
Salamanca è una delle città più belle e magiche di tutta la Spagna, tanto che la sua bellezza è stata decantata dai più grandi scrittori spagnoli di tutti i tempi, da Unamuno a Espronceda. Eppure questa piccola ridente città, patrimonio dell‘UNESCO, rimane sconosciuta ai più e spesso viene scartata dalle possibili mete dai turisti italiani, fatta eccezione per gli studenti Erasmus e per gli appassionati di letteratura.
Dall’aspetto di borgo medievale arroccato su una dolce collina, la città è situata sulle sponde suggestive del fiume Tormes a qualche ora di distanza dalla capitale, Madrid. La bellezza di Salamanca, chiamata anche la “città dorata”, non può che derivare dalla sua storia e dai suoi edifici, costruiti in luccicante arenaria e dall’ambra di cui si tinge la città alle luci del tramonto. Il centro storico, con le sue sfumature tra il dorato e il color nocciola, sembra essere la zona più pittoresca e interessante della città.

La città d’oro, così come la chiama Unamuno, è conosciuta anche per la sua magia e per la sua ricchezza di simboli e di immagini allegoriche che rimandano a significati nascosti. Un esempio ne è la famosa Ranita, scolpita su un teschio della facciata storica dell’Università. La rana è, infatti, il simbolo di Salamanca e sembra portare fortuna a chi la riesce a scovare tra i mille fronzoli dell’edificio, soprattutto a coloro che si devono laureare.

Se da un lato la città dorata non ha guadagnato particolare successo tra i cultori del viaggio, dall’altro lato sembra essere diventata una meta Erasmus molto quotata. Difatti, Salamanca è una tra le mete preferite dagli studenti europei che preferiscono conciliare la vita universitaria o lo studio dello spagnolo, con un’attiva e movimentata vita notturna, dall’ampia offerta di pub e discoteche. Il centro storico, plaza Mayor e gli stretti vicoli della città, di notte si animano diventando punto di incontro di studenti universitari che trascorrono la notte da un locale all’altro, tra i festeggiamenti.
È incredibile come questo piccolo borgo medievale si trasformi dal giorno alla notte e credo che ne valga davvero la pena lasciare per una volta le grandi mete “in” della Spagna, come Madrid o Barcellona, per poter godere della luce dorata del tramonto sulle pareti della Cattedrale salmantina, oltre che del clima di festa che si respira ogni sera della settimana.
Testo e foto di Martina Bedetti











































