NovaraJazz 2026. 23 edizioni di musica e territorio

Dal 29 maggio al 7 giugno, il festival torna a intrecciare ricerca sonora, architettura antonelliana e eccellenze locali. Un palcoscenico diffuso che guarda all’Europa con un occhio speciale alla scena svizzera.

Un festival jazz che è una vera e propria pratica di esplorazione del territorio. NovaraJazz torna dal 29 maggio al 7 giugno 2026 per la sua ventitreesima edizione, consolidando un format che negli anni ha saputo trasformare la provincia in un laboratorio culturale diffuso. Il programma, denso e multidisciplinare, promette di superare i confini del palco tradizionale per far dialogare il suono con il paesaggio storico e l’identità enogastronomica piemontese.

Un orizzonte internazionale e nuove visioni

L’edizione 2026 si presenta con una veste rinnovata. Una nuova identità visiva curata dallo studio milanese Tomo Tomo — firma che vanta collaborazioni con la Biennale di Venezia e il Teatro alla Scala — che traduce graficamente la natura eclettica del festival. Un restyling che evidenzia la crescita di un progetto capace di attirare nomi di caratura internazionale come Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Laura Jurd e Naïssam Jalal.

«Una 23ª edizione ancora più internazionale», spiega il direttore artistico Corrado Beldì. «Il festival è il risultato di un anno di lavoro alla ricerca dei suoni più interessanti del nostro tempo, arricchito da un palco tecnologico e dall’itinerario antonelliano». Il focus di quest’anno punta dritto verso la Svizzera, grazie alla collaborazione con Pro Helvetia, portando a Novara il meglio della nuova ricerca musicale elvetica, da Julie Campiche a District Five.

WeStart: il motore della produzione

Concerti nel parco del castello.@teresascacchi

Il punto di forza della kermesse resta l’investimento sulla creazione artistica. Il programma mette in vetrina quattro nuove produzioni targate WeStart – Centro di Produzione Musica del Piemonte Orientale: Instant Cypher, Witchess, PSOAS e Alsogood. Si tratta di un’attività di residenza artistica che sta riscuotendo successo ben oltre i confini regionali, come dimostrato dalla recente, fortunata partecipazione di Anaïs Drago e Marco Centasso alla prestigiosa fiera Jazzahead! di Brema.

Architettura e musica: la Rete Antonelliana

Novità assoluta di quest’anno è il legame diretto con il patrimonio architettonico di Alessandro Antonelli. NovaraJazz aderisce infatti al progetto Rete Antonelliana. Cultura che unisce, trasformando i concerti in occasioni di scoperta del territorio. Grazie alla collaborazione con la Delegazione FAI di Novara, il primo weekend sarà scandito da visite guidate d’autore: dal Santuario di Boca allo Scurolo di Sant’Agapito di Maggiora, fino all’Asilo Alessandro Antonelli di Bellinzago.

«NovaraJazz è un esempio concreto di come la cultura possa diventare strumento di crescita e valorizzazione», ha sottolineato Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte, mentre il sindaco Alessandro Canelli ha rimarcato come la rassegna riesca a «trasformare ogni piazza e scorcio storico in parte integrante dello spettacolo».

Tra il Castello e il Broletto

NovaraJazz è anche l’occasione per scoprire il percorso antonelliano. @teresascacchi

Il percorso di avvicinamento al festival, inaugurato con gli incontri Storie di Jazz al Circolo dei Lettori presso il Castello di Novara, culminerà nel cuore cittadino. Se il primo weekend spazierà tra le ville storiche della provincia, il gran finale vedrà il Broletto e i suoi spazi monumentali, il Salone d’Onore del Tribunale, la Canonica del Duomo, trasformarsi nel centro nevralgico della manifestazione.

Un appuntamento, quello di NovaraJazz, che va oltre l’intrattenimento dando spazio a un’esperienza immersiva. Franco Zanetta, Presidente della Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio afferma: «In una fase storica mondiale segnata da gravi crisi, il festival rappresenta un’espressione di cultura, piacere e speranza, di cui oggi avvertiamo un gran bisogno».

Un invito all’ascolto e a un modo nuovo di abitare la città e i suoi spazi più segreti, tra un accordo di jazz e un sorso di vino locale.

Info e programma completo novarajazz

Testo di Teresa Scacchi foto di Teresa Scacchi e novarajazz|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com