Per quanto la Toscana sia una delle mete più gettonate per la dolce estate italiana, Grosseto sembra non essere molto considerata come meta turistica. E invece oggi vi raccontiamo come riscoprirla in maniera sostenibile.

Nonostante l’ossessione mondiale per la Toscana come meta per la vacanza italiana per eccellenza, nonostante sia ad appena un’ora di distanza da Firenze e Siena, Grosseto – con il suo centro storico, la sua riserva naturale selvaggia e le sue spiagge alle porte – sembra essere particolarmente attraente per i turisti.
Tuttavia, quest’anno si è trovata improvvisamente sotto i riflettori per il premio Pioniere Verde Europeo del Turismo Intelligente 2024 della Commissione Europea, riconoscendola fra le destinazioni turistiche sostenibili fuori dagli schemi – e che stanno riemergendo in questo periodo.
Infatti, se la punta di diamante di Grosseto è sicuramente il suo centro storico: racchiuso da mura medievali notevolmente intatte e pieno di edifici secolari, è visivamente ricco e suggestivo come qualsiasi altro centro italiano, ma sono le attrazioni naturali della città che la distinguono veramente.
Fra queste, il Parco Regionale della Maremma.
Parco Regionale della Maremma

Infatti, percorrendo pochi chilometri a ovest del centro, ci si trova immersi nei 9 mila ettari del Parco Regionale della Maremma, che si estende dai monti dell’Uccellina al Mar Tirreno: qui, i pini e i campi di grano lasciano il posto a pianure piatte e polverose popolate da cavalli selvatici e mucche maremmane, con lunghe distese di spiagge naturali, disseminate di legni alla deriva.
Il parco offre una varietà di scenari incontaminati – dalle foreste alle pianure polverose, alle zone umide e alle aree costiere – oltre a più di 250 specie di uccelli, tassi, istrici, lupi, cinghiali e cervi, alcune delle quali sono rari o in via di estinzione. In particolare, vi consigliamo di passare la notte a Tenuta San Carlo, circondata da pini imponenti, paludi salmastre perfette per la coltivazione del riso.
Una spiaggia diversa

All’interno dello stesso Parco, prendendo una bici a noleggio, potrete percorrere sentieri ombreggiati da pini fino a un tratto di spiaggia selvaggia e appartata, che, a differenza delle località balneari che prendono d’assalto le spiagge nostrane, qui le uniche strutture presenti sono fortini di legno improvvisati che offrivano riparo dal sole.
Qui l’unico suono sarà il dolce cullare delle ombre, mentre starete stesi su paesaggi naturali e incontaminati, impreziositi dalla rigogliosa vegetazione mediterranea, con le sue dune di sabbia soffice e le sue acque limpide, per una giornata in spiaggia diversa dal solito.
Formaggi locali

Ma il Parco è noto anche per le sue tappe più golose: numerosi piccoli produttori alimentari della zona offrono ogni tipo di tour gastronomico, per cui potrete passare giornate intere ad assaggiare formaggi locali, vino, miele, olio d’oliva, birra, frutta fresca, verdura e pasta.
In particolare vi segnaliamo il Caseificio Inno al Sole, dove assaggiare dell’ottima mozzarella di bufala prodotta fresca la mattina stessa, con le brave bufale da incontrare nel retro del negozio.
Attività per tutti

Ma non mancano anche le diverse attività per vivere il Parco appieno: dalle escursioni guidate a piedi alle uscite in bicicletta, fino alle traversate in canoa lungo il fiume Ombrone e alle passeggiate a cavallo, tutte attività catalogate nell’ampia guida online del parco, pensata per aiutare i visitatori a scoprire il parco in modo autentico e responsabile.
Vi segnaliamo in particolare il tour in carrozza di Carrozze di Maremma, con il fondatore Enrico Cheli che guida personalmente le carrozze, per immergersi fino alle vaste pianure di mulini a vento, cavalli e mucche maremmane, tra sentieri di macchia e boschi selvaggi fino alle profondità del parco, deliziandovi con storie locali.
Testo di Costanza Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































