I posti da visitare a Detroit a suon di musica

I Kiss lo sapevano bene, per questo dedicarono al capoluogo della contea del Wayne uno dei loro brani più celebri, “Detroit Rock City”. Nello stato americano del Michigan infatti, si trova una delle città più importanti al mondo dal punto di vista musicale, uno snodo centrale da cui si sono diramati ai quattro angoli del globo i suoni del jazz e del blues negli anni Quaranta, da cui alcuni anni più tardi si sviluppò un interessante filone rock e che diede origine, negli anni Ottanta, alla techno music così come oggi la conosciamo. I posti da visitare a Detroit sono dunque profondamente legati all’arte delle sette note, intrisi di quella magia che ha il sapore della storia e che persiste nonostante un crescente degrado generale della città, che ne ha modificato negli anni la conformazione e la popolazione.

L’aspetto davvero curioso di questo legame di lungo corso tra luogo e musica, è che nel corso del tempo dall’anima di Detroit è scaturito un sound talmente peculiare e unico da essere riconosciuto come genere a se stante: poter parlare in tutto il mondo di Detroit Blues e di Detroit Techno è davvero un privilegio per pochi. Negli anni Quaranta la città era considerata una sorta di “terra promessa”, in cui finalmente le persone di colore potevano vivere con dignità e amalgamare la propria cultura a quella della popolazione autoctona, dando vita a ibridi musicali di altissima qualità. Il blues del Mississippi trovò a Detroit un terreno molto fertile per crescere e diffondersi sino a varcare i confini nazionali, divenendo un inno di speranza per tutta l’America. Gli anni Cinquanta furono caratterizzati da un’esplosione squisitamente jazz, il cui nucleo si sviluppò nel quartiere Black Bottom della capitale, ancora oggi ricco di live club storici, negozi ed edifici risalenti all’epoca d’oro della black music. .

Qui tra gli anni Quaranta e i Cinquanta si riversarono le numerose minoranze etniche che componevano il nuovo quadro urbano di Detroit, che generarono un’ondata di musica dal sound caldo e avvolgente, carico di una sensibilità nuova e sofferta che portò alla luce le urgenze emotive di chi, sino ad allora, non aveva mai avuto voce in capitolo all’interno del tessuto sociale. Nel 1959 il cambiamento epocale divenne definitivo grazie alla nascita della Motown Records, etichetta discografica che prese il proprio nome dall’appellativo con cui era soprannominata la città, “Motor Town”. L’etichetta ebbe il merito di scovare una serie di talenti che cambiarono il corso della storia, trasformando quella che sino a pochi anni prima era etichettata come “musica nera” in un sound universale, che rappresentava la nuova America agli occhi del mondo. Stevie Wonder, The Temptations, Diana Ross, Marvin Gaye, The Supremes, Aretha Francklin e i Jackson 5 del giovanissimo Michael Jackson, sono solo alcuni dei nomi che passarono per la Motown, oggi trasferitasi a New York, dove è divenuta una costola della multinazionale Universal Music.

A Detroit resta comunque il Motown Museum, una casa-museo che ospita il meglio della storia dell’etichetta e dei suoi celebri artisti, situata al 2648 di West Grand Boulevard. Anche lo scenario musicale attuale deve molto a Detroit: gli amanti della techno music considerano la città una vera e propria Mecca sin dagli anni Ottanta, quando nacque questo genere musicale chiamato espressamente Detroit Techno. Anche la musica contemporanea ha uno snodo importante nel capoluogo del Michigan: nel distretto di Pontiac ad esempio, nacque e visse la pop star Madonna (il cui padre tutt’oggi abita nella contea), ma anche altre star internazionali come il rapper Eminem, la band Electric Six e i White Stripes di Jack White sono originari di Detroit. La capitale ospita due dei locali di musica dal vivo più importanti degli Stati Uniti d’America, il DTE Energy Music Theatre, sito al 7774 Sashabaw Road, nel distretto di Clarkston, e il Palace of Auburn Hills, situato nell’omonimo distretto e sede di importanti eventi sportivi e musicali.

Da visitare sicuramente è anche il negozio di musica People’s Records, un vero e proprio tempio dedicato alle sette note, segnalato tra l’altro da molte guide turistiche, in cui acquistare ottimi vinili a buon prezzo. Il negozio si affaccia su Woodward Boulevard, la strada più importante di Detroit, ricca di negozi, ristoranti e teatri. Durante l’anno la città ospita eventi musicali molto importanti come il Ford Detroit International Jazz Festival, il Motor City Music Conference (MC2), l’Electronic Music Festival, il Concert of Colors, l’Urban Organic Music Conference e l’ Hip-hop Summer Jamz Music Festival. Per maggiori informazioni sul Motown Museum è possibile consultare il sito web della struttura: http://www.motownmuseum.org . Da segnalare inoltre il sito dell’International Jazz Festival.

Testo di Alessandra Narcisi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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