Città d’arte Italia: quelle degne di nota e gli eventi in programma

citta-darte-italiaNon esiste città italiana che non abbia quella particolare caratteristica che la rende piacevole da visitare. L’Italia è un po’ come un puzzle da 10.000 pezzi, uno più bello dell’altro, che vanno a creare una composizione davvero unica. La storia e il patrimonio di alcune città è stato però ignorato a lungo. È per dare loro risalto che nasce Circuito Città d’Arte, associazione che unisce 10 città d’arte capoluogo di provincia degne di nota con lo scopo di dar loro la visibilità che meritano. Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Modena, Monza, Parma, Pavia, Piacenza e Reggio Emilia: scopriamo cos’hanno da offrire e gli eventi in programma per i mesi a venire.

Cremona (10 settembre-29 gennaio)

Abile fabbro ferraio, orologiaio di fama universale, ingegnere idraulico geniale, matematico di corte e inventore acclamato, Janello Torriani conobbe già in vita una notorietà che andava ben oltre le mura di Cremona, la sua città. Costruì le macchine più complesse del Cinquecento che, dimenticate da secoli, saranno finalmente esposte dal 10 settembre al 29 gennaio presso il Museo del Violino, il cui auditorium, progettato da Giorgio Palù e Michele Bianchi, ha ricevuto il premio dal Compasso d’Oro per bellezza ad armonia delle linee.

Pavia (16 settembre-18 dicembre)

A Pavia, ma non solo per la Certosa. Dal 16 settembre al 18 dicembre 2016 le sale delle Scuderie ospiteranno “Guttuso. La forza delle cose”, Esposizione di oltre 50 opere di Renato Guttuso, provenienti da prestigiose sedi espositive tra le quali il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Fondazione Magnani Rocca, i Civici Musei di Udine, il Museo Guttuso, la Fondazione Pellin e alcune importanti collezioni private.

Monza (23 settembre-8 gennaio)
Monza, città della Brianza, è dai più conosciuta per il Grand Prix di Formula 1 che si celebra ogni anno a inizio settembre. La città è però anche patria della famosa Monaca dei Promessi Sposi, la nobile Marianna de Leyva. Tra settembre 2016 e gennaio 2017 due sono le mostre che ne celebrano le gesta. Presso i Musei civici di Monza-Casa degli Umiliati, l’esposizione si focalizza sulle forme di comunicazione che hanno visto la Monaca protagonista: i romanzi, il cinema e il fumetto. Non mancheranno passeggiate didattiche, performance teatrali e dibattiti.
La seconda esposizione dedicata a Marianna de Leyva si terrà invece presso le sale del Serrone della Villa Reale della Reggia di Monza e racconterà la vita della Monaca attraverso dipinti, documenti, video e illustrazioni originali. Sempre alla Villa Reale, da vedere è la mostra “Il design prima del design”, omaggio a Guido Marangoni, giornalista, critico, ma soprattutto ideatore e animatore delle Mostre internazionali di arti decorative. La mostra si inserisce nel circuito della più grande XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano.

Brescia (30 settembre-26 febbraio)

Al Museo di Santa Giulia, dal 30 settembre fino a fine febbraio, una mostra celebra il centenario dalla nascita del Dada, il movimento più innovativo dell’arte del Novecento. Più di duecento opere daranno risalto alla produzione degli artisti italiani dadaisti, ai dada del Canton Ticino e alla fisionomia complessiva del movimento attraverso le opere di protagonisti e fondatori come Hugo Ball, Tristan Tzara e Hans Arp.

Bergamo (1-16 ottobre)

Ogni anno durante le prime due settimane di ottobre si tiene Bergamoscienza, festival dedicato alla divulgazione scientifica. La chiave del successo dell’iniziativa sta nella semplicità della proposta: si parla di tutti i campi del sapere scientifico con linguaggi comprensibili e in modo originale. E soprattutto con il coinvolgimento di tutta la città. All’evento presenziano ogni anno premi Nobel, esperti, docenti universitari e personaggi dello spettacolo, dando vita ad una calendario che sfiora i 200 appuntamenti. La scienza è futuro la città di Bergamo ne è consapevole.

Parma (1-30 ottobre)

Parma non è conosciuta solo per l’ottimo prosciutto. Ogni anno in ottobre ritorna l’appuntamento con Festival Verdi che propone oltre un mese di opere, concerti ed eventi tra Teatro Regio di Parma e Busseto.

Reggio Emilia (6, 15 e 16 ottobre)

Forse non tutti lo sanno, ma Reggio Emilia vanta l’appellativo di Città del Tricolore. La bandiera italiana nacque infatti nella città emiliana il 7 gennaio 1797. Oltre a cogliere l’occasione per assaggiare un pezzo di Parmigiano Reggiano (buono tutto l’anno), ad ottobre Reggio propone tre appuntamenti con la danza internazionale: il 6 “Words and Space”(balletto su musiche del repertorio barocco) e il 15-16 “Peeping Tom – Moeder”, rappresentazione teatrale alla sua prima italiana. Entrambi i balletti sono in programma presso I Teatri.

Lodi (8-30 ottobre)

Il mese di ottobre a Lodi è all’insegna del Festival della Fotografia Etica. La manifestazione, nata nel 2010 da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, ha l’obiettivo di approfondire contenuti di rilevanza etica tramite un ricco programma di mostre di fotoreporter internazionali e l’organizzazione di diversi incontri e workshop tesi a indagare la relazione tra etica, comunicazione e fotografia.

Modena (14-16 ottobre)

Torna nel centro storico di Modena, precisamente in Piazza Grande, La Bonissima, il festival del gusto che valorizza i prodotti tipici modenesi. Nel vasto panorama delle eccellenze compariranno anche alcune rarità, come il Parmigiano Reggiano stagionato 56 mesi, i tartufi modenesi, i marroni, i salami e i borlenghi. Sabato un corteo storico con quasi 100 figuranti sfilerà per le vie del centro e si concluderà con l’incoronazione della Madrina, rievocazione della leggenda de La Bonissima, la nobildonna che, alla fine di un periodo di carestia, festeggiò sfamando tutta la popolazione.

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Piacenza (15 ottobre)

L’Associazione Arti e Pensieri propone un calendario di eventi incentrati sul fiume Po e sulla sua rilevanza per il territorio piacentino. Dal 15 ottobre una mostra didattica interattiva al Museo di Storia Naturale illustrerà le antiche mappe della città, facendo emergere l’importanza dell’acqua anche in periodo medievale.
Per info: Comune Piacenza

di Ilaria De Pasqua |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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