
Perché visitare la Norvegia Di Camilla Bonetti

Oltre all’immagine dei fiordi, delle aurore boreali, oltre le casette colorate, si nasconde una realtà ben più profonda, ma poco conosciuta. La Norvegia è il paese dei contrasti estremi tra la luce dell’estate che sembra non voler mai andare a dormire e il buio dell’inverno che avvolge tutto in una scura coperta di sonno e attesa, tra le candide spiagge e i ripidi ghiacciai, tra le città moderne e i villaggi in legno.
Il clima capriccioso dell’estate si addolcisce nei tramonti a tarda sera e nelle albe che si rivelano appena poche ore dopo; la danza delle aurore si specchia sulla neve e illumina il cielo scuro dei lunghi inverni; la timidezza degli abitanti lascia spazio a sorrisi e attenzioni che riscaldano il cuore come i dolci alla cannella.
Le distanze geografiche sono grandi e complicate dalla costa frastagliata e dalle montagne coperte da neve per molti mesi, ma la tentazione di accelerare, di prendere un aereo per arrivare prima a destinazione, va seguita solo in caso di spostamenti verso l’estremo nord che resta isolato dai collegamenti via terra. La ferrovia, residuo dell’invasione tedesca, si ferma a Bodo, ma il treno è di sicuro il mezzo più consigliato per rallentare e immergersi nei ritmi della natura. La crociera con il postale dei fiordi è un altro mezzo lento con cui scoprire il paese con gli stessi occhi di chi nei secoli ha percorso le rotte marine e sfidato acque non sempre amichevoli. Le strade si snodano tortuose come gomitoli lanciati tra le montagne e i golfi ma, anche qui, non avere fretta significa trovare angoli di paradiso dietro le curve a gomito, punti panoramici mozzafiato e villaggi isolati che ricordano quanto basta poco per vivere felici.
La Norvegia è il punto di equilibrio in cui elementi tanto opposti riescono a convivere lasciando un’illusione di spazio e di possibilità infinite. Immergersi nei silenzi, nell’aria limpida e pura e nei colori saturi della natura che si rivela maestosa e, allo stesso tempo, materna, significa spegnere per un momento i rumori del mondo e dei nostri pensieri, disintossicarsi in tutti i sensi e ritrovarsi più vicini ad una dimensione sostenibile.
Sei luoghi da non perdere
Oslo: la capitale. L’anteprima del futuro della Norvegia, l’equilibrio possibile tra innovazione e tradizione.

Bergen: la coreografia delle case in legno del Bryggen, il porto e lo sfondo maestoso della natura tra mare e montagna.

Preikestolen: un balcone di roccia a strapiombo sulle acque del fiordo, un’iniezione di ossigeno sconsigliata a chi soffre di vertigini.

Isole Lofoten: grandi spiagge caraibiche, montagne severe, strade lanciate da un’isola all’altra oltre il Circolo Polare Artico.
Sognefjord: il più lungo e profondo dei fiordi norvegesi; il suo braccio più stretto e famoso, il Nærøyfjorden, misura soli 250 metri di larghezza nel suo punto più stretto.

Tromsø: la Parigi del nord si trova a 350 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, luogo ideale per assistere alla danza delle aurore boreali, da settembre a marzo.

Itinerari
Oslo-Myrdal- Flåm- Bergen: 3 giorni, treno e trekking, natura e città.
Ålesund, Hjørundfjord ,Nordfjordeid, ghiacciaio Brikdalsbreen: 3 giorni, auto e battello, natura- escursioni.
Oslo tra natura e architettura: 2 giorni,trasporto pubblico e trekking / Opera House, Munch Museum, Karl Johans Gate, Tjuvholmen, Grunerløkka, Holmenkollen, Frognerseteren, Sognsvann, Bygdøy.
Trekking nella Norvegia Orientale: 8 giorni, macchina e trekking, natura- escursionismo / Giorno 1 Oslo- Lillehammer/ 2 Lillehanmmer – Hafjell- Hundefossen / 3 Hunderfossen –Ringebu- Muen / 4 Ringebu- Gålå- Elgtårnet / Elgtårnet –Espedalen- Fagernes / Fagernes-Nesbyen / Nesbyen- Nore (Numedal) / Nore- Rjukan (Telemark).
Quando andare
Il periodo migliore per visitare la Norvegia dei fiordi è la stagione della luce, che va dalla seconda metà di maggio ad agosto. A settembre le giornate si accorciano sensibilmente e fino a Pasqua molte strade restano chiuse a causa della neve. Il diciassette maggio, Syttende Mai, è festa nazionale: ogni città e paese scende per strada a festeggiare indossando i bunad, i costumi tradizionali delle varie regioni.

Per vedere l’aurora boreale, invece, la stagione ufficiale va da ottobre a marzo, ma le probabilità aumentano tra dicembre e gennaio. Nel periodo di Natale la lunga notte è riscaldata dalle belle illuminazioni e la notte di Capodanno Tromsø si accende in una coreografia di fuochi artificiali.
Bibliografia
Knut Hamsun – Pan –Adelphi
Morten A. Strøksnes – Il libro del mare –Iperborea
Anne Holt – La minaccia – Einaudi Stilelibero
LoeErlend – Doppler. Vita con l’alce – Iperborea
Ufficio Turismo
Leggi l’articolo: Norvegia – Esperienze e conoscenze di Federico Formignani
Biografia

Link al libro sul sito Polaris
Testo di Camilla Bonetti Foto dell’autrice, di Francesco Mazzoleni e di Tobias Bjorkli | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































