Gavi, terra Forte

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Undici Comuni del basso alessandrino, dove i profumi del Mediterraneo e le brezze marine ammiccano con i venti più freddi dell’Appennino. Più Genova che Piemonte e con lo sguardo volto a Milano. Siamo tra le colline del Gavi e ai piedi del suo Forte, terra di vigne che si fanno largo tra boschi e incantevoli paesaggi.

Terra cortese, come le storie custodite nei borghi e nei castelli, dove l’eredità antica è il patrimonio di un presente che guarda lontano. Oggi insignito del vessillo di Bandiera Arancione, il borgo di Gavi è il fulcro di una rinascita che guida grazie a un’identità forte e fiera, protetta simbolicamente dall’antico maniero, eredità del legame antico con Genova, la Superba Repubblica che ha esteso fin qui il suo dominio, determinando la cultura e il dialetto.

Gavi e il suo territorio di colline al confine tra la pianura e il mare riservano numerose sorprese a chi ama l’arte e cultura, lo sport e la natura, la buona tavola e i prodotti della tradizione. L’incontro tra prodotti e sapori differenti raggiunge, infatti, qui la massima espressione di una tradizione enogastronomica tra le più ricche e pregiate del Piemonte.

Gavi, Wine land del vin Cortese

Di sapore asciutto, pieno, gradevolmente fresco e armonico, elegante e raffinato, il “Cortese di Gavi” eguaglia per fama il suo borgo ed eccelle nella produzione enologica italiana.

Nato dal vitigno Cortese è prodotto nei comuni attorno a Gavi, da cui prende il nome la DOCG, di Bosio, Carrosio, Capriata d’Orba, Francavilla Bisio, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo.

La cosidetta Gavi Wine Land, vanta un centinaio di produttori che hanno basato su eccellenza e rispetto del territorio la filosofia di produzione. Andar per cantine, ascoltare i racconti di appassionati maestri, respirare i profumi della vigna nelle varie stagioni, è il modo migliore per comprendere la perfezione di un calice del “Grande Bianco Piemontese”, il suo colore paglierino, il profumo delicato, con sentori di frutta fresca e fiori bianchi, le note di agrume e mandorle amare, impreziosite, con l’invecchiamento, di profumi minerali.

E ogni fine agosto arriva l’appuntamento più atteso “DI GAVI IN GAVI”, promosso dal Consorzio Tutela del Gavi, e omaggio alla tradizione enogastronomica locale con i massimi esperti del settore, la tradizionale passeggiata tra i vigneti del Gavi, l’esposizione dei produttori e le numerose degustazioni.

 GAVI FORTE di cultura

Il capo del villaggio al fin di questa storia un dono a lei vuol fare purchè ci sia memoria, il  luogo alla donna caro, Gavi si chiamerà e il vin dell’onesto paggio Cortese al fin sarà”.

Le rime dello spettacolo itinerante, proposto fino a settembre al Forte di Gavi, si ispirano alla leggenda della bella principessa Gavina, rampolla reale fuggiasca per amore dalla Corte provenzale e protetta dal piccolo Borgo. E solo il mito poteva rendere onore alle origini antichissime di Gavi e al legame speciale con il suo Forte costruito sulla“rocca” naturale, sovrastante l’abitato.

Imponente e austero, il Forte di Gavi di origini medievali, deve ai genovesi l’importante opera di fortificazione avviata nel 1625. L’abilità di “Far della montagna un forte” per difendere Genova, ha reso la fortezza inespugnabile e protagonista di numerosi cambiamenti.

Oggi il Forte di Gavi è il prezioso testimone della storia di un territorio e un luogo di cultura, visitabile tutto l’anno e con numerosi eventi proposti dal Polo Muserale del Piemonte.

Più indietro nel tempo, ci porta l’antica città romana di Libarna (nei pressi dell’abitato di Serravalle Scrivia) riportata alla luce insieme a tradizioni, anche culinarie, della vita quotidiana e che in più momenti dell’anno pongono l’area archeologica al centro di rinomate manifestazioni culturali.

Scoprire la natura a piedi o in bicicletta

Colline dolci dalla naturale vocazione “slow”, le terre della val di Lemme offrono percorsi a piedi che sorprendono con gioielli architettonici di epoca romanica, un’ampia varietà di paesaggi, l’importante geosito di Carrosio, facilmente visitabile, e datato a 23,03 milioni di anni, al limite tra Paleogene e Neogene.

Attirati dai percorsi di Costante Girardengo e Fausto Coppi, i Campioni di Novi ligure, numerosi ciclisti e cicloturisti si sfidano su La Mitica, salita verso il Passo Coppi, o raggiungono la statua in bronzo del campionissimo Fausto. Emblemi del ciclismo “eroico”, i due campioni hanno ispirato il progetto “Officina itinerante” sul ciclismo, con proposte su misura per conoscere “su due ruote” le colline di questo angolo di alessandrino, e il Museo dei Campionissimi nella città di Novi Ligure, che racchiude i 200 anni che hanno fatto la storia della bici e la sua evoluzione. 

Per gli escursionisti il Parco “Capanne di Marcarolo”, polmone verde del territorio, ha un fascino particolare; si innalza, passando tra bellissimi castagni secolari che cedono poco a poco terreno all’erica e a diverse varietà di pino nero e marittimo sul versante roccioso, fino ai mille metri del monte Tobbio incantevole punto panoramico e meta prediletta degli appassionati di escursionismo.

Con itinerari adatti a tutti, da percorrere a piedi ma anche cavallo o in mountain bike,  si possono raggiungere e ammirare il lago inferiore di Lavagnina e la Diga del Lago Bruno, incontrando meravigliose fioriture e, in autunno, i colori dei boschi di faggio, di castagno o di rovere. Il parco offre numerose strutture per accogliere gli escursionisti e garantire la loro permanenza di più giorni sui suoi itinerari.

Ravioli al vin e le eccellenze del territorio

Udite, udite dobbiamo ai gaviesi l’invenzione del raviolo, la pasta ripiena che, leggenda vuole, vide la luce nella locanda della famiglia Raviolo durante il Marchesato di Gavi (XII secolo). La serietà con cui qui si tramanda la tradizione è testimoniata dall’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, geloso custode della ricetta e del vino Cortese “che nella zona di Gavi raggiunge la più alta espressione di bontà e finezza”.  A Gavi i ravioli si gustano con “u tuccu”,  il sugo di carne tipico genovese, se fatti in casa anche “a culo nudo”, cioè solo con una spolverata di parmigiano oppure in tazza, annaffiati da un buon bicchiere di vino rosso o di vino bianco di Gavi.

L’incontro di ingredienti e palati differenti a Gavi ha dato vita a una cultura gastronomica riconosciuta dalla denominazione comunale. Oltre ai Ravioli di Gavi, troviamo insignite le Lasagnette della Zerbetta, il Risotto al Gavi docg, la Torta di riso di Gavi, i Canestrelli al Gavi docg, i canestrelletti, gli Amaretti morbidi di Gavi, i Baci di dama di Gavi e il Moretto, tipico gelato locale.

E che dire della Focaccia e dei Corzetti Novesi, del salamino di Tassarolo al Govi, del rinomato cioccolato Bodrato? L’intero territorio novese vanta importanti tradizioni e produttori eccellenti che, da oltre vent’anni, si presentano nella rassegna Dolci Terre di Novi, un appuntamento imperdibile del Consorzio turistico. Per il resto dell’anno, il meglio della produzione novese, è in vetrina e da gustare nello spazio Dolci terre presso il Serrvalle Outlet.

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Informazioni:
Alexala – Agenzia turistica locale della provincia di Alessandria
Piazza Santa Maria di Castello, 14 – 15121 Alessandria Italy
Tel. +39 0131 227454 – e-mail: info@alexala.it

 Come arrivare:
Percorrendo l’autostrada A7 Milano-Genova, uscita Serravalle e proseguire in direzione Gavi (9km); da Torino con l’autostrada A26 uscita Novi Ligure

In treno: stazione di Serravalle Scrivia

Quando andare – Clima:

Visita consigliata in tutte le stagioni per il Borgo di Gavi, il Forte e l’area archeologica di Libarna. Dalla primavera all’autunno è il periodo migliore per l’escursionismo e il cicloturismo.

Eventi da segnalare:

Al Forte di Gavi: GAVI FORTE DI CULTURA – spettacolo teatrale itinerante 8 luglio-12 agosto-16 settembre
AD OCCHI CHIUSI mostra di sculture di Nino Ventura dal 30 giugno al 29 settembre 2018

Gavi: “DI GAVI IN GAVI”- 25-26 agosto Festa del “Grande Bianco Piemontese” e del suo territorio.

Dove dormire:

Diverse strutture ricettive presenti, tra cui agriturismi, alberghi, B&B a Gavi e dintorni. Il Parco Capanne di Marcarolo offre la possibilità di permanenza con rifugi e posti ristoro.

Dove mangiare:

Le terre del Gavi propongono numerose locande, ristoranti e osterie specializzate in menù tipici, realizzati con i prodotti tipici locali.

Per gustare i ravioli, si consigliano: l’Osteria Piemontemare, le Cantine Del Gavi, rinomate anche per il risotto al Gavi.

Per una visita alle cantine si possono contattare, su prenotazione: Villa Sparina, Broglia, La Raja, il Rocchin, La Zerba, il Castello di Tassarolomentre. E’ sempre possibile fare tappa alla Cantina dei Produttori del Gavi. Punto di riferimento per conoscere la cultura del vino, l’enogastronomia e gli eventi è il nuovo Portale Gavi Wine Land 

Per organizzare un viaggio:

E’ possibile contattare il servizio offerto da  www.thinkserravalle.it/ con suggerimenti di viaggio alla scoperta delle terre del Gavi, idee ed offerte speciali al Serravalle Designer Outlet e a la bottega del gusto Dolci Terre.

Informazioni, servizi e itinerari sono forniti dal Distretto del Novese

Testo di Roberta Dho foto di Maurizio Ravera | Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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