Caleidoscopio Istanbul

La Moschea Blu dopo il tramonto
La Moschea Blu dopo il tramonto

Il sole del tramonto che si immerge nelle mitiche acque del mar Egeo, disegnando rossi lampi fiammeggianti sui minareti della Moschea Blu.Qui sulle due sponde del Dardanelli, forse la location più contesa del mondo, dove il mito e la storia sono di casa e non di passaggio. L’ antico Ellesponto, il Bosforo, il luogo dove termina l’europa e dove finiva lo “charmant” treno dell’Orient Express.La odierna Istanbul, la romana Bisanzio e la ottomana Costantinopoli, da dove Serse il persiano passò per conquistare la Grecia, Alessandro il grande per l’Asia e Solimano il magnifico per i Balcani. Oggi Istanbul è il caleidoscopio, la megalopoli globale, il by-pass che tiene insieme le due sponde continentali, l’europea e l’asiatica.Per ultimi a completare il mix etnico, sono arrivati macedoni ed ucraini, russi e romeni, a transitare sui ponti del Bosforo.Naturalmente la sponda più bella e

Istanbul - Dolmabhace Palace
Istanbul - Dolmabhace Palace

glamour, quella più storica, resta assolutamente quella occidentale, sul Corno d’oro.Diecine e diecine i siti e palazzi, le meraviglie architettoniche da visitare; la Moschea Blu, quella di Solimano, Santa Sofia, il palazzo Dalbabahce, la torre di Galata, il museo Ataturk, l’ippodromo romano, le mura Teodosiane.Sono tre i must che non si possono evitare; il Topkapi, il Bazar Egizio o delle spezie ed una piccola crociera sul Bosforo.La “porta del cannone” o Topkapi è il palazzo dei sultani ottomani, la vera icona, il souvenir per eccellenza dell’antico impero e di tutta la città. Dalle mura, alla Porta della felicità, alle stanze dell’harem, alle pietre preziose ed alle armi intarsiate d’oro, il Topkapi è un vero museo.Una gamma completa anche di stili e con una vista sullo stretto indimenticabile, una posizione perfetta.All’interno del Bazar Egizio si percorre la promenade più divertente e colorata del mondo, fra il “di tutto” che si possa comprare: thè aromatizzati, datteri, afrodisiaci, sete e borse, il tutto tra mille colori, tra suoni di lingue diverse, tra antichi gesti nell’arte del commercio.Con poche diecine di euro, se uno sa aspettare con calma, ci si può comprare una cosa di fine fattura e di gran qualità.Per ultimo un bel giro sul ferry, nelle azzurre acque più solcate del mondo, magari verso la parte anatolica, la meno visitata.Sul battello si avverte talvolta, il gelido vento che arriva dalle steppe dell’Asia e poi ci si siede dentro e di fronte alla tipica donna con il capo coperto.

Istanbul - Mercato coperto
Istanbul - Mercato coperto

Inutile raccomandare che l’ora più bella per la gita è proprio quella del tramonto. Dovunque e comunque ci si trovi, si percepisce l’odore del thè e della carne arrostita, il famoso kebab.Poi la notte sul tardi si va nel frenetico quartiere di Taksim , fra i tantissimi giovani e le centinaia di caffè e ristoranti.Taksim è una vera miscela, uno shakeraggio di popoli e genti, un incrocio di razze. A parte i taxi furbi e cari, le uniche delusioni sono gli hammam e la “danza del ventre” , visti e frequentati dal turismo di massa e comunque sopravalutati.Invece è di notte al magico chiarore delle luci artificiali, che appare l’incanto di Istanbul.Le cupole delle moschee e le ombre dei minareti, lo skyline del ponte di Galata o di quello sul Bosforo, , i riverberi azzurri dei palazzi e del mare, nella notte sempre immersa nei traffici.Il fascino di un posto unico al mondo che permette in pochi minuti di passare da una città all’altra, da una civiltà all’altra, da un continente all’altro. Evitando però di spostarsi all’ora di cena, dove il traffico è veramente impossibile. 

 

Testo e foto Luigi Cardarelli

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