In America sulle tracce di Tex

Sulle tracce del famoso Ranger di Bonelli, che compie 75 anni, un viaggio esaltante attraverso la natura straordinaria del Sud-Ovest americano. Ben 4 Stati: Arizona, New Mexico, Utah e Colorado, da vivere seguendo l’eco di sparatorie, epiche scazzottate e bistecche alte 4 dita con montagne di patatine. Il tutto circondati da immagini ormai leggendarie: dai deserti alle rocce rosse della Monument Valley, dai canyon agli insediamenti dei Navajos e le evanescenti tracce degli Apaches.  

Testo e foto di Marco Santini e Lucio Rossi

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Arizona, John Ford Point è uno degli posti più fotografati della Monument Valley ©Lucio Rossi

Nato dalle penne di Luigi Bonelli e Aurelio Galeppini il 30 settembre 1948, il capo dei Navajo Aquila della Notte, nonché Ranger Tex Willer era destinato a diventare una vera e propria leggenda nel mondo dei fumetti a livello internazionale.

Un fenomeno inaspettato che deve una parte del suo successo alla popolarità che stava ricevendo uno sconosciuto angolo d’America chiamato Wild West.

Il crescente successo dei film western, a partire da Ombre Rosse di John Ford, aveva rivelato la bellezza selvaggia di quello che oggi è comunemente chiamato il South West dal mondo intero.

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Un saguaro, il grande cactus tipico dei deserti del sud ovest americano e presenza costante nelle tavole di Tex ©Lucio Rossi

Oltre a ispirare i due grandi fumettisti italiani (Bonelli in realtà vide la Monument Valley solo alla fine degli anni ’80), mise in moto un fenomeno turistico che oggi vanta numeri da record.

Il palcoscenico nel quale si muove Tex è oggi un concentrato di parchi nazionali che registra decine di milioni di visitatori ogni anno e si spande sul territorio di Arizona, New Mexico, Utah e Colorado.

Arizona

Epicentro spettacolare di questa regione è la Monument Valley le cui forme rocciose sono lo sfondo più noto fra le pagine di 75 anni di Tex Willer.

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Le straordinarie formazioni rocciose della Monument Valley sono un tratto caratteristico dell’Arizona ©Lucio Rossi

Un luogo imperdibile che da solo giustifica un viaggio negli States, durante il quale attraversare luoghi magici già nel nome, come il Painted Desert, il deserto dipinto, o Kayenta, la capitale del popolo Navajo, una delle poche tribù indiane che hanno saputo tenere testa al governo degli Stati Uniti.

Atmosfere surreali e oniriche che esaltano la straordinaria unicità di questa natura. Rimanendo in Arizona, con poche miglia si raggiunge Canyon de Chelly, un Monumento nazionale caratterizzato dalla vertiginosa parete di sandstone nella quale è incastonato un irraggiungibile pueblo Navajo, teatro di più di un’avventura del mitico Ranger.

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Canyon de Chelly, Arizona, ©Lucio Rossi

Il più famoso e frequentato dei parchi dell’Arizona è il Grand Canyon formato dal fiume Colorado alimentato dalle acque del lago Powell, vicino a Page.

Gli orli affacciati sugli strapiombi del canyon più grande del mondo ricorrono nelle pagine di Tex, così come i deserti più a sud a cavallo con il confine messicano: sono le zone degli Apache e del grande Geronimo, amico di Tex e dei suoi pards, e villaggi come Tombstone, Yuma, al confine con la California.

New Mexico

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New Mexico, Santa Fe Plaza, la piazza centrale della città più iconica del Nuovo Messico ©Lucio Rossi

Per rimanere nel sud, il New Mexico offre monti spunti di viaggio per chi vuole seguire le orme di Aquila della Notte: dalle sabbie bianche del White Sand National Park fino alle città di Acoma, il più antico luogo abitato degli Stati Uniti, Taos e Santa Fe con i loro pueblos edificati dagli indiani Anasazi (gli antenati degli odierni nativi americani Hopi/Zuni) e dagli stessi nativi Pueblos in stile adobe (edifici costruiti con paglia e argilla).

Oppure luoghi meno noti come gli insediamenti del Gila Cliff Dwellings National Monument.

Colorado

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Colorado, Mesa Verde ©Marco Santini

A proposito di insediamenti autoctoni, sono spettacolari e imperdibili quelli di Mesa Verde in Colorado: abbarbicati e nascosti sotto ardite falesie, compaiono spesso nei fumetti di Bonelli.

Il Colorado è molto frequentato dai 4 pards, specie nelle avventure ambientate in montagna e nella neve, questo stato ospita infatti alcuni dei tratti più belli delle Rockies. Cittadine come Durango, Colorado Springs, sono nomi ricorrenti nei volumi mensili di Tex.

Utah

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Arches National Park, la sagoma del Turret Arch, al tramonto @Lucio Rossi

Infine lo Utah, un concentrato di natura selvaggia e straordinaria. A partire dall’incredibile Arches National Park, un festival di archi naturali di ogni forma e dimensione che hanno offerto lo scenario di molte avventure.

Per non parlare dell’incredibile foresta di pinnacoli rocciosi di Bryce Canyon, i colori di Kodachrome Basin e di Zion (che da solo richiama 5 milioni di visitatori all’anno, come il Vaticano) e, infine, l’enormità del Parco Nazionale delle Canyonlands, dove ad ogni svolta ci aspetta di vedere segnali di fumo e di incontrare Tex, Kit, Tiger e Carson sui loro cavalli con il Winchester e la Colt in mano.

I pinnacoli di roccia del Bryce Canyon © Lucio Rossi

Gli altri Stati

Questo viaggio nel Sud-Ovest americano non esaurisce certo la geografia di Bonelli e del suo Tex, mancano il Wyoming, il Montana, il Texas, la Florida, la California e perfino Canada e Alaska, ma l’immaginario collettivo di quel West raccontato in questi 75 anni da quello che è certamente uno dei più famosi fumetti italiani è proprio qui, in questo splendido e unico angolo sudoccidentale d‘America.

Infoutili

Informazioni: L’itinerario che suggeriamo in queste pagine si svolge attraverso Arizona  New Mexico Utah e Colorado, quindi molte informazioni sulle destinazioni si possono trovare nei siti ufficiali degli Stati. Per informazioni sulle possibilità di viaggio nelle terre dei Nativi Americani  visitate il sito dell’Aianta (American Indian Alaska Native Tourism Association) Per materiale e informazioni in italiano consultare il sito di Visit USA Association Italy

Come arrivare: la città migliori da cui partire alla scoperta dell’America di Tex e il Sud Ovest americano sono Phoenix in Arizona e Denver in Colorado. Le migliori soluzioni le offrono Air France e KLM o Delta. Questo è il classico viaggio fly & drive quindi una volta atterrati, se non siete in un viaggio organizzato, vi servirà un’auto che potrete noleggiare con Alamo o Hertz, in America l’affitto di un’utilitaria ha costi contenuti.

Quando andare: in generale, il clima dell’Arizona presenta temperature elevate e scarse precipitazioni, anche se all’interno dello stato si distinguono diverse zone climatiche. Quella di interesse per l’itinerario proposto è la zona settentrionale dell’altopiano del Colorado che si sviluppa a una altitudine tra i 1500 e i 2000 metri. Qui le estati sono calde mentre gli inverni sono freddi e ventosi con precipitazioni nevose anche frequenti. Il clima New Mexico è famoso per l’elevato numero di giornate soleggiate tuttavia, data la presenza di alte montagne nella parte nord, il clima e la temperatura sono mutevoli, con inverni abbastanza rigidi ed estati calde, in modo particolare nelle zone desertiche della parte meridionale dello stato. Il clima dello Utah è di tipo continentale, con estati calde e inverni freddi, le temperature medie dello stato sono di circa 15 gradi. Lo stesso discorso vale per il clima del Colorado, con la differenza che le temperature medie durante l’anno sono più basse, intorno ai 8/10 gradi. Un viaggio nelle zone toccate da questo servizio può essere pianificato tra i mesi di aprile e settembre-ottobre.

Documenti: Passaporto elettronico e autorizzazione ESTA da richiedere via internet al sito dedicato: https://esta.cbp.dhs.gov/esta/ . L’autorizzazione costa 21 dollari, dura due anni e va ottenuta prima di partire e portata con sé al momento del check-in in aeroporto. Per informazioni dettagliate visitare il sito dell’Associazione Visit USA.

Viaggi organizzati: sulla pagina dell’Associazione Visit USA – Italy potrete trovare diversi programmi di viaggio ispirati al più celebre eroe del western a fumetti, ideati dei migliori Tour Operator italiani.

Lingua: Americano, che è un inglese modificato da molti termini in slang. In generale meno formale dell’inglese.

Religione: 28% cattolici, 51,4% protestanti, 3% altri riti cristiani, 4,5%  altre religioni.

Valuta: dollaro americano.

Elettricità: 110V. Necessario un adattatore.

Abbigliamento: Nel periodo estivo, durante il giorno le temperature possono superare i 40 gradi ma senza umidità quindi dovrete portare dei vestiti leggeri e qualcosa per proteggervi dal sole. Molte delle aree citate so trovano oltre i 1500 metri di quota quindi alla sera la temperatura cala sensibilmente ed è necessario avere una giacca anti vento.  In inverno le temperature scendono intorno allo zero e può nevicare

Telefono:  Alcuni operatori telefonici italiani permettono di chiamare dagli Usa con sim italiana a una tariffa flat giornaliera con inclusi minuti, sms e traffico internet. Si consiglia di contattare il proprio operatore mobile.

Suggerimenti: il vostro itinerario di viaggio potrebbe attraversare aree abitate dalle popolazioni native; in questo caso bisogna capire la loro cultura e rispettare le loro usanze e tradizioni. Le popolazioni native sono generose e ospitali ma richiedono che i visitatori abbiano la cura di mantenere atteggiamenti adeguati in presenza di cerimonie religiose e luoghi di sepoltura. Chiedere sempre il permesso prima di fotografare le persone.

Testo e foto di Marco Santini e Lucio Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com