Cagliari, una città ricca di cultura e di colori. Dalla Marina irradiata dalla luce del Mediterraneo, alla Cittadella dei Musei, passando dai quartieri storici: un percorso tra cultura ed emozione nella città illuminata.

Testo di Ornella D’Alessio e foto di Patrizio Del Duca

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Tramonto su Cagliari ©Patrizio Del Duca

“E improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza ripida, ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla pianura all’inizio della profonda baia senza forme. È strana e piuttosto sorprendente, per nulla somigliante all’Italia“. Così D.H. Lawrence, in Mare e Sardegna (1921) descrive il suo arrivo nel capoluogo sardo.

A spasso per la città 

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Cagliari, i viali con le jacaranda in fiore ©Shutterstock

“In poco più di un secolo sono cambiate molte cose, ma non la sua lucentezza, sostiene Efisio Carbone, direttore del polo museale dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico, che ci accompagna alla scoperta della città”. Cagliari si è trasformata senza diluire la sua identità e il freddo è rimasto solo un ricordo.

Si è riempita di colori, dal viola di largo Carlo Felice, quando le jacarande sono in fiore, alle macchie rosa dei fenicotteri dello stagno di Molentargius, di vita e di turisti, ma senza eccedere. E’ luminosa e molti artisti lo hanno rilevato. Ed é la luce riflessa dal mare che la circonda a renderla speciale.

“Un percorso culturale ed emotivo parte dalla Marina e si sviluppa lungo le vie dello shopping, suggerisce Carbone, poi, salendo gli scaloni da piazza Costituzione arriva ai Bastioni di Saint Remy, dal nome del Vicerè che li ha voluti”. 

Un itinerario culturale

Un’occasione per imboccare la passeggiata coperta e fare un salto alla Cittadella dei Musei, per la più grande collezione siamese d’Europa al Museo Stefano Cardu che dialoga idealmente con le collezioni etnografiche sarde della straordinaria Collezion, il complesso ospita anche i musei nazionali. La pinacoteca e il museo archeologico con i suoi celebri Giganti di Mont’e Prama e i bronzetti nuragici.

Un’ampia raccolta di opere d’arte del Novecento, tra cui una trentina, tra tele e disegni, di Boccioni, vale la visita della Galleria Comunale d’Arte dentro ad uno dei parchi più belli della città, appena sotto le porte d’accesso del quartiere Castello, la cui configurazione risale alla conquista pisana del XIII secolo e alla successiva dominazione catalano-aragonese e spagnola.

E’ la parte nobile ed antica di Cagliari, dove svetta il Palazzo di città, che per secoli fu sede del municipio, poi scuola elementare, Istituto Civico Militare, liceo musicale, Conservatorio e adesso ospita mostre temporanee.

E ancora qui si trovano la cattedrale di Santa Maria con la facciata in stile neoromanico pisano, il Palazzo dell’Università, costruito nel 1763, il Palazzo dei Vicerè, il Palazzo Boyle, il MUACC, museo universitario dedicato alle ricerche artistiche più contemporanee, nei piani bassi di Palazzo dei Marchesi di Quirra, noto anche comePalazzo Cugia o Palazzo Nieddu e le torri pisane dell’Elefante e di San Pancrazio, affacciate sulle strette viuzze e sugli slarghi che raccontano i danni subìti nel corso delle guerre del XX secolo.  La luce differenzia anche i quattro quartieri storici, che ancora oggi formano il centro storico della città moderna. 

I quartieri storici 

Marina risplende della sua multietnicità colorata, e come ogni quartiere portuale è caratterizzato dai profumi del mare che si fondono con quelli della cucina tipica sarda. I suoi vicoli non accolgono direttamene i raggi del sole, perché nascosti dai palazzi che si vedono arrivando al porto con le loro eleganti facciate e i sontuosi portici. La prima fila di dimore sobrie e ben restaurate fa ombra alla zona popolare, ma poi all’improvviso si aprono delle piazzette con i bambini che giocano sotto lamine di sole. 

Stampace è storicamente legato all’arte e agli artisti. Qui si sono mossi i primi maestri di scuola iberica che arrivarono con la dominazione spagnola e furono loro ad illuminare le navate ornando le chiese con i retablos dipinti su fondi d’oro. É un quartiere intimo e silenzioso.

Una misticità svelata dalla chiesetta di Sant’ Efisio, il santo per eccellenza a cui i cagliaritani sono devoti dal voto del 600, protagonista di una tra le più importanti processioni della Sardegna, dai Misteri dello scultore Lonis conservati nella chiesa Gesuita di San Michele celebre per i riti pasquali, e infine dalla cripta di S. Efisio e Santa Restituta dove la devozione incontra i silenzi del sottosuolo. 

Villanova silente e raccolta in una luce dorata, era il quartiere di campagna, fuori le mura, quello degli orti. Nelle vie ancora sopravvive il verde, qui gli abitanti riempiono le strade di fiori e di piante, amano e curano il quartiere convivendo con i localini di buona musica e reading letterari frequentati da un pubblico radical chic. 

A caccia di tramonti

Castello è il rione metafisico. Ha difficoltà a restare popolato e chi ci vive fa razza a sé, devi amarlo per viverlo, si sopravvive tra i palazzi nobiliari e i segni dei bombardamenti del ‘43, gli ascensori si guastano spesso, ha pochi servizi, però da qui si ammirano giochi di luce incredibili al calar del sole che tingono il golfo di rosso e di arancio. Sull’ affaccio ad ovest nelle terrazze vissute tutto l’anno, un’eterna primavera precede la movida estiva più conosciuta. 

Infoutili

Come arrivare: la compagnia aerea che serve Cagliari è Aeroitalia.  

Quando andare – Clima: sempre, Cagliari sa dare soddisfazioni in ogni stagione dell’anno.

Dove dormire: 

Hotel Museo Miramare: Camere di charme fronte mare con pezzi d’arte e galleria di quadri e pezzi d’autore ( acquistabili) al secondo piano di palazzo Marini Devoto in via Roma, la strada elegante della città. Dalle suite e dalla sala colazioni si gode della luminosità di Cagliari, soprattutto all’alba e al tramonto. 

Hotel Villa Fanny: 19 camere di charme circondate da un bel giardino a pochi passo dal centro.

Dove mangiare:

Ristorante Gli Uffici: Eleganza e raffinatezza all’interno di Palazzo Boyle. Lo chef Tommaso Sanguedolce accontenta ogni genere di palato , affaccio mozzafiato sul golfo dall’alto.

Ristorante Calamosca: Cucina di alta qualità negli ingredienti e nel servizio. Specialità di mare secondo la tradizione gastronomica della Sardegna, dalla griglia alla frittura, aragosta e astice blu. Tavoli con vista panoramica.

Vitanova Cucina e Dolci: Sapori e piatti locali fatti e presentati col cuore, tel. 070.4672817

Shopping:

Sartoria Sorelle Podda: Orbace, broccato, seta, tulle ricamato. IL meglio del meglio del design e della tradizione.

Galinanoa: Artigianato artistico.

Testo di Ornella D’Alessio e foto di Patrizio Del Duca|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com.