Alla conquista dei cieli: relax e adrenalina ad alta quota

Si sa che gli americani adorano fare le cose in grande anche a costo di sembrare esagerati, quasi ignorando ogni senso della misura mentre si pongono come unico obiettivo il suscitare meraviglia. Le ultime iniziative hanno riguardato la costruzione di due parchi alquanto singolari dati i numeri da guinnes dei primati e la stravaganza delle idee che li hanno ispirati: lo Skypark e il complesso situato in cima allo Stratosphere Hotel. Il primo si trova a Singapore, ha come pilastri che lo sorreggono tre grattacieli alti 200 metri e si estende in orizzontale per ben 380 metri comprendendo una piscina, un orto botanico, un bar, un ristorante e un ponte panoramico. La nuvola artificiale staziona sopra il tetto dell’albergo di lusso-casinò Marina Bay Sands che appartiene alla Las Vegas Sands Corporation e, al contrario delle sorelle situate nel cielo, è percorribile a piedi in 20 minuti da una punta all’altra. L’observation deck, denominazione che fa pensare ai ponti delle navi, permette di dominare la Marina di Singapore e sovrasta persino il Singapore Flyer, la ruota panoramica più alta del pianeta. La piscina si articola in 3 vasche comunicanti da 50 metri con una capienza di 1,4 milioni di litri d’acqua però l’accesso è riservato esclusivamente agli ospiti dell’albergo. Oltre al relax ad alta quota esiste anche la possibilità di vivere un’esperienza adrenalinica sicuramente poco adatta a chi soffre di vertigini o è debole di stomaco: il parco giochi eretto sopra lo Stratosphere Hotel a Las Vegas. Il nome indica già la notevole altezza della struttura, quasi 320 metri, portandovi idealmente nella stratosfera per affrontare il batticuore del salto nel vuoto, dell’Insanity e dell’X-Scream. Lo Sky Jump prevede un salto in caduta libera di 108 piani dopo essere stati collegati a una fune di sicurezza e a un meccanismo di discesa ad alta velocità. Poi basta un ultimo passo fuori dalla piattaforma per lanciarsi. L’Insanity è un possente braccio meccanico a cui sono collegati dei sedili disposti a raggio: l’estensione del braccio oltre il bordo del grattacielo è di 20 metri e i passeggeri vengono centrifugati a una velocità pari a tre volte la forza di gravità. Se non vi è bastata la dose di brividi potrete provare anche l’X-Scream composto da un asse portante con perno centrale fissato al suolo su cui viaggia un carrello, che ospita diversi passeggeri e fin qui sembra abbastanza semplice. Il carrello viene sparato in modo propulsivo da un capo all’altro dell’asse la cui estremità finale si trova 10 metri oltre il limite del tetto: si resta appesi nel vuoto per qualche interminabile istante pensando sotto sotto di voler scendere il prima possibile.

Testo di Mauro Pinto

Foto: Courtesy of Marina Bay Sands Skypark and Stratosphere Hotel

Link utili:

Marina Bay Sands Skypark

Stratosphere Hotel

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