Lungo la costa del Tigullio, Santa Margherita Ligure unisce l’anima marinara al fascino della Dolce Vita. Il suo cuore è Villa Durazzo, dimora seicentesca con un parco secolare gratuito affacciato sul mare, sale affrescate, quadrerie barocche e leggende misteriose da scoprire al tramonto.

C’è un momento speciale, mentre si percorre la strada costiera che da Rapallo piega verso Portofino, in cui la Liguria di Levante sembra svelare la sua anima più raffinata. La luce del Golfo del Tigullio si riflette su facciate dipinte a “trompe-l’œil,” i pini marittimi si sporgono sul blu come sentinelle antiche e nell’aria si mescola il profumo di salsedine e pitosforo.
È qui che accoglie Santa Margherita Ligure, per tutti – soprattutto per i milanesi – semplicemente “Santa”: una perla d’eleganza sobria, capace di coniugare il ritmo rilassato di un borgo marinaro con il fascino sofisticato della Dolce Vita.
Salotto sul mare tra colori e tradizione

Passeggiare per Santa Margherita è un’esperienza che invita alla lentezza. Il lungomare, allineato di palme maestose e moli dove dondolano sia i gozzi in legno dei pescatori sia gli yacht più moderni, fa da palcoscenico a una vita cittadina vivace, ma mai frenetica.
I vicoli del centro storico — le classiche “creuze” liguri — custodiscono botteghe artigiane, focaccerie dal profumo irresistibile e caffè all’aperto dove il rito dell’aperitivo si prolunga fino al tramonto.
A fare da sfondo c’è l’architettura tipica della Riviera: palazzi tinti nei toni dell’ocra, del rosa e del terracotta, con finestre e fregi sapientemente affrescati a ingannare l’occhio con finti rilievi e decori barocchi.
Ma “Santa” non è soltanto una cartolina paesaggistica: è un luogo sospeso tra il parco naturale del Monte di Portofino e le acque limpide dell’Area Marina Protetta. Ed è proprio alzando lo sguardo verso la collina che domina il porto che si scorge il suo gioiello più prezioso.
Balcone imponente che svetta sulla località

Se Santa Margherita è un salotto elegante, Villa Durazzo ne rappresenta indubbiamente il trono. Arroccata su un poggio alberato, questa dimora seicentesca non è semplicemente un monumento: è una macchina del tempo immersa nella natura.
Costruita nel 1678 dal marchese Gio Luca Durazzo come residenza estiva di famiglia, la villa ha attraversato i secoli passando di mano in mano a nobili stirpi, tra cui i Principi Centurione, prima di diventare patrimonio pubblico nel 1973.
Parco e giardino all’italiana

Prima ancora di varcare la soglia del palazzo, è il parco secolare a catturare i sensi. Un percorso tra vialetti in “risseu” – il tipico mosaico ligure di ciottoli di mare bianchi e neri – conduce attraverso diverse zone verdi come il “Giardino all’Italiana” costituito da siepi di bosso sagomate con precisione geometrica, statue di divinità classiche e agrumeti che profumano la brezza marina.
Oppure il “Bosco Romantico”: lecci antichi, canfore, tigli e pini d’Aleppo che offrono un’ombra ristoratrice nelle giornate estive. Per arrivare al “Viale delle Camelie”, un angolo suggestivo che nei mesi primaverili si tinge di sfumature rosa e rosse con esemplari rarissimi di piante.
I visitatori possono passeggiare lungo i viali e rilassarsi sulle panchine panoramiche affacciate direttamente sul Golfo del Tigullio. L’ingresso al parco è gratuito.
I tesori interni. Il percorso Museale del Piano Nobile

Entrare nel palazzo significa immergersi nella vita quotidiana dell’alta nobiltà genovese. Gli ospiti possono esplorare in autonomia (o con supporto informativo) le sale affrescate della dimora come il Salone degli Specchi e i Salotti d’Epoca: ambienti impreziositi da lampadari in vetro di Murano, pavimenti in graniglia genovese e arredi originali dal XVII al XIX secolo.
La Quadreriainvece propone una collezione d’arte di rilievo che custodisce dipinti di scuola genovese del ‘600, con opere attribuite a maestri come Domenico Piola, Gio Enrico Vaymer, Giovanni Andrea De Ferrari.
Il Museo “Vittorio G. Rossi“è unospazio espositivo dedicato al celebre scrittore e giornalista nato a Santa Margherita Ligure, con scritti, cimeli e oggetti personali dei suoi viaggi intorno al mondo.
E poi? Non poteva certo mancare l’Appartamento del Principe: gli ambienti privati di Villa Durazzo che ospitarono illustri personalità storiche (come, nel Novecento la Regina Margherita di Savoia) durante i loro soggiorni nella Riviera di Levante.
Visite Guidate Storico-Botaniche

Per chi desidera approfondire la storia del complesso e i segreti della flora che lo circonda, la struttura organizza dei tour guidati del Parco e della Villa: si tratta di percorsi condotti da guide esperte che raccontano aneddoti sulle famiglie nobili (Durazzo, Centurione, Chierichetti) e illustrano le peculiarità architettoniche.
Gli itinerari Botanici nel Parco Secolare invece sono visite dedicate alla scoperta delle specie arboree ed esotiche che popolano i tre giardini: il Giardino all’Italiana, il Bosco Romantico e il Viale delle Camelie con i suoi esemplari ottocenteschi.
La leggenda del fantasma pianista di Villa Durazzo

Secondo la tradizione popolare, in questa dimora si aggirerebbe la presenza misteriosa di un fantasma ovvero del giovane rampollo della nobile famiglia dei Principi Centurione.
La storia narra che nell’ottocento il giovane si sia suicidato a causa di una grande delusione d’amore. Sembra, che a villa chiusa, nella sala della Musica risuonino note di pianoforte, oppure di luci che si accendono o si spengono improvvisamente da sole nelle sale del “piano nobile”.
Durante la stagione estiva vengono organizzate visite guidate serali (molto suggestive!) a lume di candela che permettono ai partecipanti di scoprire aneddoti, cunicoli segreti e misteri che circondano la tenuta.
Informazioni utili
Visitate la località al mattino presto, quando i pescatori rientrano al molo con il pescato del giorno — tra cui i celebri gamberi rossi di SantaMargherita — e la cittadina si sveglia piano.
Poi, dedicate il pomeriggio al silenzio e alla bellezza di Villa Durazzo, lasciandovi smarrire tra i suoi viali e il profumo delle sue rose… “Santa” è esattamente questo: la dimostrazione di come bellezza, natura e storia possano convivere in perfetta armonia, regalando a chi la visita un ricordo destinato a rimanere nella mente e nel cuore.
Glamour e relax: l’intramontabile fascino dei locali sulla spiaggia. Il rito dell’aperitivo tra mare e passeggiata. Un’esperienza dal mattino alla notte

Se la Riviera di Levante continua a incantare il turismo internazionale, parte del merito in particolare va al perfetto equilibrio che Santa Margerita Ligure sa creare tra l’eleganza autentica del borgo ligure e un’offerta di intrattenimento sofisticata. Lungo la passeggiata a mare e tra i “carrugi” che ricamano la cittadina, i locali raccontano uno stile di vita fatto di aperitivi al tramonto, cene con vista e serate che scivolano dolcemente nella notte.
La giornata sul mare non finisce quando il sole comincia a scendere. Al contrario, si trasforma. I locali offrono un palcoscenico naturale dove il “rituale dell’aperitivo” diventa un’esperienza sensoriale: il profumo della salsedine che si fonde con le note aromatiche di un Martini o di un cocktail signature, accompagnato dalla squisita (e irrinunciabile) focaccia croccante e calda.
Concedersi una pausa nei locali di “Santa” permette di cogliere l’essenza più autentica della Riviera: quell’eleganza senza tempo che sa rinnovarsi restando fedele alla bellezza del proprio mare.
Se il luogo continua a mantenere la sua fama di perla raffinata della Riviera di Levante, lo si deve anche alla capacità di alcuni imprenditori locali di reinterpretare la tradizione dell’accoglienza in chiave contemporanea.
Tra i nomi spicca senz’altro quello di Loris, patron e anima pulsante del gruppo Miami. Con una visione imprenditoriale che unisce dinamismo, cura sartoriale per i dettagli e profonda conoscenza del territorio, Loris è riuscito a costruire dei punti di riferimento per residenti e turisti internazionali: i “Miami”.
Quasi “pieds dans l’eau”

In Viale Andrea Doria, il Miami Beach Club propone un’esperienza che si sviluppa durante tutto l’arco della giornata. Giornata che inizia con il relax sul mare: lettini eleganti, arredi curati e un servizio attento.
Il ristorante unisce la freschezza delle materie prime locali e piatti di pesce. Al tramonto, la terrazza cambia abito. È il momento ideale per sorseggiare un drink guardando il profilo della costa che si illumina, con la brezza marina che rinfresca la serata accompagnati da selezioni musicali con DJ.
La sera la cucina propone piatti della tradizione ed elaborazioni di pesce fresco, offrendo l’emozione di una cena accompagnata dal sottofondo delle onde.
Insomma che si tratti di un caffè mattutino o di un drink serale, oppure di una cena, il Miami Beach Club vive di quell’energia contagiosa che i proprietari Loris&Luca hanno saputo infondere alla location fin dal primo giorno di apertura nel giugno scorso.
Testo di Stefania Bortolotti | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com













































