Nell’ineguagliabile isola delle spezie dove oceano, culture e storie di vita s’incontrano, Mawimbi Bungalows è l’oasi ideale per assorbire le tante anime di Unguja. Tra la filosofia pole pole, l’impegno etico e le novità dell’estate, vi raccontiamo un soggiorno fuori dai cliché.

Lo stesso profumo di chiodi di garofano e avventura che un tempo ispirava i romanzi di Emilio Salgari e i racconti di Joseph Conrad, permea ancora oggi l’orizzonte oceanico di Zanzibar. Sfondo di svolte esistenziali e rotte leggendarie, quest’isola – il cui nome tradizionale è Unguja – è una delle mete più amate da chi, oltre a splendide spiagge e acque turchesi, vuole esplorare tradizioni profonde e culture stratificate. Unendo un soggiorno rigenerante a stimoli che arricchiscono l’anima del viaggiatore.
È la strada intrapresa fin dalla sua nascita dal Mawimbi (“onde” in lingua locale), boutique resort di sole dieci camere immerso in un giardino tropicale rigoglioso. Mawimbi è il sogno realizzato di Carla, una fiorentina doc che dieci anni fa ha deciso di cambiare vita e di stabilirsi su queste coste lambite dall’Oceano Indiano.
Oggi Carla guida un fantastico team interamente locale, accogliendo gli ospiti con il calore tipico di una casa. Il vero punto di forza della struttura risiede nella capacità di fondere la cura e l’attenzione al dettaglio proprie dell’ospitalità italiana con la filosofia pole pole zanzibarina. L’espressione swahili che invita a vivere “piano piano, adagio”, sintonizzandosi sui ritmi della natura.
Il benessere dell’estate. Comfort in armonia con una terra speciale
Per la stagione estiva, l’oasi esclusiva del Mawimbi si è rinnovata allo scopo di offrire un comfort ancor più d’eccellenza, mantenendo intatta la sua filosofia eco-friendly. Da luglio sono infatti operative le nuovissime aree comuni destinate al massimo relax. Gli ospiti possono ora rigenerarsi in una rinnovata zona massaggi e in uno spazio ombreggiato interamente dedicato allo yoga e alle pratiche di mindfulness.

Un’attrattiva emozionale molto gradita riguarda la piscina, circondata da un’area prendisole altrettanto ripensata. Ora la vasca è provvista di esclusivi e romantici lettini relax adagiati direttamente nell’acqua e circondati da un grazioso perimetro a forma di cuore. Il set perfetto per concedersi una Floating Breakfast (la colazione galleggiante) sospesi e cullati dalla brezza. E per garantire un riposo impeccabile dopo le calde giornate tropicali, tutte le sistemazioni sono state dotate di impianti ad aria condizionata di ultima generazione.
Un plus fondamentale per gli ospiti riguarda la posizione. Mawimbi è situato a soli quattrocento metri dalla spiaggia di Nungwi. In una zona privilegiata della costa che garantisce la balneabilità del mare in quasi ogni momento della giornata. A differenza di altre aree dell’isola, questo tratto risente molto meno del fenomeno delle grandi maree, permettendo di nuotare nell’acqua smeraldina senza lunghe attese.
Ritratti di Zanzibar: i kanga e il lavoro delle donne delle alghe

Soggiornare al Mawimbi significa anche avere una porta spalancata sulla Zanzibar più autentica. Pur trattandosi storicamente di una società patriarcale, qui le donne giocano un ruolo fondamentale ed incarnano il perfetto punto d’incontro tra tradizione e modernità. Lo si nota camminando lungo i litorali della costa orientale nelle ore di bassa marea, quando l’oceano si ritira e lascia spazio al lavoro delle cooperative femminili impegnate nella raccolta delle alghe (la terza voce economica dell’isola).
Nelle lagune protette dalla barriera corallina, le donne coltivano e raccolgono le specie Euchema. Un lavoro duro fatto di ore passate nell’acqua, piegate sotto il sole, per alimentare una piccola filiera locale di saponi naturali, creme e detergenti.
Avvolte nei loro inconfondibili kanga – i coloratissimi abiti tradizionali stampati in due pezzi – camminano fiere. Sul bordo di ogni stoffa spicca sempre una scritta benaugurale, un proverbio o un messaggio d’amore in swahili. Il kanga diventa così il tramite per esprimere liberamente parole che la cultura locale spesso costringe a sussurrare.
Spezie, tartarughe e il fascino di Stone Town

Mawimbi rappresenta la base di partenza perfetta per disegnare itinerari su misura alla scoperta dell’arcipelago. Lasciando la costa, l’isola esplode con i suoi profumi avvolgenti non appena si incontrano le spice farm. Veri e propri laboratori botanici a cielo aperto dove toccare con mano le piante della cannella, del pepe, della vaniglia e della noce moscata.
Le escursioni proposte permettono di esplorare la ricca biodiversità marina. Come lo snorkeling all’atollo di Mnemba, l’avvistamento dei delfini a Kizimkazi (dove si trova un baobab leggendario di oltre 500 anni) o le visite ai centri di tutela per le tartarughe marine a nord. Per gli amanti del trekking faunistico, la Jozani Forest offre un incontro ravvicinato con il Colobo Rosso, la scimmia endemica dell’isola che si muove acrobatica tra le mangrovie.
Un capitolo a parte merita Stone Town, il cuore antico della capitale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un labirinto affascinante di vicoli tortuosi imbiancati a calce su cui affacciano antichi palazzi del sultano, fortezze e i celebri portoni di legno finemente intagliati. Ambienti unici, in cui si fondono le impronte lasciate dai dominatori persiani, arabi, portoghesi e inglesi. Proprio qui nacque e visse parte della sua infanzia Freddie Mercury; la casa natale è oggi un museo che lo celebra, meta costante di fan proveniente da tutto il mondo.
Una tavola a km zero e la magia dei Safari

Al Mawimbi l’esplorazione di questo affascinante microcosmo comincia anche dal palato, lontano dalle logiche standardizzate dei grandi buffet dei villaggi. La formula prevede colazione e cena servite al tavolo con menu a scelta, orchestrate dallo Chef Nassor, al fianco di Carla fin dal 2018.
La sua cucina esalta i prodotti a km zero: dal pesce freschissimo del giorno (straordinaria la tartare di tonno) ai tradizionali curry al latte di cocco, fino al chapati – il tipico pane piatto swahili – impastato a mano ogni giorno. E se si scatena improvvisa la voglia d’Italia, ottima pasta e lasagne fatte a regola d’arte. Tutto da gustare in tranquillità o durante le cene conviviali a bordo piscina, il collante perfetto per condividere i racconti della giornata sotto il cielo stellato d’Africa.

Ma l’esperienza al Mawimbi apre orizzonti più ampi. Grazie alle connessioni aeree interne, sono facilmente abbinabili estensioni ai safari nella Tanzania continentale. Le possibilità sono diverse, tutte interessanti. Ad esempio, uno o due giorni per Parco Mikumi e Riserva Nyerere, per un soggiorno di mare più lungo. I parchi Serengeti, Ngorongoro, Tarangire sono invece un sogno reso realtà per chi cerca il viaggio della vita. Un’avventura di più giorni alla ricerca dei Big Five.
Info viaggio
Come arrivare. Voli diretti Neos dai principali aeroporti italiani o voli di linea con ottime coincidenze (Ethiopian Airlines, Qatar Airways, Turkish Airlines, Emirates).
Filosofia Eco-Friendly. Il resort promuove un turismo evoluto e consapevole. Agli ospiti viene trasmesso il rispetto per l’ambiente, ricordando ad esempio di non toccare o raccogliere le stelle marine, creature delicatissime.
Informazioni & Soggiorni. Per scoprire le combinazioni di viaggio e prenotare l’esperienza: mawimbibungalows
Testo di Gianfranco Podestà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com














































