Pasqua in Croazia, le uova dipinte sono public art

Foto da Wikipedia

Non è una novità che le uova siano un emblema della Pasqua, poiché nascondono in sé la forza vitale, e la nascita del pulcino simboleggia l’uscita di Gesù dal sepolcro, la resurrezione e la vita eterna. E’ nota l’usanza, soprattutto nell’Europa orientale, di dipingerle con colori sgargianti, creando le tipiche pisanice, ma non tutti sanno che nella regione di Podravina, zona nord-occidentale della Croazia, le dipingono con le immagini tradizionali dell’arte naïf.

Una decina di anni fa l’Ente del Turismo della contea di Koprivnica e Krizevci ha avuto la bella idea di trasformare le sue cittadine in musei a cielo aperto, riempiendole di gigantesche uova di polistirolo alte due metri, che ormai costituiscono una vera e propria attrazione turistica, tanto da essere proclamate un bene culturale immateriale croato.

Gli artisti appartenenti alla Scuola di pittura naïf, i membri dell’Associazione di pitturi e scultori naïf di Hlebine e della sezione d’arte “Podravka 72” hanno rappresentato su queste uova la vitalità e le tradizioni della vita quotidiana della regione.

In collaborazione con l’Ente del Turismo Croato, queste enormi pisanice varcheranno i confini natii per andare ad adornare le piazze principali di capitali europee come Budapest, Roma, Bruxelles e Praga, e sorvoleranno addirittura l’oceano per farsi ammirare anche dagli abitanti di New York, Pittsburg e molte altre città.

Foto di Beatrice Caldovino

L’arte naïf, caratterizzata da disegni semplici che rappresentano la quotidianità delle persone più umili, utilizzando la tecnica del dipinto autodidatta nella forma più poetica e favolistica, ha avuto origine nei primi anni trenta del ‘900 a Hlebine, un paesino con poco più di mille abitanti a cento chilometri a nord-est di Zagabria. Proprio qui si trova la Galleria di arte naïf, che quest’anno festeggia i 50 anni di attività, situata in un ambiente che ricrea l’atmosfera di una vecchia fattoria che ospita le opere pittoriche e scultoree dell’artista Ivan Generalić, considerato il maggior esponente croato dell’arte Naïf.

A pochi passi dal museo si può visitare anche la casa dell’artista, dove sono conservati i suoi capolavori, e il suo laboratorio, rimasto intatto dai tempi della sua morte avvenuta nel 1992. Oggi fanno parte della Scuola di Hlebine più di duecento tra pittori e scultori, dalle più vecchie generazioni fino a quelle più recenti.

La particolarità di queste opere sta nella tecnica, facilmente riconoscibile anche dai profani: i dipinti vengono eseguiti su vetro con colori vivaci ed accesi, e chiunque li osservi non può fare a meno di trovarvi un tocco di sincerità, qualcosa di genuino e di originale che manca al mondo di oggi, sempre più tecnicizzato ed accelerato.

Visitando il paese ed il territorio circostante è facile comprendere perché gli artisti di allora e di oggi si siano ispirati al proprio tranquillo luogo natio per le loro opere: i contadini che lavorano le distese di campi coltivati punteggiati da pascoli e greggi rappresentano infatti il soggetto perfetto di un quadro naïf.

Testo di Beatrice Caldovino | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Info:

www.muzej-koprivnica.hr

www.galerija-josip-generalic.hr

www.croazia.hr

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