Varia, genuina e sfiziosa. La cucina del Quarnero può contare su ingredienti di primissima qualità provenienti dalla natura generosa del mare e dell’entroterra, che sono alla base di tanti piatti della tradizione. Riproposti oggi anche in chiave gourmet, grazie al tocco di creatività da chef raffinati

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Un piatto di scampi alla buzara, tipico piatto della tradizione della costa in Croazia e nella regione del Quarnero ©Shutterstock

In una terra baciata dal sole, con un clima mediterraneo mite, l’aria salubre e un mare limpido come quella del Quarnero, la generosità del territorio è una conseguenza naturale.

Prodotti di prima qualità, sani e genuini, insieme a tradizioni secolari sono all’origine di un’offerta gastronomica ricca e varia.

Scampi e agnello, eccellenze culinarie

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Un piatto di scampi in un ristorante tipico del Quarnero ©Shutterstock

La cucina del litorale, come quella delle sue isole, è a base di pesce, freschissimo e di primissima qualità, insieme ai frutti di mare e ai crostacei.

Primi fra tutti gli scampi dell’Adriatico, grandi e saporiti, che a detta di molti sono i migliori del mondo: vengono serviti tradizionalmente “alla buzara“, un saporito guazzetto che esalta le qualità del prodotto fresco.

Nell’entroterra, invece, dominato dai boschi quarnerini come il Gorski kotar, si gustano ricette preparate con prodotti di terra, a base di funghi, lumache, rane, selvaggina, frutti di bosco, tanti formaggi, a base di latte di vacca, di capra e di pecora e il miele.

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Il prosciutto crudo della Croazia è contrassegnato col marchio di denominazione d’origine protetta (DOP) ©Shutterstock

Tra le specialità, il fiore all’occhiello della cucina croata per molti è la carne d’agnello, preparata nel forno a legna “sotto la campana di ferro”, alla griglia, o stufata; la šurlice, una pasta casereccia servita con gli scampi, il pesce fresco, i granchi, i crostacei, lo stufato di carne d’agnello o il formaggio fresco di pecora; tra i dolci, è imperdibile la la deliziosa rapska torta, la torta di Rab, la cui ricetta risale al XII secolo.

A queste si aggiungono prodotti tipici delle singole località: l’ottimo prosciutto crudo, con indicazione geografica protetta nell’UE, prodotto con l’essiccazione lenta al vento di bora, e il formaggio di Krk; le ciliegie e le castagne di Lovran. Dagli uliveti di Krk e di Cres, infine, proviene l’olio di alta qualità a marchio DOP dell’UE.

Dove gustare le specialità quarnerine

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I tavoli del ristorante dell’hotel Draga a Lovran

Grazie a questa varietà e qualità, nel tempo si è sviluppata una cucina moderna ad opera di tanti chef locali e il Quarnero vanta alcuni dei migliori ristoranti croati, segnalati nelle più prestigiose guide culinarie del mondo.

Nel 2019, il ristorante Draga di Lovran ha ottenuto la prima Stella Michelin della regione (stella recentemente restituita per non dover rispettare i vari vincoli imposti dalla prestigiosa guida). Forte della qualità e tradizione culinaria, il Quarnero è stato designato Regione gastronomica Europea per il 2026.

Per farsi un’idea della varietà culinaria basta visitare uno dei tanti mercati presenti nelle città e nei paesi, mentre per gustare le specialità si può scegliere tra i tanti ristoranti e konoba, le tipiche osterie-trattorie croate.

A Fiume, invece, basta far tappa al porto, il più grande della Croazia: grazie al progetto dei Porti gastronomici è diventato un vero e proprio hub del gusto, con ben 36 ristoranti che offrono il meglio della gastronomia locale e della cucina fusion, dove gustare pesce e crostacei freschissimi.

La varietà vinicola del Quarnero

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Vigneti sull’isola di Krk ©Shutterstock

Il clima mite tipicamente mediterraneo e l’influenza del clima continentale, proveniente dall’entroterra è, fin dall’antichità, all’origine della coltivazione della vite.

In particolare nell’area settentrionale del litorale, attorno alla città di Fiume e nelle isole quarnerine, dove diversi vitigni producono vini di ogni genere, da quelli secchi e semisecchi a quelli dolci da dessert.

La varietà d’uva bianca più nota è sicuramente quella žlahtina che cresce sull’isola di Krk, dove primeggia la DOC Vrbnička žlahtina, nota per il suo aroma delicato mentre, tra i rossi, è particolarmente pregiata la varietà trojišćina dell’isola di Susak da cui ha origine il vino autoctono Sansigot.

Ma nella regione si coltivano sia varietà internazionali come il merlot, il muškat (moscato) bianco, il cabernet sauvignon, lo chardonnay e il pinot bianco, grigio e nero, sia alcuni vitigni meno noti come il refošk (refosco) e la già citata trojišćina. Per differenziarsi dalla concorrenza è in continua crescita il numero dei produttori che scelgono di coltivare varietà autoctone, che porta alla riscoperta di tradizioni locali e a una diversità di offerta.

Testo di Francesca Pace|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com