
La 18esima edizione
L’edizione 2016 ha come tema: Generazioni: memoria e futuro e si preannuncia ricca di spettacoli teatrali realizzati da nomi importanti, come Adonis (poeta siriano) e Francesca Comencini, che saranno allestiti in varie sedi della città. Ci sarà spazio anche per la musica con i concerti di M’Barka Ben Taleb (cantante tunisina), Joy Frempong (vocalist svizzero ghanese), Orchestra Bailam e formazioni meno famose, come la African Gang Bang, composta da rifugiati nigeriani e di altri paesi. Agli spettacoli si alterneranno momenti di riflessione con dibattiti sui temi dell’immigrazione, della coesione sociale e dell’ambiente. Queste sono solo alcune anticipazioni del ricco programma di eventi, che sarà presto disponibile sul sito della manifestazione.

La manifestazione si lega in maniera significativa alla storia e al tessuto della città, da sempre crocevia di traffici e culture. Già in epoca romana il porto di Genova fu un importante luogo di arrivo e scambio di merci provenienti da tutto il Mediterraneo, ma anche un vivace punto di incontro di genti. Nel Medioevo, ai tempi delle crociate, pellegrini e guerrieri si imbarcavano qui diretti in Terra Santa. All’inizio del Novecento contadini in cerca di fortuna salpavano da questo porto alla volta dell’America. La storia della città non è però contraddistinta solo da partenze, ma anche da episodi di grande accoglienza, soprattutto nei confronti di persone in fuga da guerre e carestie, alla ricerca di un futuro migliore.
di Matteo Zappettini |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com












































