Esplorando Corfù

di Beatrice Caldovino e Valerio Barbieri

Il territorio più settentrionale della Grecia, l’isola di Corfù, appare come una perla nel Mar Ionio proprio di fronte alla costa albanese. Tra l’architettura di piazze e palazzi, ritroviamo molto nello stile veneziano: sulle facciate multicolore è facile scorgere diversi mascheroni o l’inconfondibile Leone di San Marco e nelle piazzette caratteristiche, simile a campielli, non manca al centro l’inciso pozzo marmoreo. Ma non fu solo la forte dominazione di Venezia (dal XIV al XVIII secolo) ad influenzarne significativamente l’aspetto, ma anche quella francese, sotto l’impero di Napoleone, che abbellì la città di Corfù con porticati e vasti giardini. La perfetta posizione strategica tra le rotte nevali in viaggio per i mercati dell’oriente, fu la causa di tante conquiste nel corso del tempo, tanto da dover costruire due imponenti fortezze al centro della città di Corfù.

In barca a vela

La Fortezza Vecchia, eretta dai Bizantini nel VIII secolo, è situata su un’isolotto da cui era facile tener sotto controllo i traffici costieri. La più grande attrattiva della Fortezza però è certamente l’impareggiabile vista sulla città e dello stretto braccio di mare fino alla terra ferma di fronte. La Fortezza Nuova, invece, fu opera dei veneziani nel 1570; purtroppo venne gran parte distrutta per volere delle Grandi Potenze prima d’essere incorporata alla Grecia e successivamente durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale. La fitta rete di stradine lastricate, le facciate delle palazzine che sembra immutato da secoli, le chiesette semplicissime e, di tanto in tanto, uno spiraglio di mare all’orizzonte tra un vicolo e l’altro sono il segreto di tanto fascino di tranquillità e sobrietà.

Per vedere veramente tutta l’isola bisogna essere tutt’altro che sedentari: infatti occorre munirsi di macchina o motorino per girare completamente l’entroterra, tra paesini di poche case costruite lungo stradine strette e ripide, senza mai risparmiarsi di immortalare in una foto ricordo uno dei tanti tramonti pittoreschi o di qualche scorcio.E per le coste è da organizzare assolutamente un giro in barca per ammirare le alte pareti rocciose e frastagliate inaccessibili via terra e le tante isolette esclusive circondate dall’acqua trasparente brulicanti di pesci. Uno skipper corfiota ed una hostess gentile e professionale della ABCorfù Sailing, sono a disposizione per rendere questo tour unico, prenotando con loro un giro su una barca a vela di 10 metri per un massimo di 6 persone. Partendo dal porto di Marina di Govia, a pochissimi chilometri da Corfù, è facile organizzare un’esclusiva escursione in barca a vela per poter ammirare dal mare le diverse coste dell’isola e le singole isolette che la circondano. Con il cielo terso, il mare come una tavola e il vento che scompiglia i capelli, si viaggia placidamente ad una velocità di 6 nodi. A bordo siamo stati continuamente coccolati da stuzzichini e ouzo ghiacciati, ma è meglio non esagerate se ci si vuole godere da lì a breve un bel bagno!

Trasportati dalle onde lungo la costa a nord-est di Corfù, dove il tratto tortuoso della costa comprende una terra di piccoli borghi collinari e di pescatori, siamo andati alla scoperta di calette di ghiaia bianca e spiagge dominate dal Monte Pantokrator. Distribuite tra i villaggi e la folta vegetazione delle colline, si possono ammirare qua e là ville faraoniche di ricchi e famosi che si affacciano sul mare aperto. Lungo l’angolo a nord-est di Corfù, a sole un paio di miglia dall’Albania, sorge la baia completamente incontaminata di Erymitis, accessibile solo in barca, da cui non si può andar via senza un bel bagno rinfrescante! Il viaggio continua verso le magnifiche acque cristalline color smeraldo in una piccola spiaggia vicino a Barbati, dove si può nuotare circondati da banchi di pesci incuriositi dai nuovi visitatori. Oppure si può scegliere la tratta verso sud, cominciando il tour con un’altra isola, Vidos, proprio di fronte la città di Corfù. Si potrà nuotare o fare snorkeling in acque trasparenti in piena vista delle navi da crociera ormeggiate nel porto, diretti verso la penisola di Kanoni dove sorge la sontuosa villa neoclassica di Mon Repos, costruita nel 1831 come residenza estiva dall’Alto Commissario inglese e utilizzata come casa di villeggiatura dalla famiglia reale greca fino al 1967. Un’altra irrinunciabile gita da fare in barca a vela è quella che tocca le due paradisiache isolette di Paxos e Anti-Paxos, all’estremità a sud dell’Isola. Dopo una piacevole traversata di circa tre ore si giunge in vista di spiagge bianche e acque azzurre, che uno penserebbe di trovare solo ai Caraibi. Quando ci si tuffa dalla poppa della barca a vela ci si rende conto di non stare sognando, ma di trovarsi proprio li, in questa sorta di spiaggia tropicale in mezzo al Mediterraneo.

A terra

La bellezza di Corfù non è nel singolo paesino, ma nel girare e visitarne più di uno al giorno. A nord-ovest si trova il paese si Paleokastritsa, prima tra le mete preferite per la villeggiatura grazie alla bellezza delle sue cinque baie, dalla più settentrionale delle quali si raggiunge, tramite una stradina che s’inerpica sulla collina, il Monastero di Paleokastritsa, eretto nel 1225 su una roccia apparentemente inaccessibile, dalla quale si gode un panorama mozzafiato. Un’altra perla della costa nord è il paesino di Kassiopi, le cui rovine dell’antico castello, il delizioso porticciolo, ne fanno una piacevole tappa non solo da vivere la mattina distesi in spiaggia ma anche, e soprattutto, la sera passeggiando tra i tanti locali aperti sino a tardi. Dirigendosi verso Anghelokastro, nel punto più occidentale su una rocca alta 160 metri, spicca il Castello Michelangelo risalente al XIII secolo e ormai ridotto in rovine.

Una delle principali attrazioni di quest’isola rimarrà sempre il palazzo Achilleion, il buen retiro della principessa Sissi, col suo intramontabile fascino. L’edificio bianco classicheggiante ed il giardino a terrazze costellato da statue di divinità greche, è stato sempre il rifugio preferito dell’Imperatrice dalla opprimente vita di corte. Solamente l’amore per la lettura dei classici greci in questi posto idilliaco le dava conforto dopo la morte del figlio. Tuttavia, per quanto si possa girare l’entroterra, le più grandi bellezze di questo posto rimangono pur sempre le spiagge: sin dalle bianchissime di Kerassia, dove il colore del mare va dal verde smeraldo al blu scuro, fino ad arrivare all’estrema punta sud di Kavos, dove la vasta spiaggia sabbiosa e la caotica vita notturna attirano soprattutto teenagers da tutta Europa, che qui vengono a godersi una meritata vacanza dopo l’anno scolastico.

Link utili: ABC Corfu Sailing

Foto Beatrice Caldovino e Valerio Barbieri| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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