Quando visiterete Zhangjiajie, il primo parco nazionale cinese, le montagne da sogno che hanno ispirato Avatar (2009) di James Cameron saranno solamente una delle tante sorprese: ponti di vetro, un ascensore incastonato nella montagna e un’area ristoro con tanto di McDonald’s per tornare coi piedi per terra...

Se pensate che Pandora, il paradiso naturale da sogno dei film di James Cameron siano fuori dal mondo, è ora di ricredervi: per la sua iconica ambientazione il regista statunitense si è ispirato ad una realtà molto terrena, ovvero il parco di Zhangjiajie, che vanta dei panorami davvero introvabili altrove.
Situato nell’angolo nordoccidentale della provincia di Hunan, Zhangjiajie è il primo parco nazionale cinese, e fa parte della più ampia area panoramica di Wulingyuan, inclusa nell’elenco dei siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, che ha raggiunto una popolarità esplosiva con l’uscita del film, fino a quel momento poco esplorata persino dai cinesi.
Colonna del cielo

E, anche se le montagne di questo parco da sogno non fluttuano nell’aria, vedendoli immerse nelle misteriose nebbie della regione, è inevitabile fantasticare sulla possibilità di trovarsi per aria, per un monte che è stata proprio nominato come Montagna di Lode al Signore – una traduzione a braccio di Halleluja.
Inizialmente infatti questa monumentale roccia si chiamava Colonna del cielo meridionale, e svetta per più di 1000 metri di altezza, con ciuffi di fitto fogliame che aggiungono sprazzi di verde brillante al paesaggio, per un monumento naturale proteso verso il cielo da milioni din anni.
Nel parco si trovano in realtà più di tremila pilastri di questo tipo, formati dal processo di erosione naturale e dal movimento persistente dell’acqua che taglia la pietra dura, e si affollano all’interno di un’area in realtà piuttosto piccola – appena 48 kmq – ulteriormente suddivisa in sezioni più piccole che rendono facile coprire i punti salienti in un paio di giorni.
La tranquillità del Golden Whip Stream

Ma non dovete immaginarvi un’area pensata esclusivamente per i patiti del trekking: il parco di Zhangjiajie è pensato per tutti i tipi di visitatori, da chi vuole conquistare le vette a piedi a chi invece preferisce raggiungere i punti panoramici più gettonati grazie ai comodi ascensori presenti nell’area.
Fra le passeggiate più tranquille, vi segnaliamo quella che segue il corso del ruscello noto come Golden Whip Stream, dove è possibile evadere le folle che accorrono ogni anno al parco e godersi un silenzio disturbato solamente dai gorgoglii del ruscello e da qualche urlo dei macachi che vivono nella zona.
Una funivia da urlo

E, a poco più di un’ora da qui, si trova un’altra sorpresa: la funivia del monte Tianmen, la più lunga al mondo, che sale e scende dalla montagna per 7 km, impiegando circa 30 minuti per raggiungere la cima, snodandosi con una pendenza da brivido e offrendo una vista a 360 gradi sulle cime imponenti e sulla strada di montagna con 99 curve a gomito.
Insomma, fra la funivia e gli adrenalinici ponti di vetro, questa zona non è per deboli di cuore: attraversare questi ponti sostanzialmente invisibili, magari durante un giorno di nebbia, è davvero una prova di fede – come infatti viene anche chiamato questo passaggio, Walk of Faith – per arrivare all’arco cavernoso tra due colline che la leggenda cinese considera la porta del cielo.
E per godere di questo panorama, non si può esimere dal percorrere i leggendari 99 gradini.









































