Berlin AlexsanderPlatz : Cena con vista

Si chiama Sphere e non ha nemmeno un mese di vita. E’ il ristorante di Tim Raue, chef eclettico e vulcanico, che ha posizionato i suoi tavoli all’interno del globo più celebre di Berlino: la torre della televisione che svetta al centro di Alexander Platz.

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Berlino, l’Isola dei Musei © Shutterstock

Tim Raue nel mondo dell’alta ristorazione è una celebrità. Una personalità straripante, vulcanica, con doppia stella e infinite onorificenze, piazzato al 37° posto tra i 50 best restaurants of the word. La sua faccia sorridente e vagamente mefistofelica, è già un manifesto di quel che vi arriverà nel piatto.

Dai primi di giugno di quest’anno, Raue ha iniziato un nuovo esperimento: lo Sphere, bar e ristorante dentro la torre della Televisione in Alexander Platz, Berlino-Mitte. Come dire: il cuore del cuore di Berlino. La scelta sembra perfettamente in linea con la personalità dello chef. Il luogo influenza la cucina e viceversa.

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Tim Raue ©visitBerlin, Photo nilshasenfotografie


Del resto il ristorante è posizionato dentro un simbolo ormai transtorico: la torre della televisione, vanto della DDR, nata nel 1969 a dimostrare ai berlinesi e al mondo le magnifiche sorti del socialismo. Il tempo è passato, la città si è riunita, il socialismo è tramontato ma la Torre sta sempre là.

Arrivare in cima -l’ascensore impiega 40 secondi- è come compiere un viaggio ipergalattico tra passato e futuro. Quassù a 207 metri di altezza, sembra di stare in una capsula d’astronave che galleggia nell’atmosfera. Il panorama è vertiginoso. Tutto si vede attorno e sotto; si riconoscono gli altri simboli della città, la Porta di Brandeburgo, la Cupola del Reichstag, il nastro argentato della Sprea con al centro l’Isola dei Musei.

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Berlino, la Torre della televisione, angolo Alexander Platz © Shutterstock

Raue ha appoggiato i tavoli alle vetrate sferiche così che la vertigine dell’altezza sia onnipresente. Aumenta la sensazione straniante il movimento rotante della capsula che compie il giro completo ogni 30 minuti. Seduti a tavola, fermi, il mondo gira e senza muoversi, gli occhi spaziano a 360° sopra Berlino.  

La tovagliatura è sobria ed elegante, i colori quieti e ispirati agli anni ’70. Un rimando discreto alla storia, un luogo dove gustare la cucina e la storia di Berlino. Che si intrecciano. Allo Sphere lo chef porta in tavola la vera cucina berlinese-branderburghese. Lo dice lui stesso nel video di presentazione del ristorante.

La sua sarà una cucina vibrante, colorata, aperta a tutti. E tutto, prodotti, ingredienti e menu, arriveranno dal territorio e dalla tradizione. L’abusato e ormai odioso termine di “esperienza” collegato al cibo, in questo caso non è sostituibile. In questo ambiente strano e bello, si compie un’esperienza unica quanto affascinante. Come dice lo stesso Raue, qui si può rimanere un giorno interno solo a guardare fuori.

Oltre all’altissimo fine dining del ristorante, c’è anche lo Sphere Bar dove spiluccare bocconcini prelibati con una birra di raffinata provenienza locale o un calice di bollicine. La boulette con cetriolini e crema di mostarda o con i curry wurstel super tipici più un drink,  costa 43 euro e permette anche l’accesso all’osservatorio.

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La “sfera” della Torre della televisione a Berlino© Shutterstock

Non bastasse, tra un boccone e l’altro c’è anche la possibilità di un viaggio in volo sopra Berlino attraverso la realtà virtuale.  Il programma è Odissea a Berlino e vi farà sentire come l’Angelo di Wim Wenders nel “Cielo sopra Berlino”.

Passiamo al Ristorante. Qui la sapienza dello chef trova la sua espressione compiuta. Di nuovo pura cucina berlinese, che utilizza solo materie prime locali e che si collega alla tradizione. Naturalmente tutto interpretato dalla magia di Raue. Ad esempio il “Berlin Schnitzel Menu” è un omaggio ad uno dei piatti più tipici e tradizionali, ma quello che arriva a tavola è un’armonia di gusto e piacere che si fatica a collegare alla cotoletta fritta.

Così come la classica  Soljanka  la zuppa densa e piccante  con carne pesce e cetrioli sottaceto o la Currywurst. Piatti storici, che tutti i berlinesi adorano, ma rinnovati, modernizzati e raffinati secondo la filosofia di Raue. Il menu degustazione costa 125 euro e permette di assaggiare i piatti principali dell’arte culinaria dello chef.

Ma è possibile anche scegliere alla carta. Molto interessante anche la proposta Breakfast. Si accede dalle ore 11 del mattino e con il menu a 25 euro- che comprende sempre l’accesso all’osservatorio- si gustano salumi e formaggi eccellenti, salmone, insalata, frutta, succhi e bevande. Esiste anche la versione vegana.

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Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com