Dall’arte barocca alle Dolomiti, la città vescovile dell’Alto Adige vive gli ultimi sprazzi d’inverno tra cultura, ciaspolate, slittini e cavalcate nei boschi innevati.

Testo Sonja Vietto Ramus Foto S.Vietto Ramus e Massimo Valentini

San Leonardo-passeggiata cavalli ph. Sonja Vietto Ramus

A Bressanone basta alzare lo sguardo per capire dove ci si trova: tra guglie gotiche e cime bianche, questa splendida città nella Valle Isarco vive sospesa tra arte e montagna.

La mattina si passeggia sotto i portici medievali, il pomeriggio si infilano le ciaspole guardando le Dolomiti. Qui cultura e natura non si alternano ma convivono in perfetta armonia.

Bressanone ph. Sonja Vietto Ramus

Tra storia e leggende

Nel cuore storico della città domina il Duomo, dedicato ai santi Maria Assunta e Cassiano, consacrato nel 1758. Entrando, lo sguardo è catturato dagli affreschi monumentali di Paul Troger, mentre l’altare maggiore di Michelangelo Unterberger e l’uso scenografico di ben 33 tipi di marmo raccontano secoli di arte e devozione.

Accanto svetta il campanile gotico della Chiesa di San Michele, alto 72 metri. “Dalla Torre Bianca, che deve il nome all’intonaco del tetto, con i suoi 200 scalini, si gode una vista magnifica sulla città e sulle montagne circostanti -racconta Andrea Vitali, guida turistica romana e brissinese d’adozione da oltre trent’anni-. È un panorama che conquista ogni volta, dai tetti rossi del centro storico fino alle Dolomiti innevate”.

Bressanone ph. Sonja Vietto Ramus

A pochi passi, il Chiostro del Duomo collega la cattedrale alla Cappella di San Giovanni e alla Chiesa della Madonna. Tra archi eleganti e affreschi medievali si snoda un racconto che intreccia Bibbia e vita quotidiana.

Qui i bambini (ma anche gli adulti!) cercano l’elefante Solimano: l’animale, realmente passato da Bressanone nel 1551, fu dipinto dall’artista locale in modo alquanto curioso e bizzarro, a metà tra cavallo ed elefante.

Uscendo dal chiostro, la città si svela tra Portici Maggiori e Minori, vicoli stretti e case dai bovindi sporgenti. Al trivio compare la statua lignea dell’Uomo a Tre Teste, il Wilder Mann. La leggenda vuole che al dodicesimo rintocco del Venerdì Santo le tre teste sputino monete d’oro… ma, beffa, proprio quel giorno le campane restano in silenzio.

Bressanone ph. Sonja Vietto Ramus

Poco più avanti, l’ex Municipio conserva l’unico loggiato in ferro battuto della città, da cui un tempo il sindaco parlava ai cittadini. Tra piazze e giardini si incontrano fontane storiche e installazioni moderne.

La prima fontana sorse presso la Torre Bianca, decorata con San Michele che uccide il drago, quando in quel luogo si teneva il mercato del pesce. Oggi l’acqua continua a essere protagonista della città, grazie alla campagna “Refill”: le bottigliette in acciaio (acquistabili all’ufficio turistico) possono essere riempite nelle 48 fontane cittadine, 27 solo nel centro storico.

Proseguendo l’itinerario, nel Palazzo Vescovile Hofburg, antica residenza dei principi vescovi dal XIII secolo, il passato si stratifica tra il Museo Diocesano, il Tesoro del Duomo e il Museo dei Presepi, fra i più importanti al mondo.

Nel cortile interno spiccano le statue in terracotta di Hans Reichle, raro esempio di Rinascimento in Tirolo. Nel Settecento, il principe vescovo Kaspar Ignaz von Künigl arricchì inoltre cappella e sale con affreschi, stucchi e preziose stufe in maiolica.

La Plose, dove la città incontra la montagna

Plose Ski ©Benjamin Wierer

A pochi minuti d’auto da Bressanone (ogni 30 minuti c’è anche lo skibus 321, incluso nella BrixenCard) si raggiunge la frazione di Sant’Andrea, da dove parte la cabinovia per la Plose, la montagna simbolo della città, che tocca quota 2.562 metri.

In pochi minuti il paesaggio cambia: i tetti rossi di Brixen lasciano spazio ai boschi e la Valle Isarco si apre come un ventaglio. Dalla stazione a monte, a 2.041 metri, partono diversi sentieri per ciaspole. Uno conduce alla pittoresca Rossalm, a 2.178 metri, con un percorso di circa 1 ora e mezza e 200 metri di dislivello da superare, tra radure silenziose e scorci sulle Dolomiti.

“Camminare nella neve permette di scoprire angoli nascosti della montagna e di godersi il ritmo lento della natura invernale”, spiega la guida alpina e escursionistica Max Röck.

Bressanone ph. Sonja Vietto Ramus

Il ritorno può avvenire lungo lo stesso percorso o seguendo tracciati alternativi segnalati. Le ciaspole (come altra attrezzatura da sci) si possono noleggiare presso Sportservice Erwin Stricker alla partenza della funivia Plose.

Tolte dai piedi le racchette da neve, per chi cerca un’esperienza diversa dal solito c’è il Plosebob, primo mountain coaster dell’Alto Adige. La pista si snoda tra curve paraboliche e dossi adrenalinici tra prati e boschi; grazie a una leva manuale ogni passeggero può regolare autonomamente la velocità, scegliendo tra una discesa panoramica o più dinamica.

Nei tratti più veloci si possono raggiungere circa 40 km/h, con sistemi automatici che garantiscono sempre distanza e sicurezza tra i mezzi. Si può anche scegliere se partire in modalità “Hero”, con accelerazione fino a 50 km/h in poco più di un secondo, o “Chicken”, più lenta. Il divertimento (6 minuti è la durata del giro) è assicurato in entrambe le versioni e in ogni stagione.

Bressanone ph. Sonja Vietto Ramus

Chi ama il più tradizionale slittino può invece lanciarsi sulla RudiRun 4.0 (c’è anche la 9.0 per chi vuole prolungare la discesa), quattro chilometri di curve e tratti più veloci che scendono da Valcroce sino alla stazione intermedia della Plose.

Casco ben allacciato, scarponcini con suola scolpita e via con panorami che si aprono all’improvviso come quinte di un teatro innevato.

Sulla neve a cavallo

San Leonardo-passeggiata cavalli ph. Sonja Vietto Ramus

C’è poi un altro modo per vivere l’inverno a Bressanone. Nella frazione di San Leonardo, il maso Paniederhof propone escursioni fiabesche tra boschi innevati, in compagnia di robusti e gentili Avelignesi.

“Passeggiare sulla neve in sella a questi animali è un’esperienza unica – racconta Karin Unterwerger, che gestisce il maso con la famiglia-. Rilassa, fa respirare aria pura e permette di vivere la montagna a un ritmo naturale”.

Dopo aver sellato i destrieri e apprese le nozioni di base su postura e comandi, si parte lungo un primo tratto di strada asfaltata, per poi addentrarsi nel bosco, tra scorci incredibili su Bressanone e un silenzio rotto solo dal passo regolare degli zoccoli.

Informazioni utili

Quando andare: Tutto l’anno. In primavera per fioriture e passeggiate tra i frutteti, in estate per escursioni e laghi alpini, in autunno per i colori dei boschi e le sagre locali, in inverno per sci, ciaspolate e mercatini di Natale.

Come arrivare

Comodamente in treno o con il pullman, ma anche in aereo o in macchina: Bressanone è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto, da nord percorrendo il passo del Brennero, da sud passando per Bolzano e da est attraverso la Val Pusteria. In treno (la stazione dista pochi minuti dal centro città)si può arrivare comodamente con linee ad alta velocità, regionali o tramite Deutsche Bahn e Ferrovie Austriache.

Ci sono cinque collegamenti quotidiani DB-ÖBB da Venezia e Bologna via Verona e 5 treni Railjet giornalieri che partono anche da Rovereto, Trento, Bolzano e Verona, senza cambi. L’offerta è ideale per le famiglie: i ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratuitamente se accompagnati da un adulto e i gruppi possono usufruire di sconti fino al 30%, a seconda della disponibilità. Biglietti e informazioni sono disponibili su megliointreno.it, nelle biglietterie e agenzie partner DB, ÖBB e Trenitalia, o tramite il Call Center DB-ÖBB al 02 6747 9578.

Chi preferisce viaggiare in auto può utilizzare l’autostrada A22 o percorrere i passi alpini, come il Passo Resia (SS40), il Passo dello Stelvio (SS38, solo in estate), il Passo Monte Croce e la Val di Landro (SS49). Anche l’aereoè una soluzione comoda: l’aeroporto di Bolzano Dolomiti, a sud della città, è collegato regolarmente al centro e alla stazione ferroviaria tramite le linee urbane 10A e 10B.

Montagna Plose ©Helmut Moling

Come muoversi: Taxi Gasser (la sede è a Varna -BZ- in Vicolo Flahwiesen, 1/1) offre un servizio taxi completo a Bressanone e Varna, in Valle Isarco e Val Pusteria, con transfer, autonoleggio con conducente e trasporti dedicati per persone e bagagli (taxigasser.com)

BrixenCard: Il guest pass BrixenCard offre accesso gratuito ai mezzi pubblici locali, autobus e treni in tutta la Valle Isarco, facilitando spostamenti veloci tra centro storico, montagne e dintorni. Ideale per escursioni, gite culturali o spostamenti quotidiani, permette di vivere il territorio in modo sostenibile e risparmiando tempo e costi. Deve essere convalidato all’inizio di ogni viaggio.

Dove dormire:L’Hotel Traube (via Roncato 24), nel cuore storico di Bressanone, nasce come struttura ricettiva in una casa circondata dai giardini vescovili e a pochi passi da Piazza del Duomo. Frutto del rinnovamento del 2014-2015, unisce il fascino delle antiche mura al comfort moderno. Gestito dalla famiglia Weissensteiner, dispone di camere luminose, atmosfere accoglienti e un suggestivo parco verde dal tocco toscano con vista sulle montagne. La veranda vetrata ospita la prima colazione che offre un ricco buffet dolce (deliziose le torte fatte in casa) e salato e proposte vegane (hotelbrixen.it)

Dove mangiare: LaWirtshaus Decantei,in via Hartig 5 a Bressanone, accoglie con il profumo di legno grezzo e ottone, in un ambiente dove tradizione e modernità si fondono armoniosamente. Gli interni, ispirati alla stube tirolese, raccontano storie di tempi passati, mentre la cucina sorprende reinterpretando i sapori dell’Alto Adige con creatività: dai canederli allo speck o di fegato alle mezzelune ripiene di spinaci e ricotta, fino allo strudel di mele altoatesine con crema alla vaniglia e al “bianco mangiare” alla nocciola con salsa ai lamponi e crumble (decantei.it).

In via Portici Minori 9, sempre a Bressanone, il Traubenwirt (ristorante dell’Hotel Traube) accoglie in un’atmosfera unica con affreschi, colonne antiche e soffitti ad arco, ideale per gustare specialità tirolesi e degustare vini locali. La casa, ricostruita dopo l’incendio del 1444, è oggi gestita da Roman Weissensteiner, che ha rinnovato il locale mantenendone il fascino storico. Qui si possono assaporare piatti leggeri a mezzogiorno o menù a sorpresa la sera, immersi in un ambiente autentico e accogliente, dove storia, gusto e convivialità si incontrano (hotelbrixen.it).

IDM Südtirol_Alto Adige ©Hannes Niederkofler

Il Ristorante Fink (via Portici Minori 4) unisce tradizione ed eleganza in un palazzo storico di oltre 600 anni, restaurato da Petra e Florian Fink con grande rispetto per gli ambienti originali e i mobili in legno antico. La cucina celebra la tradizione monastica, esaltando la semplicità e il gusto degli ingredienti freschi e di stagione, con piatti vegani e vegetariani ispirati a zuppe, stufati e ricette tipiche locali. I piatti sono principalmente a base di verdure, frutta e erbe aromatiche – sempre fresche e di stagione. Da assaggiare: rösti di patate biologiche con carote colorate saltate, mandorle, funghi cardoncelli bio; wienerschnitzel di vitello con patate arrostite e mirtilli rossi; sorbetto ai frutti di bosco e canederli di ricotta e cannella. Deliziosi il decotto di erbe servito prima dei pasti (ricetta dell’erudita medievale Ildegarda di Bingen) e il pane monastico con farina 100% farro e pasta madre fatta in casa con galanga e camomilla tormentosa su cui spalmare il formaggio cremoso aromatizzato (fink1896.it).

Bressanone Locanda Decantei ph. Sonja Vietto Ramus

A 2.200 m di altitudine sulla Plose (indirizzo: Valcroce 80), la malga Rossalm di Werner e Christoph Hinteregger accoglie gli ospiti nel cuore delle Alpi di Bressanone. Circondata da prati verdi e panorami mozzafiato, è il luogo ideale per rilassarsi gustando piatti tipici preparati con ingredienti locali. Tra le specialità da provare ci sono i canederli al formaggio grigio, preparati con il tipico Graukäse (leggermente acidulo, a base di latte vaccino crudo e stagionato nelle malghe dell’Alto Adige, ricco di proteine e dal sapore intenso), la zuppa di gulash, tagliatelle ai germogli di pino mugo con ragù di cervo e il delizioso Kaiserschmarrn, una soffice pastella dolce strappata in pezzi, caramellata in padella e servita con marmellate o composte di frutta di stagione. L’idea in più? La gerla in legno rifornita di tutto ciò che serve per un picnic sui prati (rossalm.com).

Siti ufficiali:

brixen.org

suedtirol.info

plose.org.

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