Pesto genovese e altri sapori unici

Per trovare un po’ di conforto nell’insicurezza della pandemia, l’intera Italia si è rivolta a ciò che sa fare meglio: cucinare. Il pesto genovese, uno dei piatti più iconici della nostra tradizione, è stato una fra le immancabili medicine culinarie sulle nostre tavole: riscopriamolo insieme.

grey high rise building genova cibo sapore pesto
Photo by Francesca Petringa 

Il covid non può mutare l’uomo perché sempre coltiverà speranza, desiderio di avventura e appetito vorace. I tre impulsi primari confluiscono nelle aspettative per l’estate 2021: gli alberghi della Liguria traboccano di prenotazioni per agosto e la gastronomia ligure gioca un ruolo essenziale.

Pesto: orgoglio genovese

Ricetta originale del pesto alla genovese genova cibo sapore pesto
foto di buttalapasta.it

Invidiato e riproposto in tutto il mondo, il pesto alla genovese è uno dei capisaldi dell’arte italiana del buon mangiare. Tutti lo amano per la sua semplicità, pochi lo fanno in casa invece di comprarlo, nessuno se ne può privare per troppo tempo; ma anche se la ricetta è nota a tutti, niente può eguagliare l’esperienza di assaporarla nel suo luogo originario.

I vicoli di Genova, stretti e ombrosi come solo una città secolare può vantare, le conferiscono infatti un valore aggiunto. Molti però dissentirebbero sul fatto che sia solo la suggestione del luogo perché sosterebbero che sarebbe proprio il pesto ad essere più buono. Non a caso, sei su dieci finalisti del Campionato mondiale di pesto 2018 vivono a Genova e tra loro Emiliano Pescarolo, vincitore 2018, che racconta la sua ricetta del pesto al mortaio qui.

Il pesto è consolazione, gioia di stare insieme, condivisione, ma anche motivo di riscatto: dopo la tragedia del ponte Morandi, Genova aveva sollevato il capo proprio grazie ad una raccolta fondi dedicata al pesto.

Buon cibo e splendida vista

Pasta tagliolini pesto di erbette e involtini di melenzane con pomodori No  Chef !!!!! | Yummy pasta recipes, Roasted eggplant recipes, Fine dining  recipes
via Pinterest

Che siano gli ingredienti dop del posto o il tocco magico degli abitanti, il solo pensiero di poterne gustare un classico piatto di trofie o di trennette fa venire l’acquolina in bocca. Non ci si deve scandalizzare però se qualcuno decida di rivisitarlo in chiave più moderna, magari su un crostino, un pezzo di focaccia o di farinata.

D’altronde, si pensa che il penso affondi le sue radici nell’agliata, di provenienza addirittura romana, fino a consolidarsi nella tradizionale ricetta dell’800. Se il modo di consumarlo fosse rimasto sempre lo stesso, non sarebbe di certo così gustoso e rinomato.

I sapori di Genova però non sono riducibili al solo pesto perché è possibile godersi altre leccornie liguri mentre si ammira la città dall’alto (magari prendendo il Bigo, l’ascensore di Renzo Piano) o si studiano le navi del porto. In una città di mare del genere, non ci si può perdere i cartocci di acciughe fritte e di totani o il delizioso stoccafisso accomodato, con pomodoro e olive taggiasche. Non può mancare un superbo calice di vino bianco ligure, ad esempio di Pigato.

Testo di Samudra |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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