Un Suq al Porto di Genova

Suq GenovaDal 16 al 26 giugno, come ogni anno,  il tendone realizzato da Renzo Piano nel Porto Antico di Genova si trasformerà in un vero e proprio Suq, un mercato dove si mischiano prodotti, sapori, lingue e culture. Tanti piccoli stand dalle forme caratteristiche e dai colori vivaci, per un totale di quaranta botteghe d’artigianato e quindici diverse cucine provenienti da tutto il mondo, ci porteranno in luoghi lontani grazie a profumi avvolgenti e aromi intensi.  Ma il Suq non è solo questo. È un vero e proprio evento culturale ricchissimo di dibattiti, concerti e spettacoli teatrali, pensato dagli ideatori come luogo di scambio e dialogo tra le culture. Il pubblico avrà inoltre la possibilità di partecipare attivamente a lezioni di danza e di cucina, mentre i più piccoli potranno divertirsi partecipando a laboratori a loro dedicati. Definito “il bazar dei popoli”, il festival è un unicum in Italia, che nel 2015 ha superato i 70.000 visitatori.

La 18esima edizione

L’edizione 2016 ha come tema: Generazioni: memoria e futuro e si preannuncia ricca di spettacoli teatrali realizzati da nomi importanti, come Adonis (poeta siriano) e Francesca Comencini, che saranno allestiti in varie sedi della città. Ci sarà spazio anche per la musica con i concerti di M’Barka Ben Taleb (cantante tunisina), Joy Frempong (vocalist svizzero ghanese), Orchestra Bailam e formazioni meno famose, come la African Gang Bang, composta da rifugiati nigeriani e di altri paesi. Agli spettacoli si alterneranno momenti di riflessione con dibattiti sui temi dell’immigrazione, della coesione sociale e dell’ambiente. Queste sono solo alcune anticipazioni del ricco programma di eventi, che sarà presto disponibile sul sito della manifestazione.

Suq Genova2Il suq e la città

La manifestazione si lega in maniera significativa alla storia e al tessuto della città, da sempre crocevia di traffici e culture. Già in epoca romana il porto di Genova fu un importante luogo di arrivo e scambio di merci provenienti da tutto il Mediterraneo, ma anche un vivace punto di incontro di genti. Nel Medioevo, ai tempi delle crociate, pellegrini e guerrieri si imbarcavano qui diretti in Terra Santa. All’inizio del Novecento contadini in cerca di fortuna salpavano da questo porto alla volta dell’America.  La storia della città non è però contraddistinta solo da partenze, ma anche da episodi di grande accoglienza, soprattutto nei confronti di persone in fuga da guerre e carestie, alla ricerca di un futuro migliore.

di Matteo Zappettini |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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