L’étoile de mer, Corbu e Robert

In cambio, nel 1957, Corbu fa edificare le Unités de Camping, 5 stanze appollaiate su delle palafitte che i Rebutato potranno affittare nei mesi estivi ai vacanzieri, idea utilissima, perchè fonte di reddito per quando l’Etoile de Mer cesserà la sua attività come ristorante nel 1969. Sulla parete il famoso “Modulor”, sistema di proporzioni armoniche applicate dall’architetto in tutti i suoi progetti: l’altezza dell’uomo in piedi e quella dell’uomo in piedi col braccio alzato. Molte altre misurazioni dipenderanno sempre dalle posizioni più frequenti assunte dall’uomo, in piedi, seduto, appoggiato coi gomiti. Le Corbusier cerca fin da giovane di penetrare il mistero dell’equilibrio delle forme, dell’armonia degli spazi e dei volumi e il Modulor sarà il risultato delle sue ricerche negli anni, la sua “sezione aurea”, il suo “numero d’oro” come per i costruttori dell’antichità.

In semplicità e familiarità, fra i tre, padre, figlio e mitico architetto nasce una grande amicizia che durerà tutta la vita, fino a quel 27 agosto 1965 in cui Le Corbusier ha una crisi cardiaca che lo stronca in mare, durante la sua solita, lunga nuotata. Quella volta era da solo, difatti non si era tuffato dai suoi soliti scogli sotto casa, ma dalla spiaggia; per 16 anni lui e Robertino hanno sempre nuotato insieme uno accanto all’altro, insieme hanno preso l’aperitivo, mezzogiorno e sera, insieme hanno fatto a piedi la passeggiata digestiva dopo cena verso la stazione e ritorno.

Autodidatta, Le Corbusier è stato un avversario risoluto di scuole ed accademie, logico che anche al suo giovane amico Robert, seguito per tutta una vita e poi divenuto collaboratore, abbia fatto fare la dura gavetta in tantissimi cantieri, da manovale a specialista in cemento armato, da impiegato dell’ufficio tecnico al prestigioso atelier d’architettura parigino. Per scrivere questo post per la prima volta ho provato a cercare Robert Rebutato su google e ci ho trovato circa 30 pagine; urca, non lo sapevo che fosse così importante. Per architetti ed estimatori la più piccola costruzione del maestro Le Corbusier è un luogo di pellegrinaggio, per me venire all’Etoile de Mer significa semplicemente venire a trovare gli amici Magda e Robert e agli amici vuoi bene e basta senza studiare il loro curriculum vitae. C’è molta documentazione in circolazione per saperne di più, per la preservazione dei luoghi ci sono per fortuna gli sforzi della “Association pour la Sauvegarde du site Eileen Gray et Le Corbusier à Roquebrune Cap-Martin” di cui Robert è presidente. A me interessava solo raccontare della bellezza del posto, della storia privata di questa amicizia con i ricordi in diretta di Robert e della discreta sorella Monique, delle palle di papà Thomas rievocate ridendo, del menù di quegli anni dell’Etoile de Mer: zuppa al pesto, ricci di mare, spaghetti al pomodoro e parmigiano, trippa, i farciti nizzardi e poi naturalmente vino rosso e aperitivo a base di pastis.

Informazioni utili

Dove dormire: Le Roquebrune, 100, avenue Jean Jaures, 06190 Roquebrune-Cap-Martin, Francia, tel.+33 0493350016 Piccolo hotel di charme dotato di sole 5 camere, una diversa dall’altra e dotate di ogni confort, con vista mozzafiato sul mare.

Dove mangiare: La Dame Jeanne, 1 Chemin Ste-Lucie, 06190 Roquebrune-Cap-Martin, Francia, tel.+33 (0)4 9335 1020. Buon cibo e bellissimo panorama.

Testo e Foto di Sara Nathan