Fattoria Celle: un’esperienza unica di viaggio tra natura e arte ambientale a Santomato di Pistoia, dove il paesaggio diventa opera d’arte.
Testo e foto di Fabia Garatti

L’innegabile piacere di un viaggio può essere amplificato dalla possibilità di vivere per qualche ora in un parco di svariati ettari dove, oltre che da alberi secolari, ulivi e bambù altissimi, si è circondati da opere artistiche di incredibile bellezza e valore concepite e nate in funzione dello spazio scelto dall’artista secondo quella che è la logica della cosiddetta Arte Ambientale.
Di luoghi simili ovviamente non ce ne sono molti.
Ma l’Italia che non finisce mai di stupirci con le sue bellezze naturali e artistiche, ci riserva questa incredibile possibilità a Santomato di Pistoia all’interno di Fattoria Celle
E’ qui, infatti, che nel 1970, dopo aver ristrutturato la villa principale risalente al XVII secolo – con tanto di giardino all’inglese – e gli spazi delle varie pertinenze che costituiscono la Fattoria, Giuliano e Pina Gori, appassionati di arte e grande collezionisti, decidono di dar vita a qualcosa di abbastanza inusuale per l’epoca: riattivare il rapporto tra l’artista e la committenza, pressoché interrotto ormai dall’inizio del XX secolo, e realizzare progetti per i quali lo spazio cessa il suo rituale ruolo di semplice contenitore per assumere quello più importante di parte integrante dell’opera.
E in quest’ottica invitano artisti di calibro internazionale dal linguaggio artistico estremamente innovativo – quali, per citarne alcuni, Robert Morris, Dennis Oppenheim, Anne e Patrick Poirier, Ulrich Ruckriem, Richard Serra, Mauro Staccioli, George Trakas, Nicola De Maria, Luciano Fabro, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto – a studiare e realizzare le loro opere in funzione degli spazi che il parco della villa offre.
Così Fattoria Celle diventa non solo una sorta di “cenacolo” frequentato spesso e volentieri da amici, critici e amanti dell’arte, ma soprattutto una fucina, un laboratorio interdisciplinare dove, con una certa alternanza ma anche una certa assiduità, vi prendono parte artisti provenienti da tutto il mondo con i loro aiutanti.
E infine, per offrire anche a noi comuni mortali la possibilità di arricchirci ulteriormente sotto il profilo culturale e di sviluppare il nostro immaginario passeggiando fra le 80 opere che sono sparse non casualmente nel parco, nel 1982 la famiglia Gori decide di aprire al pubblico la possibilità di ammirare questa prodigiosa collezione di Arte Ambientale, dando ancora una volta prova non solo di grande mecenatismo ma anche di grande generosità.
Oggi ad occuparsi della collezione è una figlia di Gori, Stefania, assieme a una nipote, Caterina. La visita alla collezione è solo su prenotazione e se siete fortunati ad accompagnarvi può essere la stessa Caterina che ha avuto la fortuna, come dichiara lei stessa, di crescere in mezzo agli artisti che frequentavano la Fattoria, con i quali si era anche instaurato un rapporto affettivo.
A tal punto che per lei bambina Robert Morris era lo zio Bob.
La visita, possibile solo da maggio a settembre, comporta una camminata di circa tre ore ed è gratuita come il parcheggio e la guida.
Dove soggiornare
Vicino a Pistoia, nella località di San Tomato, presso l’ Hotel Borgo Antico Casale Bosco, tel. 0573-479599
Testo e foto di Fabia Garatti |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































