Caraibi: cocktail e rum delle Isole Vergini Britanniche

Come in tutti i Caraibi, il rum ha una lunga tradizione alle BVI ed è l’ingrediente fondamentale per la preparazione di cocktail locali. Un eventuale rum tour non può che iniziare da Tortola, alla Callwood Rum Distillery, un’antica distilleria ancora in uso che ha anche un museo dedicato. Cane Garden Bay è ricca di locali dove poter gustare un classico Rum Punch, un cocktail a base di rum scuro, sciroppo di granatina, un mix di succo d’ananas, arancia e altri frutti (ad esempio, mango o frutto della passione), con l’aggiunta di qualche goccia di angostura bitter: il cocktail estivo ideale, da sorseggiare distesi su un’amaca, magari al tramonto, ammirando il cangiante gioco di luci e colori degli ultimi raggi di sole sull’acqua.

Sull’isola di Jost Van Dyke, la tappa obbligata è il famoso Soggy Dollar Bar, che si dice che abbia dato i natali al Pusser’s Painkiller®.  Si dice che la ricetta originale di questo cocktail, tra i più famosi dei Caraibi, sia stata inventata proprio su quest’isola, nel 1970. Il locale deve il suo nome al fatto che, un tempo, per raggiungere la spiaggia su cui si trova, la bellissima White Bay, i marinai erano soliti ormeggiare le loro barche al largo, per nuotare poi fi no a riva. I soldi con cui pagavano i loro cocktail erano, quindi, fradici, “soggy” appunto. Ma gli sforzi per arrivare al locale erano ben ripagati dalla bontà del suo Painkiller. Il cocktail è realizzato con una base di rum scuro a cui si aggiungono crema di cocco, succo d’ananas e di arancia. Fate però attenzione: nonostante il suo sapore dolce e apparentemente delicato, le dosi di rum sono solitamente piuttosto consistenti.

Un altro drink da non perdere è il cremoso Bushwacker, un frullato a base di rum, crema di cocco, Baileys, Amaretto di Saronno, vodka, Kahlua e sciroppo al cioccolato, il tutto accompagnato da un’abbondante dose di ghiaccio. Diversamente dal Pusser’s Painkiller®, non c’è
un locale riconosciuto unanimemente come l’inventore della sua ricetta: lo potrete trovare in tutti i bar delle BVI, molti dei quali si vanteranno comunque di off ire “il migliore Bushwacker delle isole”. Ad Anegada si custodisce invece la ricetta del Milk of Amnesia, un cocktail a base di vodka, Kahlua, Amaretto di Saronno, latte e altri ingredienti segreti. Non c’è il rum. Ma il beach bar dell’Anegada Reef Hotel, che ne rivendica la paternità, assicura che sortisca gli stessi effetti benefici: aiuta a dimenticare lo stress e le preoccupazioni già al primo sorso.
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Link utili: The British Virgin Islands Tourist Board & Film Commission

di Francesca Calò |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

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