Ripresa del turismo: i consigli del WTTC

Il World Travel and Tourism Council ha pubblicato uno studio che analizza l’attuale mercato del turismo e offre consigli per il futuro. Così sembra che ci sia speranza di recuperare, pur in questo periodo.

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Ci sono domande che ormai da mesi assillano il mercato del turismo, sia da parte degli operatori, sia da parte dei clienti. In che modo i viaggiatori potranno sentirsi a proprio agio durante una vacanza? Quanto tempo sarà necessario perché i viaggiatori si sentano di nuovo tranquilli e sicuri a viaggiare? Come saranno i viaggi in questi prossimi mesi?

Il World Travel and Tourism Council (WTTC) ha pubblicato uno studio che prova a rispondere ad alcune di queste domande. Lo scopo dello studio è molteplice, ma in generale si propone di aiutare sia i viaggiatori sia gli operatori turistici a trovare soluzioni per standardizzare le misure di sicurezza ed aiutare il mercato dei trasporti a ripartire nel miglior modo possibile.

Recuperare e Oltre

Il titolo del rapporto del WTTC è To Recovery & Beyond: The Future of Travel & Tourism in the Wake of COVID-19, che già lascia intendere lo scopo di questo studio. Anzitutto identifica 4 punti focali:

Il primo è come è cambiata la domanda turistica: i dati suggeriscono che le preferenze dei viaggiatori si sono spostate verso i luoghi percepiti come più familiari e più affidabili, quindi il turismo domestico e le vacanze all’aria aperta.

Il secondo punto dello studio riguarda la salute e l’igiene. I turisti in questo periodo sono condizionati dalla paura di rimanere bloccati in un altro paese; l’unico rimedio è la garanzia di un’igiene appropriata durante il viaggio e di un sistema sanitario in grado di accogliere il turista in qualsiasi momento. Da ciò deriva la necessità da parte di tutte le aziende turistiche di collaborare strettamente per garantire un sistema fluido e omogeneo, che rassicuri il turista riguardo l’igiene e la salute.

Digitalizzazione e innovazione: il covid ha presentato un’opportunità inaspettata in direzione dell’innovazione e dell’integrazione di nuove tecnologie nel settore dei viaggi e del turismo, come già in piccoli Stati in via di sviluppo. Fra questi, la possibilità dei pagamenti contact-less, della prenotazione online e di molte altre tecnologie; questi piccoli accorgimenti rendono il turista più fiducioso e più sicuro nell’intraprendere il proprio viaggio.

L’ultimo punto, che forse quello più importante e più lungimirante, riguarda la sostenibilità: al pari dell’innovazione, il virus è stato un’occasione anche per orientare il mercato turistico verso una modalità green, allo scopo di migliorare la sostenibilità, sia sociale sia ambientale.

Un’istantanea sul turismo

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Il rapporto del WTTC disegna un’istantanea sull’attuale mercato del turismo e su come si dovrà orientare in futuro; inoltre propone un elenco di raccomandazioni per il settore turistico, sia pubblico sia privato, che ricalca i 4 punti di cui abbiamo appena parlato.

Tra le raccomandazioni è compresa l’importanza di un approccio armonico e omogeneo riguardante le norme anti-covid durante i viaggi, gli incentivi economici verso i viaggiatori, la promozione del turismo domestico, l’espansione dell’infrastruttura digitale, e lo stimolo alla sostenibilità.

Di nuovo la parola d’ordine è: resilienza. Così, secondo lo studio del WTTC, c’è speranza.

Info utili

Il rapporto completo del World Travel and Tourism Council può essere scaricato a questo link.

Testo di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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