Betlemme torna a Greccio per il primo Presepe del Mondo

Oggi come 795 anni fa, il primo Presepe al mondo torna a prendere vita a Greccio, splendido borgo immerso nella Valle Santa di Rieti. Qui nel lontano 1223, dopo un viaggio in Palestina, San Francesco decise di ricostruire con persone e animali del tempo le scene della Natività: e così il frate di Assisi e il nobile Giovanni Velita realizzarono la rievocazione della nascita di Gesù, che nei secoli successivi sarebbe stata replicata in tutte le case del mondo. Greccio, insomma, vuol dire Presepio e non c’è luogo al Mondo dove questa tradizione si riesca a toccare con mano in maniera così profonda: il filo indelebile che lega questo luogo a Betlemme è ancora più saldo che mai, una magia da scoprire il 24, 26, 29 e 30 dicembre, e ancora l’1, 5 e 6 gennaio. Per sette sere – il 24 dicembre alle ore 22.30 e tutti gli altri giorni alle 17.30 – sarà allestito un impianto che rappresenterà il borgo medioevale laziale e il suo castello nel 1200; tutto intorno sarà predisposto a semicerchio, in modo da creare un effetto “anfiteatro” con tribune modulari con oltre 2000 posti a sedere, mentre all’esterno delle tensostrutture riscaldate saranno capaci di contenere centinaia di persone.

A creare un’atmosfera unica saranno anche la particolare illuminazione, le musiche, la fedeltà delle scene e dei costumi, la bravura e la devozione degli interpreti e la bellezza del luogo, il piazzale antistante il Santuario di Greccio circondato da una natura incontaminata. Il Presepe rappresenta il momento più importante dei festeggiamenti che coinvolgeranno in tutto il periodo il borgo, che il pomeriggio del 23 dicembre verrà illuminato solo da luci naturali e candele: fino al 6 gennaio sono in programma i Mercatini di Natale, un’occasione unica per curiosare tra le tipiche casette di legno alla ricerca di artigianato natalizio ed artistico e di idee regalo, ma anche per riscoprire la vera tradizione del Presepe; ogni sera gli stand gastronomici serviranno i migliori piatti della tradizione in tensostrutture chiuse e riscaldate, e grande spazio sarà dato ai bambini con il Villaggio di Babbo Natale.

Nei prossimi giorni, altri due suggestivi presepi viventi animeranno due splendidi luoghi del Lazio e delle Marche. E’ il caso di Tarquinia (Viterbo), dove l’appuntamento tornerà puntuale il 26, il 30 dicembre e il 6 gennaio tra figuranti in costume, guardie romane, soldati, fachiri, serpenti e giochi di fuoco. Ogni quadro vivente sarà una scena entusiasmante e al contempo gustosa: nelle locande i visitatori potranno assaporare una buona zuppa calda, bruschette con il prelibato olio della Tuscia, castagne e vino; e sarà davvero emozionante ammirare dal vivo il lavoro dei pastori intenti a mostrare le tecniche di realizzazione del formaggio. Sarà festa anche a Genga (Ancona), che organizzerà uno dei presepi più suggestivi d’Italia all’interno della Gola di Frasassi. Il 26 e il 30 dicembre oltre 300 figuranti, tutti vestiti con gli abiti della Palestina di 2.000 anni fa, daranno vita ad una serie di quadri viventi lungo il percorso che parte dalla gola, si snoda sulle falde del monte Frasassi ed insegue il sentiero che porta fino al Santuario della Madonna di Frasassi, a 660 metri di altitudine.

a cura di Fuoriporta  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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