I fari delle Marche: gioielli d’altri tempi.

Da sempre indispensabili strumenti per la sicurezza dei marinai che solcano le acque per necessità o puro spirito d’avventura i fari, nell’immaginario collettivo moderno, sono divenuti un luogo ammantato da atmosfere suggestive e poetiche, rifugio romantico per gli amanti e fonte d’ispirazione per gli artisti. Nelle Marche esistono diverse strutture di grande fascino che, con la loro rassicurante luce che squarcia la tenebra della notte, vegliano sui porti e sui naviganti.

Ancona

Il faro di Ancona è una perfetta torre cilindrica in mattoni alta 20 metri situata sul colle Guasco; è un luogo ideale dove fermarsi per rilassarsi in assoluta tranquillità mentre si ammira lo spettacolo del mare aperto che si perde all’orizzonte. Da qui, inoltre, si scorge la forma del golfo da cui la città prende il nome; “Ankon”, infatti, in greco significa “gomito”.

Pesaro

Il faro del Monte San Bartolo sorge a circa 175 metri s.l.m. sul monte omonimo situato ad ovest del porto cittadino. Esso è costituito da una possente torre cilindrica bianca e da un edificio a 2 piani.
È possibile vederlo da vicino percorrendo a piedi il sentiero panoramico lungo il crinale che, arriva fino al monte Castellaro dove è ubicata la Croce del San Bartolo, simbolo posto a protezione di marinai e contadini. (foto © Parco San Bartolo)

 

Civitanova Marche 

Progettata dall’architetto romano Dante Tassotti, la torre si innalza verso il cielo per ben 33 metri e termina con una cuspide a forma di corno. Questa ultima costruzione, in realtà, è il campanile della Chiesa di Cristo Re, i cui lavori sono iniziati nel 1933 e terminati solo negli anni Ottanta grazie alle donazioni dei pescatori e degli armatori locali. Il faro comunica con i celebri segnali Morse le lettere “C” e “M”, le iniziali della città; lo si può ammirare da vicino salendo 258 scalini oppure prendendo un più comodo ascensore.

(foto © Marche Tourism dal blogtour #ilikeMarche)

Pedaso

La storia del faro è strettamente collegata con quella della città stessa: si narra, infatti, che il nome “Pedaso” derivi da “pié d’Azon”, cioè “piedi dell’Aso”, definizione con cui veniva indicata la posizione della torre da un “portolano di navigazione” dei Veneziani.
La costruzione si erge sul Monte Serrone e domina l’intera costa; per ammirarla basta percorrere la strada panoramica al di sopra della Pedaso “vecchia” oppure, in estate, seguire dei percorsi storico-naturalistici che giungono al belvedere.

(foto © Fabio Pignotti su Instagram)

San Benedetto del Tronto

Questo faro, il più potente del tratto di costa tra Ancona ed Ortona, è stato costruito al centro dell’area portuale ed illumina le notti dall’ormai lontano 1957. Alto 31 metri presenta una torre cilindrica e proietta raggi di luce bianca fino a 32 miglia nautiche. Salendo i 150 scalini si giunge sulla terrazza, luogo dal quale ammirare uno spettacolare panorama sulla città e sul’area circostante.

 

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Foto: Destinazione Marche