Il Quarnero si snoda lungo il Primorje, cioè il litorale, che comprende le riviere di Opatija e di Crikvenica con l’area di Fiume. Per la sua bellezza, il clima mite e la vicinanza, ha sempre attirato un gran numero di visitatori fin dal XIX secolo, quando re e imperatori austriaci elessero il litorale a meta di benessere e riposo.

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La città di Opatija – Abbazia in italiano – ©Shutterstock

Storia, città, spiagge: gran parte del patrimonio culturale e naturale regionale si raccoglie lungo il litorale del Quarnero che abbraccia l’omonima baia.

Cuore del turismo della regione è Opatija (Abbazia), meta preferita fin dall’Ottocento di re, imperatori e illustri personaggi europei attratti dal clima mite dando il via alla vocazione turistica di questa zona.

Proprio nel 2024 la città rivierasca di Abbazia festeggia i 180 anni di turismo, celebrati con un ricco programma musicale a partire dal 7 giugno.

La riviera di Opatija, culla del turismo croato

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I giardini di Villa Angiolina, Opatija, Quarnero ©Shutterstock

Nota come la Regina dell’Adriatico, Opatija sorge ai piedi del maestoso monte Učka, o Monte Maggiore, ed è una vivace località, con giardini pubblici ben curati, spiagge ben organizzate e animata tutto l’anno da eventi e festival.

La vita della città ruota attorno al Lungomare che, da Volosko – un tempo borgo di pescatori e oggi integrata alla città – corre, per 12 km fino a Lovran: un’affascinante passeggiata tra il mare, da una parte, e ville e residenze estive che spuntano da grandi parchi, dall’altra, testimoni dell’antico passaggio dell’élite aristocratica europea.

Come Villa Angiolina, la prima villa di Opatija costruita nel 1844 per volontà del nobile fiumano Iginio Scarpa, frequentata da importanti personalità dell’epoca, e l’elegante Hotel Kvarner, il primo albergo di Abbazia, del 1884, che ancora oggi offre soggiorni tra i fasti del passato. Da allora sono sorti hotel moderni ed eleganti che l’hanno resa l’anima delle vacanze nel Quarnero.

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La passeggiata che da Opatija conduce a Laurana ©Shutterstock

La passeggiata prosegue sinuosamente lungo la costa, passando per Ika e Ičići, antichi borghi di pescatori convertiti in riservate località di mare, fino a raggiungere Lovran, o Laurana, una cittadina medievale che si è sviluppata attorno al mandracchio fortificato, il porto che la collegava ad altre destinazioni vicine e lontane; è nota anche per alcuni prodotti tipici, come l’alloro, da cui prende il nome, le castagne, grandi e dolci, e le succose ciliegie di Laurana.

Al termine del Lungomare, la riviera prosegue con altre pittoresche località: Medveja, nota per la sua bellissima spiaggia di ciottoli bianchi incorniciata da ville storiche; Mošćenička Draga (Draga di Moschiena), che ha ispirato tanti poeti; Brseč (Bersezio), situata a 157 metri sul livello del mare da cui ammirare l’isola di Cherso e il blu del mare aperto.

Fiume, la città che scorre

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Panorama sulla città di Rijeka o Fiume in italiano ©Shutterstock

Sul versante opposto si estende il litorale orientale, introdotto da Fiume – Rijeka sospesa tra montagne e mare. Teatro di molti accadimenti storici, la città vanta un ricco patrimonio storico-artistico che impreziosisce il suo centro.

Deve il suo nome al corso del fiume Eneo che la separa dalla vicina Sussak e ha anche ispirato la definizione di “città che scorre” data dagli abitanti per la sua vivacità e i molti eventi che la animano durante l’anno.

Un palcoscenico naturale dove monumenti e luoghi storici fanno da sfondo a programmi di intrattenimento e alle incantevoli spiagge che si allungano sulla riviera, incorniciato dalla natura rigogliosa dei suoi dintorni, noti come Anello di Fiume, dominata dal monte Platak.

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Il Korzo, il viale principale di Rijeka, con la torre civica o torre dell’orologio, di colore giallo, punto di riferimento della città ©Shutterstock

Il cuore moderno di Fiume è il Korzo, o Corso, la via pedonale principale, su cui si affacciano edifici in stili diversi e animata da numerosi bar e ristoranti. È qui che si svolge anche il Carnevale, il più importante della Croazia e talmente originale da essere definita dai fiumani la quinta stagione dell’anno.

Da questa via, attraverso il cosiddetto tunnel fiumano che passa sotto la Torre civica – uno dei simboli di Fiume – si accede alla Rijeka vecchia. Un salto nel tempo, tra viuzze, piazze e vicoli pittoreschi, dove ammirare il Teatro Nazionale Croato Ivan de Zajc, con gli interni sapientemente decorati, come il soffitto dipinto da artisti del tempo, tra cui Gustav Klimt.

E ancora la Cattedrale di San Vito, un capolavoro barocco di dimensioni monumentali, che può essere vista in lontananza da ogni angolo della città, i numerosi palazzi risalenti al periodo austroungarico, la chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria affiancata dalla torre pendente.

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Panorama sulla città di Rijeka con vista sul quartiere di Trsat e il suo castello ©Shutterstock

Verso il mare, ecco la Casa turca, con i suoi affascinanti esterni di ispirazione orientale, il mercato cittadino coperto oppure, più distante, la stazione di lancio per siluri che conserva la storia di questa invenzione da parte del fiumano Ivan Lupis.

Una tappa obbligata è, poi, Trsat (Tersatto), un quartiere verde alle spalle della città dove visitare il Castello, situato su una collina alta 138 metri, che domina Rijeka e offre un belvedere naturale sulla città e tutto il Quarnero, e il Santuario della Madonna di Tersatto, il maggior centro di pellegrinaggio della Croazia occidentale

Fiume è anche un posto ideale per godersi un po’ di relax in spiaggia. Il lungomare dà accesso a tante calette e lidi di ciottoli bianchi ma i luoghi migliori si estendono verso ovest da Preluk a Cantrida, amate dai surfisti, e a est, con le spiagge storiche di Pećine, a pochi minuti dal centro della città.

La Riviera di Crikvenica, tra storia e tradizioni

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Croazia, Quarnero: veduta sulla cittadina di Crikvenica ©Shutterstock

Da Fiume, la costa prosegue con la Riviera di Crikvenica, ideale soprattutto per giovani e famiglie con bambini.

Una lunga passeggiata che attraversa, spiagge, baie e parchi di vegetazione lussureggiante che gode di un clima ottimale per la salute, grazie ai benefici del mare e dell’ambiente boschivo dell’entroterra, un mix perfetto per il quale viene chiamata anche la riviera della salute.

Lungo il litorale si susseguono quattro località che negli ultimi anni sono cresciuti fino a formare un’unica realtà.

Jadranovo, un piccolo paese turistico molto tranquillo affacciato su due baie divise da una piccola penisola dove si trova la baia Loviska, conosciuta per i suoi fanghi curativi.

Dramalj, un ex paese di pescatori affacciato su baie di ciottoli e rocce oggi animato da ristoranti e bar.

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La costa e il porticciolo di Selce ©Shutterstock

Crikvenica, il centro più grande e rinomata stazione di cure talassoterapiche, con lunghe spiagge di sabbia e ghiaia, aree giochi per bambini, tanti locali per l’intrattenimento anche serale, è anche punto di partenza per escursioni verso la costa, i laghi di Plitvice e l’isola di Krk.

infine Selce, a 3 km da Crikvenica alla quale è unita dalla lunga passeggiata costiera, di origini medievali e oggi piacevole località turistica e termale.

La costa prosegue, infine, con la riviera di Novi Vinodolski, uno straordinario connubio di patrimonio storico-culturale e di rigogliosa natura affacciato sul Golfo del Quarnero, dove visitare, le mura del forte romano, i resti del convento dei frati Paolini, il castello dei Francopani con la torre, la Cattedrale, la chiesetta della SS. Trinità e di S. Marino sull’omonimo isolotto.

A cui si aggiungono il mare cristallino, le spiagge attrezzate, locali e ristoranti che ne fanno una meta ambita per le vacanze. La riviera si estende per circa 25 km, protesa nella valle di Vinodol che gli antichi Romani chiamavano Vallis vinearia, e lungo la quale si susseguono i paesi di Drivenik, Tribalj, Grižane e Bribir, ciascuno sorto nei pressi di un castello medievale costruito dai Frankopan, famiglia alla quale si deve il fiorire della cultura e la ricchezza del patrimonio storico-culturale della riviera.

Testo di Francesca Pace|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com