisticci, la città bianca, per il colore delle piccole casette che la compongono. La città è divisa in diverse frazioni, ognuna con la sua particolarità. Il rione di Terravecchia vale certamente una visita: la più antica frazione della città, dove si possono ammirare lo splendido castello di epoca normanna e l’antica porta della città. Altro castello di grande interesse è quello della frazione di Marconia, il castello di San Basilio, originariamente sede di una comunità monastica.

Esplorando la leggenda locale, da visitare anche Torre Bruti, la cui data di costruzione è ignota; forse proprio per la sua origine misteriosa si dice che fosse divenuta il rifugio di Bruto, il cesaricida, da cui prende il nome; è solo una delle bellissime torri e torrette disseminate sul territorio della città.

Quante tappe, quante cose da scoprire in questa Basilicata segreta.

Info utili

Come Arrivare

Dal versante tirrenico: percorrendo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria uscire allo svincolo Sicignano-raccordo autostradale “Basentana” (SS 407), dopo circa 48 chilometri si raggiunge Potenza; proseguendo sulla stessa per altri 74 chilometri si incontra lo svincolo per Matera (SS 7) raggiungibile dopo circa 30 chilometri. La Basentana prosegue fino a Metaponto e termina sulla SS Jonica 106 Taranto-Sibari.

Dal versante adriatico: Dal versante adriatico: percorrendo la A14 Bologna-Taranto Autostrada adriatica fino al casello di Foggia, si dovrà deviare in direzione Candela (dove si incrocia anche la A16 Napoli-Bari) e proseguire per Melfi e Potenza. Dalla stessa autostrada si può raggiungere Matera uscendo a Bari Nord, percorrendo la SS 96 in direzione Altamura (circa 60 chilometri).

Dove dormire

Per alloggiare nel centro storico di Irsina vale la pena prenotare una stanza presso la Domus Arsia, costruita all’interno di un antico palazzo gentilizio; la struttura propone camere ben curate, una sala lettura e uno spazio fitness.

Se si cerca una stanza a Sasso di Castalda da non perdere il B&B di Petra Castalda, un balcone sulla vista della città; offre ai suoi ospiti una zona pranzo, una cucina con frigorifero, TV via cavo; al mattino sarà proposta una colazione all’italiana

Per apprezzare appieno la realtà natura di Pisticci si consiglia di alloggiare presso l’Agriturismo Terranova: immergersi nella campagna locale e la sua macchia mediterranea, assaporando gli splendidi sapori di questa terra meravigliosa.

Dove mangiare

Per un’esperienza autentica della cucina locale di Viggianiello si consiglia di provare la Masseria Campolerose, all’interno del Parco Avventura di Pollino; un’ospitalità genuina in un ambiente confortevole, dove gustare la Melanzana Rossa di Rotonda D.O.P., di cui da quest’anno l’agriturismo è produttore autorizzato.

Per assaporare la vera cucina lucana a Tricarico, da non perdere il Ristorante Tre Cancelli, all’interno dell’omonima e lussuosa dimora; assaggiare assolutamente i fruzzul, una squisita pasta fatta a mano tipica di questo ristorante.

Ancora nella campagna di Pisticchi, la Casa di Campagna Albachiara, custode dei sapori tipici della tradizione ed un menù in continuo aggiornamento.

Le attività del territorio

Per maggiori informazioni sulla festività Il Maggio di Accettura visitare il sito dedicato.

Se vi interessano le attività outdoor del Ponte Tibetano, visitare il sito ufficiale.

Per le attività intorno a Viggianello, visitare il sito del Parco Avventura Pollino e il sito dell’Area Faunistica del Cervo.

Se volete visitare il Parco Letterario Albino Pierro, visitare il sito ufficiale.

Testo di Costanza Bersani foto di Mirco Fiorini |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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