Top10 delle destinazioni per il cibo

Il cibo è un fattore chiave quando si sceglie dove viaggiare. Il turismo alimentare è in rapida crescita e così le città gareggiano per essere riconosciute come migliori destinazioni per mangiare. A questo proposito Caterwings ha pubblicato l’Indice Best Food Destinations 2017, che contiene la classifica delle 100 città alimentari del mondo. La prima città italiana che comparire in classifica è Roma che occupa la 25° posizione.

La top 10 si compone così. Al primo posto c’è San Sebastian. La città spagnola, così come anche Barcellona e Lima, sono state valutate come le città che hanno la migliore qualità della scena culinaria. Un esempio di come la cucina spagnola stia diventando sempre più importante a livello internazionale. In seconda posizione si trova Tokyo che insieme a San Sebastian e Parigi presenta un elevato numero di ristoranti di lusso. Per chi segue il turismo alimentare, anche New York è un’ottima destinazione, si trova infatti in terza posizione, subito seguita da Barcellona. Viene poi Singapore il cui cibo, come quello di New York e Dubai, è tra i più convenienti per i locali. A metà della top 10 si trova Parigi. Si ritorna in Spagna per il sesto posto occupato da Madrid  e sempre di influenza spagnola è la cucina della città che segue: Lima. Nona in classifica è Londra che è una delle città che ha ricevuto un punteggio alto per ciò che riguarda la qualità del servizio di ristorazione. A chiudere la top 10 c’è Monaco.

La classifica ha rivelato anche altri interessanti dati. Per esempio che le città di Seoul, Osaka e Jeonju sono quelle che hanno il maggior numero di ristoranti ogni 10.000 cittadini. Sempre queste stesse tre città hanno la percentuale di fast food più bassa rispetto ai ristoranti. Le destinazioni dove sono maggiormente presenti opzioni per i vegetariani sono invece Zanzibar, Venezia e Edimburgo.

La classifica è stata stilata analizzando migliaia di città in base al numero di ristoranti pro capite e alle classifiche internazionali dei ristornati. Sono quindi stati presi in considerazione quattro importanti criteri: l’opinione dei critici, l’accessibilità e varietà del cibo, la qualità del cibo e la convenienza economica. All’interno di queste categorie sono poi stati evidenziati altri fattori quali la percentuale di fast food rispetto ai ristoranti, la disponibilità di opzioni vegetariane e il numero di ristoranti per 10.000 abitanti. È stato infine chiesto a 20.000 giornalisti del settore alimentare di valutare la qualità della scena alimentare della propria città.

Testo di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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