In crociera! A dispettto degli incidenti



Noi Italiani, si sa, siamo un popolo ricco di insospettabili risorse, in grado di esprimere,  in occasione di eventi particolari ad alto impatto mediatico, capacità ed esperienze sconosciute anche ai parenti e agli amici più stretti. C’è un nuovo Governo? Sessanta milioni di Primi Ministri saprebbero perfettamente adottare politiche per uscire dalla crisi. Si parla di spread? un popolo finora nascosto di economisti dibatte dell’indice con nonchalance. Tutti diventano Commissari Tecnici in occasione degli incontri della Nazionale di calcio e tutti capitani di lungo corso quando le pagine dei quotidiani sono occupate dalla tragedia della Costa Concordia. Dove scopriamo la nostra fragilità è quando occorre non farsi prendere dalle reazioni emotive del giorno dopo, quando rifiutiamo sistematicamente di analizzare a mente fredda i dati per formarci un’opinione. Allora scopriamo che pur leggendo pochissimi giornali, ne dipendiamo dai titoli. Più sono a caratteri cubitali. magari visti di sfuggita in un’edicola,  più creano in noi angoscia annacquando la nostra ragione. Che si tratti di mucca pazza, peste suina, influenza aviaria, squali non si contano le reazioni irrazionali. Prendiamo il naufragio della Costa Concordia per stare all’attualità. Sono piovute cancellazioni e disdette su tutti i natanti che solcano qualunque specchio d’acqua del globo. Naturalmente solo da parte italiana, perché altrove sono meno emotivi. Guardiamo allora ai numeri. Secondo alcune analisi statistiche non recentissime (DETR survey, ottobre 2000) i dati statistici di pericolosità relativamente ai mezzi di trasporto variano a seconda che si classifichino in base ai km percorsi, al numero di viaggi effettuati o alle ore di viaggio con ovvie grosse differenze di risultato. La prima classifica favorisce  gli aerei, che infatti sono il mezzo più sicuro con 0,05 morti per miliardo di km, seguiti dai bus (0,4) dal treno (0,6 ) dalle navi (2.6) dalle auto (3,1) dalle bici (44,6)  e dalle moto (108,9). Se si prendono come base i viaggi effettuati, la classifica si ribalta e vede i bus essere il mezzo più sicuro (4,3) seguito dal treno (20), auto (40),  navi (90), aerei (117), biciclette (170), moto (1640), sempre per miliardo. Se la base diventano le ore viaggiate, ancora i bus al primo posto (11.1) seguiti da treno (30), aereo (30,8), nave (50), auto (130), a piedi (220), bicicletta (550) e moto (4840), per miliardo di ore. Come si vede da questi numeri il rischio connesso ai trasporti marittimi è molto basso qualunque sia il parametro preso in considerazione: sempre inferiore a quello di auto, biciclette e soprattutto moto, i cui adepti sono in costante crescita a dispetto delle statistiche negative. Potere dei media. Perché allora non andare controcorrente? Basta fare un giro in internet e digitare offerte crociere per venire sepolti da un diluvio di offerte strabilianti. Prenotando entro il 6/2 per crociere nel Mediterraneo nei mesi di marzo, aprile e maggio MSC offre prezzi a partire da 330 € con sconti tra il 50 e il 66%.  Se si hanno le valige pronte c’è il thrill dell’offerta PartiSubito. Si sceglie il periodo in cui si vuole partire, indicando la tipologia di cabina e la destinazione sognata e Costa fa il resto, scegliendo la data di partenza, la nave e perfino la destinazione. Può capitare così di trovarsi da tutt’altra parte, navigando verso una destinazione impensata ,e di non trovarla per nulla male.  Anche qui prezzi molto allettanti: una settimana di crociera in Mar Rosso o negli Emirati Arabi a partire da 490 € volo incluso. Un po’ più in su si piazzano i prezzi di Royal Carribean: dai 700-800 € per una crociera di 7 giorni nel Mediterraneo a 3400 per una crociera da Singapore a Hong Kong, con champagne a go-go incluso. Ci sono poi crociere tra New York e Bahamas su cui Norwegian pratica 200 € di sconto e moltissime altre opzioni. L’importante è non farsi spaventare, sapendo che, anche se la vita ha i suoi rischi, quelli che si corrono su una nave sono proprio bassi.


Testo Federico Klausner    Foto archivio

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