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Norvegia, Il fascino del Nord

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Norvegia, Il fascino del Nord
Norvegia, Tromso il porto all'alba © Francesco Mazzoleni

Viaggi d’autore è l’appuntamento editoriale, a cura di Anna Maspero e degli autori di guide specializzati nelle diverse destinazioni, che nasce dalla collaborazione di Latitudes con l’editore Polaris, la “stella guida del viaggiatore” dal 1989. Da oltre 20 anni pubblica guide che si leggono come dei veri e propri libri, capaci di raccontare, incuriosire ed emozionare. Polaris è anche narrativa di viaggio e saggistica, con una serie di collane prestigiose per venire incontro a esigenze diverse e specifiche: “Le Stelle”, “Per le Vie del Mondo”, “Percorsi e Culture”, “Libri Fotografici” e “Polaris Romanzi”. Grandi viaggiatori, reporter, giornalisti e scrittori, tutti viaggiatori per vocazione, sono gli autori d’eccezione che vi condurranno su Latitudes alla scoperta di paesi e luoghi straordinari.

Perché visitare la Norvegia Di Camilla Bonetti

Primavera a Stavanger © Francesco Mazzoleni

Oltre all’immagine dei fiordi, delle aurore boreali, oltre le casette colorate, si nasconde una realtà ben più profonda, ma poco conosciuta. La Norvegia è il paese dei contrasti estremi tra la luce dell’estate che sembra non voler mai andare a dormire e il buio dell’inverno che avvolge tutto in una scura coperta di sonno e attesa, tra le candide spiagge e i ripidi ghiacciai, tra le città moderne e i villaggi in legno.

Il clima capriccioso dell’estate si addolcisce nei tramonti a tarda sera e nelle albe che si rivelano appena poche ore dopo; la danza delle aurore si specchia sulla neve e illumina il cielo scuro dei lunghi inverni; la timidezza degli abitanti lascia spazio a sorrisi e attenzioni che riscaldano il cuore come i dolci alla cannella.

Le distanze geografiche sono grandi e complicate dalla costa frastagliata e dalle montagne coperte da neve per molti mesi, ma la tentazione di accelerare, di prendere un aereo per arrivare prima a destinazione, va seguita solo in caso di spostamenti verso l’estremo nord che resta isolato dai collegamenti via terra. La ferrovia, residuo dell’invasione tedesca, si ferma a Bodo, ma il treno è di sicuro il mezzo più consigliato per rallentare e immergersi nei ritmi della natura. La crociera con il postale dei fiordi è un altro mezzo lento con cui scoprire il paese con gli stessi occhi di chi nei secoli ha percorso le rotte marine e sfidato acque non sempre amichevoli. Le strade si snodano tortuose come gomitoli lanciati tra le montagne e i golfi ma, anche qui, non avere fretta significa trovare angoli di paradiso dietro le curve a gomito, punti panoramici mozzafiato e villaggi isolati che ricordano quanto basta poco per vivere felici.

La Norvegia è il punto di equilibrio in cui elementi tanto opposti riescono a convivere lasciando un’illusione di spazio e di possibilità infinite. Immergersi nei silenzi, nell’aria limpida e pura e nei colori saturi della natura che si rivela maestosa e, allo stesso tempo, materna, significa spegnere per un momento i rumori del mondo e dei nostri pensieri, disintossicarsi in tutti i sensi e ritrovarsi più vicini ad una dimensione sostenibile.

Sei luoghi da non perdere

Oslo: la capitale. L’anteprima del futuro della Norvegia, l’equilibrio possibile tra innovazione e tradizione.

Oslo, lo skyline della città conosciuto come “codice a barre”

Bergen: la coreografia delle case in legno del Bryggen, il porto e lo sfondo maestoso della natura tra mare e montagna.

Il porto di Bergen, noto con il nome di Bryggen

Preikestolen: un balcone di roccia a strapiombo sulle acque del fiordo, un’iniezione di ossigeno sconsigliata a chi soffre di vertigini.

Preikestolen © Francesco Mazzoleni

Isole Lofoten: grandi spiagge caraibiche, montagne severe, strade lanciate da un’isola all’altra oltre il Circolo Polare Artico.

Lofoten, strade e ponti

Sognefjord: il più lungo e profondo dei fiordi norvegesi; il suo braccio più stretto e famoso, il Nærøyfjorden, misura soli 250 metri di larghezza nel suo punto più stretto.

Navigazione fra i fiordi

Tromsø: la Parigi del nord si trova a 350 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, luogo ideale per assistere alla danza delle aurore boreali, da settembre a marzo.

Tromso ©Francesco Mazzoleni

Itinerari

Oslo-Myrdal- Flåm- Bergen: 3 giorni, treno e trekking, natura e città.

Ålesund, Hjørundfjord ,Nordfjordeid, ghiacciaio Brikdalsbreen: 3 giorni, auto e battello, natura- escursioni.

Oslo tra natura e architettura: 2 giorni,trasporto pubblico e trekking / Opera House, Munch Museum, Karl Johans Gate, Tjuvholmen, Grunerløkka, Holmenkollen, Frognerseteren, Sognsvann, Bygdøy.

Trekking nella Norvegia Orientale: 8 giorni, macchina e trekking, natura- escursionismo / Giorno 1 Oslo- Lillehammer/ 2 Lillehanmmer – Hafjell- Hundefossen / 3 Hunderfossen –Ringebu- Muen / 4 Ringebu- Gålå- Elgtårnet / Elgtårnet –Espedalen- Fagernes / Fagernes-Nesbyen / Nesbyen- Nore (Numedal) / Nore- Rjukan (Telemark).

Quando andare

Il periodo migliore per visitare la Norvegia dei fiordi è la stagione della luce, che va dalla seconda metà di maggio ad agosto. A settembre le giornate si accorciano sensibilmente e fino a Pasqua molte strade restano chiuse a causa della neve. Il diciassette maggio, Syttende Mai, è festa nazionale: ogni città e paese scende per strada a festeggiare indossando i bunad, i costumi tradizionali delle varie regioni.

Aurora boreale © Tobias Bjorkli

Per vedere l’aurora boreale, invece, la stagione ufficiale va da ottobre a marzo, ma le probabilità aumentano tra dicembre e gennaio. Nel periodo di Natale la lunga notte è riscaldata dalle belle illuminazioni e la notte di Capodanno Tromsø si accende in una coreografia di fuochi artificiali.

Bibliografia

Knut Hamsun – Pan –Adelphi

Morten A. Strøksnes – Il libro del mare –Iperborea

Anne Holt – La minaccia – Einaudi Stilelibero

LoeErlend – Doppler. Vita con l’alce – Iperborea

Ufficio Turismo

Visit Norway 

Leggi l’articolo: Norvegia – Esperienze e conoscenze di Federico Formignani

Biografia

Sono una piemontese girovaga, laureata in Global Studies “la facoltà di capire il mondo”. Quello che i miei studi mi hanno insegnato già lo sospettavo: il mondo, per capirlo, bisogna vederlo. Ho esplorato l’Europa, l’Africa e mi sono spinta fino in Cina. Poi sono tornata e mi sono trasferita in Norvegia e ne è nato il libro “Dalla A alla Å” nella collana Polaris Per le vie del mondo. Da tre anni vivo a Praga: nuove pagine stanno nascendo in terra boema!

Link al libro sul sito Polaris

Dalla A alla Å

Guida Norvegia

Testo di Camilla Bonetti Foto dell’autrice, di Francesco Mazzoleni e di Tobias Bjorkli | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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