Quattro isole e una manciata di isolotti che spuntano nel Golfo dal blu dell’Adriatico. Un gioiello dove scoprite testimonianze del loro passato e dove immergersi in un ambiente naturalistico praticamente incontaminato, habitat per diverse specie di animali

Un gioiello naturale del Quarnero sono le isole all’interno del Golfo del Quarnero e per questo chiamate isole Quarnerine.
Cres, Losinj, Krk e Rab sono luoghi a sé stante, ciascuno con una propria identità ma tutti ricchi di storia, città pittoresche, spiagge incantevoli e una natura incontaminata che offre habitat naturali per tante specie di animali, come gli avvoltoi grifoni, i delfini, la foca monaca, lo squalo elefante, che qui trovano un ecosistema praticamente intatto.
Krk (Veglia), l’Isola d’oro

Per gli antichi era l’Isola d’oro, grazie al suo clima mite, la vegetazione lussureggiante e la favorevole posizione nel Golfo del Quarnero. Caratteristiche che ancora oggi fanno di Krk (Veglia), l’isola più grande della Croazia, una meta perfetta per una vacanza da vivere tra mare, visite, attività outdoor e ottime specialità gastronomiche.
Inoltre, è facile da raggiungere grazie a un ponte che la collega alla terraferma poco prima di Jadranovo, sulla riviera orientale.
Krk è caratterizzata da coste frastagliate, ricche di baie e insenature, innumerevoli isolotti, una vegetazione rigogliosa con pinete e macchie di querce che scendono fino al mare. E poi le spiagge, di scogli, di ciottoli e sabbia, premiate con ben 15 Bandiere Blu per la loro bellezza e strutture attrezzate, particolarmente adatte per le famiglie con bambini.
La spiaggia più nota e più fotografata è Vela plaža a Baška (Bescanuova), lunga ben 1800 metri, perfetta anche per i più piccoli, ma la cittadina ospita una trentina di spiagge che soddisfano tutte le esigenze.

Il consiglio è seguire la costa per trovare quella più adatta a ciascuno. Dalle quelle più grandi, attrezzate con ombrelloni e lettini, impianti sportivi, pedalò, tavole a vela, alle piccole spiaggette di ghiaia nascoste, raggiungibili solo in barca, adatte a chi desidera tranquillità e intimità.
La ricerca della spiaggia è anche l’occasione per visitare i paesini affacciati al mare molto diversi tra loro, ma tutti affascinanti: dalla pittoresca Vrbnik (Verbenico), a Jurandvor, con la chiesetta di Santa Lucia dove fu rinvenuta la Lapide di Bescanuova del 1100, a Malinska, Krk, Punat, Njivice, a Omišalj fino al vicino isolotto di Košljun.
Ovunque a Krk, il suo passato si fonde con la quotidianità delle località isolane, da scoprire anche in bici grazie al percorso pedonale-ciclabile che congiunge diversi punti dell’isola in un’unica rete.
Cres (Cherso), l’isola selvaggia

È la meno sfruttata turisticamente delle isole quarnerine ed è la meta ideale per una vacanza a contatto con una natura selvaggia.
Per la sua conformazione allungata, Cres (Cherso) è caratterizzata da ambienti diversi tra da nord a sud: nella parte settentrionale domina un paesaggio sub mediterraneo, con boschi alti e fitti di carpini, olmi e castagni e coste di scogli nudi e scoscesi; verso sud, invece, l’aspetto è quello tipico della fitta macchia mediterranea, con tanti pascoli e un litorale molto frastagliato, con calette e spiagge di ciottoli.
Grazie alla sua natura incontaminata e selvaggia, Cres vanta 1.300 specie vegetali ed è habitat naturale per una ricca varietà di fauna, tra cui il grifone, una specie ornitologica molto rara.

Tra i luoghi più belli dove godersi il sole e il mare, ci sono la baia Koromacna, sul lato orientale, e le baie di Cres, Valun, Martinscica Ustrine e Osor, da cui ammirare gli isolotti di Zaglav, Zeca e Visoki.
Un’escursione da non perdere è quella al lago Vrana (Vransko jezero), nel centro dell’isola: uno specchio d’acqua dolce i cui fondali arrivano fino a 74 metri di profondità sotto il livello del mare. Un ambiente naturale insolito dove vivono lucci, carpe, tinche e anguille ed è anche una riserva di acqua potabile.

Sull’isola di Cres si trovano diversi paesi, la maggior parte piccolissimi, con una manciata di case, orti e giardini colorati, collegati tra loro da una strada che percorre l’isola da nord a sud per 65 km, da Porozina a Osor, ultimo paese dell’isola.
Qui vale la pena fare delle soste alla scoperta del patrimonio storico-culturale locale e ammirare resti di antiche città veneziane, chiesette paleocristiane, conventi e monasteri. Da assaporare nella calma che avvolge questi luoghi.
Lošinj (Lussino), isola del benessere

Da Cres si raggiunge facilmente la vicina isola di Lošinj (Lussino) attraverso un ponte mobile situato a Osor. Grazie al suo clima piacevole e particolarmente salutare, è stata a lungo meta di benessere dell’elite europea, tanto che le località di Lussingrande e Lussinpiccolo (rispettivamente Veli e Mali Lošinj) furono elette stazioni curative.
Da qui è iniziata la svolta turistica dell’isola e, oggi come allora, attrae i visitatori per il suo clima, il mare splendido, perfetto per immersioni, mini crociere e per praticare sport acquatici, le spiagge, anche sabbiose e pet-friendly, che si estendono per chilometri lungo la costa e l’eleganza delle sue vestigia, tra ville del XIX secolo, palazzi rinascimentali, basiliche, chiesette e conventi.

L’isola di Lošinj è percorsa da un’unica strada costruita nel 1809 che, da nord a sud, passa per i paesi di Nerezine, Sveti Jakov, Cunski. Perfette per una vacanza in bicicletta a contatto con la natura sono anche le cinque isole – Unije (Unie), Ilovik (Asinello), Susak (Sansego) e Vele Srakane (Canidole grandi) – attorno a Lošinj, attraversate da una rete di sentieri ciclabili ben curati per un totale di 250 chilometri.
Rab (Arbe), l’isola giardino

Le pinete, una fitta e rigogliosa vegetazione, l’area botanica protetta di Komrčar: Rab (Arbe) è considerata una delle isole più verdi dell’Adriatico, un vero e proprio orto botanico a cielo aperto, che comprende anche specie d’origine esotica. Una bellezza naturale che già gli antichi romani ribattezzarono Felix Arba.
Meta ideale per gli amanti delle escursioni a contatto con la natura, Rab è anche l’isola perfetta per famiglie che possono contare su spiagge di sabbia, attrazioni per grandi e piccini e un’ampia varietà di alloggi per ogni esigenza.
Grazie al suo clima mediterraneo e salutare, Rab vanta una lunga tradizione turistica, quando nel 1889 la città di Rab venne nominata stazione balneare e climatico-curativa.
Una ulteriore spinta allo sviluppo del turismo fu data da re Edoardo VIII e Wallis Simpson che, facendo tappa ad Arbe durante una crociera sull’Adriatico, decisero di fare un bagno nudi che, oltre allo scandalo, diedero il via alla nuova tendenza sull’Adriatico del nudismo.
L’isola è di piccole dimensioni: lunga 22 km e larga 11 km, si visita facilmente a piedi o in bici, grazie a una rete di sentieri e ciclabili che permettono di raggiungere diversi punti di interesse. Il territorio dell’isola è caratterizzato dal contrasto tra la costa quasi completamente brulla e lunare e la vegetazione mediterranea lussureggiante al centro.

La parte più verde dell’isola è Kalifront, un vero e proprio bosco con querce e pini e diversi tipi di felci ed edere, dichiarata riserva naturale. E poi campi, frutteti, uliveti e vigneti e la flora autoctona che ingentiliscono il paesaggio.
Un ambiente naturale favorevole anche ad ospitare varie specie di fauna: da numerosi tipi di uccelli sia stanziali che migratori, come gabbiani, sparvieri, gufi e civette, aquile, grifoni usignoli e trampolieri.
Il centro abitato più grande dell’isola è l’omonima Rab, circondata da una cinta muraria medievale, che vanta splendide chiese, palazzi e i quattro campanili d’epoca romanica. Ma anche i diversi borghi di mare, come Lopar, Mundanije, Supetarska Draga, Kampor, Barbat e Banjol, sono una piacevole meta di escursioni per scoprire storia e cultura dell’isola.
Sul sito di Visit Kvarner tutte le informazioni utili sulle vacanze in Quarnero.
Testo di Francesca Pace|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































