Dal 27 ottobre, apre al pubblico al Museo Civico di Scienze Naturali “Enrico Caffi”di Bergamo Alta una mostra dedicata alla figura affascinante, poliedrica e avvincente, ma poco conosciuta, di Giacomo Costantino Beltrami Ecco la storia di un esploratore del Minnesota che diceva di venire dalla luna, ma non era un alieno.

Bemidji è il capoluogo della Contea Beltrami (Beltrami County). È stata nominata così in onore dell’esploratore bergamasco Giacomo Costantino Beltrami, che nel 1823 esplorò per primo quei luoghi ed in generale la zona del Minnesota, per esplicita proposta del governo statunitense.
Furono proprio le sue doti di esploratore, unite ad una buona dose di coraggio e spirito d’avventura a permettergli di scoprire le sorgenti del fiume Mississippi, dove nessun pioniere era mai riuscito ad arrivare, percorrendo a ritroso i quasi 4000 km del fiume più lungo di tutte le Americhe. Intraprese entusiasticamente questa mansione con Lawrence Taliaferro e Stephen H.Long.

Il viaggio di Costantino Beltrami in Minnesota
Arrivarono a Fort St. Anthony, mappando la zona ed interagendo con le popolazioni locali. Dopo tre mesi di navigazione però la tensione crebbe tra i tre compagni di navigazione, tanto che in agosto questi si separarono. Il Beltrami si spinse da solo quindi fin nei territori Sioux e Chippewa, dove in pochi avevano osato arrivare.
Si avvicinò progressivamente a queste popolazioni e instaurò con essi un rapporto di reciproca stima. Nell’animo del Beltrami crebbe sempre più un grande attaccamento nei confronti della cultura e della società dei nativi americani, tanto che pubblicò un dizionario inglese-sioux e parecchia documentazione inerente agli indigeni d’America. Si tratta del primo dizionario del genere, ancora oggi usato e ristampato dalla Lakota Books.

Il suo viaggio lo spinse sempre più a nord, ai confini con il Canada fino a raggiungere il Red Lake. Qui fece la scoperta di un altro lago, che chiamò lago Giulia (il nome attuale è Lale Itasca), in onore della nobildonna Giulia De Medici Spada, sua grande amica; lago che fu da lui ritenuto la sorgente più settentrionale del Mississippi: era il 31 agosto 1823.
Raccolse numerosi oggetti, a testimonianza delle sue avventure, ora conservati nel museo a lui dedicato a Filottrano (Ancona) dove morì nel 1855, e nel Museo di Scienze Naturali Enrico Caffi di Bergamo, che gli dedica un’apposita esposizione in occasione del bicentenario della scoperta delle sorgenti del Mississippi (1823-2023).
Tutti gli oggetti di Costantino Beltrami
Tra gli oggetti unici al mondo raccolti dal Beltrami nei suoi viaggi, si trovano due tamburi appartenuti ad uno sciamano, oggi conservati al museo. Uno di questi tamburi, decorato sulle due facce con una figura di demone ed un disco solare, è stato considerato talmente particolare da essere scelto come simbolo per le Olimpiadi Invernali di Calgary (Canada) nel 1988.
Gran parte della contea centrale è occupata dalle due sezioni di Red Lake. La Red Lake Band, attraverso vari trattati e accordi territoriali dal 1863 al 1902 rinunciò a milioni di acri di terra ma non cedette mai quel che restava della riserva e non fu mai assegnata. Questo fatto rende Red Lake unico nel territorio indiano.

I laghi del Minnesota
Porzioni delle riserve indiane di LEECH LAKE e RED LAKE si trovano nella contea. La parte più settentrionale del fiume Mississippi scorre attraverso la parte meridionale della contea, attraverso Bemidji. L’angolo sud-occidentale della contea Beltrami è considerato parte delle sorgenti del fiume Mississippi, che scorre verso est e nord-est dal lago Itasca attraverso la parte meridionale della contea.
Tutta la terra è gestita dai membri della Band. Red Lake ha una storia di leadership tra le tribù indiane ed è stata all’avanguardia per molte iniziative, tra le quali: la prima tribù del Paese ad avere targhe automobilistiche tribali, Red Lake eletto il primo commissario della contea indiana nello Stato, e un Red Lake Spiritual Leader. È la prima riserva nel Minnesota che ha sviluppato un programma di archivio-biblioteca per conservare le annotazioni tribali ed il materiale storico.
Beltrami è stato studiato da antropologi e geografi e al museo di Bergamo i rari speciali reperti in mostra sono un’ispirazione per intraprendere un viaggio che da Minneapolis-St.Paul segue le tracce che Beltrami descrisse nel suo diario, e ricollegarsi alla natura, all’acqua, al grande fiume Mississippi scoprendo uno stato non flagellato dal turismo di massa.
Informazioni sulla Mostra a Bergamo
Informazioni sul territorio del Minnesota
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